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giovedì 3 aprile 2025

Haiku boy #235

 


Come ho già detto in una precedente vignetta
tra la fine di maggio e le prime settimane di giugno in molte parti del Giappone il clima è eccezionalmente piovoso. Pur essendo un periodo primaverile che precede l'estate, la pioggia incessante mantiene il suo carattere uggioso, tanto è vero che nell'immaginario culturale nipponico la "stagione delle piogge" viene associata non solo alle passeggiate romantiche sotto l'ombrello, ma anche - col ripetersi continuativo dei giorni piovosi - a un senso di malinconia, svogliatezza, insoddisfazione e talvolta tristezza.

12 commenti:

  1. Una spiegazione ineccepibile, si accumulano tante piccole delusioni e alla fine piangere è una bella liberazione. Certo che anche qui in Italia sembra la stagione delle piogge prima della primavera…

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    1. Eh già, purtroppo il clima ormai è costantemente instabile...

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  2. È proprio così, non riuscivo a trovare una definizione calzante, tu l'hai presa in pieno: il giorno dell'accumulo.

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    1. L'ho vissuta varie volte, il nome mi è venuto per esperienza diretta...

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  3. Eh sì, prima o poi il vaso trabocca...

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  4. Inoltre ci sono persone che hanno una capacità di accumulo davvero enorme e quando arriva il momento, traboccare è inevitabile.

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    1. Vero, più si trattiene dentro, più si scoppia quando arriva il momento dell'accumulo.

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  5. Questo prof. Mi sembra in gamba. 😃
    La malinconia in giorni di pioggia è inevitabile, specie se sono troppi.
    Interessante post, grazie Ariano!

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  6. L'accumulo: una sensazione che conosco molto bene! Che tenerezza, Issei!

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