venerdì 19 aprile 2013

Come creare una bandella per il proprio libro

Se volete pubblicizzare al meglio il vostro libro è fondamentale dotarlo di una bandella promozionale. La compilazione è semplicissima: in apertura inserite a scelta una delle seguenti frasi a effetto:

UN NUOVO CASO LETTERARIO

oppure:

IL BEST SELLER DELL’ANNO (anche se non ha ancora venduto una copia)

oppure:

UN ESORDIO STREPITOSO (anche se avete già pubblicato altri libri)

Poi aggiungete un nome di persona, non necessariamente famosa (va benissimo anche il vostro vicino di casa) con una dichiarazione virgolettata. Se avete scritto un giallo o un thriller la frase deve essere: “MI HA TENUTO COL FIATO SOSPESO FINO ALL’ULTIMA PAGINA”. 
Se invece è un romanzo sentimentale scegliete: “HO PIANTO INSIEME AI PROTAGONISTI SENZA VERGOGNARMI”.
Per tutti gli altri casi va bene un generico: “IL LIBRO PIÚ BELLO CHE MI È CAPITATO DI LEGGERE NEL CORSO DEGLI ULTIMI CINQUE ANNI”.
Opzionale: potete eventualmente completarlo con il vostro nome seguito dalla dicitura “è il nuovo… [inserire un nome famoso di autore a voi affine]”.
Esempio: “ARIANO GETA È IL NUOVO BORGES”
Cosa ne pensate di quella che ho creato per me?


18 commenti:

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    1. Quindi ti posso annoverare tra i clienti che lo compreranno?
      ;-P

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  2. Oppure: uno scrittore da un milione di copie! (nel senso che potrebbe venderle se qualcuno le stampasse e qualcuno le comprasse); oppure: esaurite già cinque ristampe! (essendo un PoD ha avuto 5 richieste singole e, quindi, 5 volumi stampati). Ma la fantasia degli editori è senza dubbio molto più illuminata di quella di un semplice scrittorucolo!

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  3. Ahahah.. succede anche con i manga.. ogni titolo è l'evento che ha sconvolto e appassionato l'intero Giappone.. ahhahaha!

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    1. Anni fa Andrea G. Pinketts (uomo estremamente simpatico, prima che si rovinasse andando a lavorare per Mistero) dichiarò di aver notato un libro dotato di una bandella con una dichiarazione entusiastica del libro in questione a suo nome, dichiarazione che lui non aveva mai fatto così come era sicuro di non aver mai nemmeno letto il volume in questione. Pinketts molto signorilmente fece notare alla casa editrice in questione che la cosa lo aveva divertito ma che se si fosse ripetuta si sarebbe divertito molto meno e avrebbe ricorso a vie legali.
      Per quanto ne posso sapere non sono più usciti libri con bandelle pubblicitarie a nome Andrea G. Pinketts.

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    2. @ Nyu: gli editori sono furbetti.
      @ Nick: bell'aneddoto, purtroppo assai esemplificativo della professionalità di certi editori...

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  4. Ciao, confesso che le bandelle (pensavo si chiamassero fascette) promozionali hanno una certa presa su di me, solo che spesso finisco di leggere e mi chiedo: "avrò letto un altro libro??" Ma ho sempre pensato che fossero commenti troppo "alti", non mi era mai venuto in mente che potessero scrivere recensioni alla "pippa di ronzone" come si dice elegantemente dalle mie parti.
    Adesso, felice, posso sentirmi solo una credulona!! :)
    Veronica

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    1. "Fascette" va persino meglio di bandelle.
      I commenti in teoria dovrebbero essere sinceri e "alti", ma non sempre è così...

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  5. Neanche io pensavo fosse così "facile" comporre brandelle con citazioni altisonanti... buon a sapersi e meno fiducia :)

    Emporos - Il Blog di Greta Rauleac

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    1. A volte saranno pure serie e professionali. Ma in altri casi...

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  6. E dire che io le butto via subito xké "rovinano l'estetica" del volume…
    Non mi hanno mai attratta,anzi!
    Però l'esercizio è divertente ;-)

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    1. Ma poco redditizio. Non ho acquisito ancora nessun cliente ;-)

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  7. La bandella me la metto intorno alla testa, modello Rambo, perchè gli epici scritti da consegnare alla storia rimangono rinchiusi nella scatola cranica. ;-)

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    1. E così privi l'umanità di una potenziale ricchezza letteraria ;-)

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  8. Così ormai della bandella non mi fido più...

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    1. Io non mi fido più della pubblicità in generale.

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  9. Solo degli ultimi cinque anni? Dai, potevi osare di più, no?

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