lunedì 7 luglio 2014

Self-made man ovvero: un nuovo divertissment

E dopo una lunga assenza, ripropongo una serie di post del tipo divertissment: sequenze di frasi scritte col cervello disattivato a proposito di argomenti inutili raccontati con evidente propensione al cazzeggio.
Stavolta intendo sprecare le mie (comunque scarse) facoltà di analisi parlando di macchinette self-service.

Essendo affetto da sociopatia acuta e ormai irreversibile, possibilmente evito le situazioni che mi costringano a processi di comunicazione verbale con altri esseri viventi, umani e/o animali (talvolta la differenza non è così ovvia).
Le macchinette self-service diventano pertanto un utilissimo strumento per concludere una transazione senza l’inutile presenza di altre forme di vita intelligente (o presunta tale). Anzi, dirò di più: spesso la macchina plastico-metallica si dimostra assai più efficiente rispetto a un commesso fatto di carne, ossa e (pochi) neuroni.
Ormai le conosco tutte, e posso darvi utili indicazioni per l’uso.
Un apparato self-service al quale in genere nessuno da mai il benché minimo credito è la poltrona massaggiante che si trova in molti centri commerciali. In effetti anch’io sono convinto che una massaggiatrice professionista fornisca prestazioni più soddisfacenti (non ci sono sottintesi sessuali nella frase appena formulata, lo giuro), ma ho potuto verificare che anche la controparte meccanizzata se la cava mica male. L’ho scoperto casualmente il giorno in cui mi è capitato un piccolo incidente: la mia schiena ha crackato mentre mi trovavo a Romaest, e mi sono ritrovato a camminare piegato in avanti accusando fitte di dolore alle vertebre a ogni passo. Muovendomi alla velocità di una lumaca storpia ho cominciato a riflettere su come potessi risolvere la situazione.
Fermare una persona a caso per chiedergli se cortesemente mi facesse un massaggio lombare mi è sembrato inopportuno, perciò l’ho scartato subito.
Rivolgermi all’assistenza clienti affinché eseguisse un annuncio con l’altoparlante tipo: “Attenzione! Se c’è un fisioterapista nel centro è pregato di accorrere con urgenza all’infopoint per rimettere in sesto la schiena di un nostro cliente!” mi è parso ugualmente poco opportuno.
Proprio mentre disperavo di trovare una soluzione ho avvistato una poltrona massaggiante. Sulla targhetta con le istruzioni c’era scritto che era altamente sconsigliata a persone con patologie ossee o muscolari, ma allora a che cazzo servirebbe, scusate? Se uno già sta bene, che necessità ha di un massaggio? Ho sentenziato seduta stante che si trattava sicuramente di un errore di traduzione (amo il pericolo, lo ammetto), mi sono accomodato e ho inserito la moneta da un euro. Mani meccaniche hanno cominciato a premermi lungo la colonna vertebrale, ad afferrare la spina dorsale, a dare colpetti alla cervicale e sulle gambe. Per alcuni istanti ho avuto il sospetto che sotto la fodera della poltrona ci fosse una donna nascosta che aveva atteso pazientemente per ore che qualcuno infilasse la moneta per poi partire coi massaggi. Realistico al massimo. Ed efficace! I miei lombi sono rinati.

Insomma: la poltrona massaggiante è PROMOSSA. Un self-service decisamente utile.

16 commenti:

  1. Praticamente "Camera Caffè" versione Ariano Geta. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari, ma loro sono più divertenti.

      Elimina
  2. Una poltrona massaggiante a monete? Davvero?
    Io non ne ho mai viste.
    In casa ho una poltroncina massaggiante.. la uso raramente ma quelle poche volte che lo faccio, ammetto che fa benissimo il suo lavoro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Probabilmente è dello stesso genere, con la sola differenza della fessura per i gettoni.

      Elimina
  3. Ho il tuo stesso grado di sociopatia, e anch'io mi sarei trascinato fino alla macchina/scooter piegato in due piuttosto di chiedere aiuto ad un prossimo stralunato che avrebbe pensato ad un nuovo metodo di taccheggio. ;)
    Spesso, l'impersonale aiuto di una macchina è preferibile per quelli come noi :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti. Il problema è che avevo paura di non essere in grado di guidare per quanto mi dolevano le vertebre lombari, pensa un po'. É stata una vera salvezza.

      Elimina
  4. Davvero? Io non le ho mai provate, pensavo ti frullassero un po' la schiena fino ad un assopimento totale dei sensi.. Per stordimento :-D se mi capita proverò

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io pensavo a un mero effetto vibrazione, invece senti proprio delle "mani" che massaggiano la colonna vertebrale, i lombi, le gambe e il collo. Incredibile.

      Elimina
  5. Ti dirò, neanche io sono un fan delle relazioni umane, ma in questo caso continuo a preferire il tocco umano, e femminile in particolare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io Ivano, ma era un'emergenza. Se a Romaest avessero anche una spa con sala massaggi sarei andato lì, ma presumo che avrei trovato la fila...

      Elimina
  6. Muahahahahahahahhahaha! Mi sarei aspettata di tutto, come "macchina self service! ma non la poltrona massaggiante :-)

    Però io non ne ho mai viste… sarà perché non frequento i centri commerciali?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente. Comunque ho scoperto che le vendono anche alcuni mobilifici.

      Elimina
  7. Anch'io approvo la poltrona massaggiante abbastanza... ho sempre il collo e le spalle rigidi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se non sbaglio è stata inventata proprio in Giappone.

      Elimina
  8. Non sapevo dell'esistenza della poltrona massaggiante!! :)

    RispondiElimina