Come ho già detto in una precedente vignetta
tra la fine di maggio e le prime settimane di giugno in molte parti del Giappone il clima è eccezionalmente piovoso. Pur essendo un periodo primaverile che precede l'estate, la pioggia incessante mantiene il suo carattere uggioso, tanto è vero che nell'immaginario culturale nipponico la "stagione delle piogge" viene associata non solo alle passeggiate romantiche sotto l'ombrello, ma anche - col ripetersi continuativo dei giorni piovosi - a un senso di malinconia, svogliatezza, insoddisfazione e talvolta tristezza.
Una spiegazione ineccepibile, si accumulano tante piccole delusioni e alla fine piangere è una bella liberazione. Certo che anche qui in Italia sembra la stagione delle piogge prima della primavera…
RispondiEliminaEh già, purtroppo il clima ormai è costantemente instabile...
EliminaÈ proprio così, non riuscivo a trovare una definizione calzante, tu l'hai presa in pieno: il giorno dell'accumulo.
RispondiEliminaL'ho vissuta varie volte, il nome mi è venuto per esperienza diretta...
EliminaEh sì, prima o poi il vaso trabocca...
RispondiEliminaOgni tanto succede... a me almeno capita.
EliminaInoltre ci sono persone che hanno una capacità di accumulo davvero enorme e quando arriva il momento, traboccare è inevitabile.
RispondiEliminaVero, più si trattiene dentro, più si scoppia quando arriva il momento dell'accumulo.
EliminaQuesto prof. Mi sembra in gamba. 😃
RispondiEliminaLa malinconia in giorni di pioggia è inevitabile, specie se sono troppi.
Interessante post, grazie Ariano!
Grazie a te!
EliminaL'accumulo: una sensazione che conosco molto bene! Che tenerezza, Issei!
RispondiEliminaLa conosciamo in tanti mi sa ;-)
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