É sin troppo noto il pluriennale impegno del Manzoni sul suo libro più famoso per modificarne il testo numerose volte.
Ricordo, a titolo di curiosità letteraria, che anche il poeta Giuseppe Ungaretti ha messo mano alle sue raccolte liriche (già pubblicate) per apportare delle modifiche a distanza di anni, cosicché esistono versioni diverse di certe sue poesie, entrambe "ufficiali" (sia pure appartenenti a epoche diverse della sua vita, quindi lasciando intendere che l'ultima edizione sia quella da considerare definitiva).
Insomma, un testo narrativo o poetico talvolta ha una vita propria che non si esaurisce neppure dopo la prima pubblicazione.
Ancora più mutevole è il suo destino da un punto di vista meramente tipografico. Le edizioni che si susseguono presentano talvolta delle differenze redazionali, ovviamente imputabili all'editore e non all'autore, soprattutto quando quest'ultimo è ormai passato a miglior vita.
Ho potuto constatarlo di persona nei giorni scorsi (anche se nel mio caso sono fortunatamente ancora di questo mondo ;-) quando sono stato contattato da amazon. Come ho già detto in un precedente post, il mio ebook Racconti sensazionali è stato selezionato per il servizio Prime, pertanto è sottoposto a maggiori controlli a livello qualitativo. Nel messaggio ricevuto mi informavano che alcuni lettori avevano segnalato che l'indice digitale era alla fine e non all'inizio del libro, cosa ritenuta alquanto bizzarra. A me è sembrata ancor più bizzarra perché ero certo di non aver inserito alcun indice digitale al testo. In effetti, dopo accurata verifica, è risultato che non si trattava di un indice ma delle note a piè di pagina, che naturalmente devono per forza stare alla fine del libro non potendo comparire prima ancora del testo.
Quindi amazon mi ha informato che il testo era a posto così, non c'era più necessità di modificare nulla. Però questo episodio mi ha fatto riflettere sul fatto che i miei ebook non hanno l'indice digitale. Navigare all'interno di un testo tramite tablet o ereader è estremamente facile, praticamente come sfogliare un cartaceo. Però il lettore che ricorre alle nuove tecnologie vuole magari anche poter disporre di quei requisiti che differenziano l'ebook dal libro stampato.
E quindi, anche se sono opere pubblicate ormai già da diversi anni, ho iniziato a revisionarle per inserire un indice digitale almeno in quelle più vendute. Ho iniziato proprio con Racconti sensazionali (operazione già eseguita da più di una settimana), ho aggiornato l'altro giorno anche Altri racconti sensazionali e nelle prossime settimane spero di poter continuare anche altri miei ebook.
Perché le revisioni al contenuto (e alla forma) di un testo letterario non finiscono mai ;-)
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mercoledì 17 ottobre 2018
mercoledì 6 febbraio 2013
Frammento di un racconto che sto ultimando
[…]
Non ha nessuna attinenza con questa storia, però una volta
il professor Kimura ha sorpreso alcuni studenti che leggevano riviste con racconti
gotici.
Curiosamente non li ha rimproverati, ha solo provato a
convincerli che tali letture si addicono ai vigliacchi piuttosto che ai
coraggiosi.
Secondo la sua particolare teoria, la passione per le storie
gotiche è un tentativo di aggirare il lato drammatico dell’esistenza
trasformandolo in qualcosa di troppo assurdo per essere reale. I personaggi dei
racconti gotici passano attraverso sofferenze fisiche e mentali mostruose, ma
alla fine non riceveranno nessun premio. Il fine di quelle sofferenze è solo
sopravvivere ad esse.
Non potrebbe essere una metafora dolorosa della vita?
Però vedere questa metafora materializzata in gesti
quotidiani e comuni sarebbe troppo devastante, e allora viene camuffata sotto
forme meno palesi. Il dolore sadico inflitto da un mostro antropomorfo non
potrà mai sembrare autentico come quello procurato deliberatamente da un altro
essere umano. L’angoscia del personaggio perseguitato da una creatura
immaginaria non può apparire verosimile al lettore, al quale non verrà mai in
mente di accomunarla ai pensieri ossessivi che talvolta premono sulle tempie
degli uomini togliendogli serenità.
Paure reali mascherate da paure impossibili, questa è la
natura profonda delle storie gotiche.
Ecco, forse per Hideo sarebbe stato meglio sognare dei
mostri inesistenti anziché persone in carne e ossa che soffrono o compiono atti
immorali. Se avesse descritto ai genitori un fantasma con un solo occhio e
braccia lunghe sino ai piedi, non l’avrebbero sgridato. Gli avrebbero concesso
un sorriso e una carezza di incoraggiamento, unitamente alla rassicurazione che
si trattava di mere fantasie della mente destinate a svanire al risveglio.
Invece non lo sono affatto…
[…]
venerdì 5 ottobre 2012
Ancora racconti sensazionali
E che marketing sia ;-)
Anche perché stavolta è un libro nuovo, ma dello stesso filone dei "Racconti sensazionali" e degli "Altri racconti sensazionali".
Eh sì, ormai non riesco più a smettere di tradurre le storie di Hiroshi Miura, sono al terzo della serie e chissà che non segua un quarto.
Come sapete l'autore è vissuto a cavallo fra XVIII e XIX secolo (1886-1932), pertanto il suo stile narrativo (e soprattutto la sua scrittura) possono apparire un po' datati, ma non mancano tentativi di sperimentazione, sulla scia delle avanguardie letterarie degli anni '20.
I suoi racconti si svolgono sempre su uno sfondo realistico, spesso a carattere storico con ambientazioni in epoche antiche della storia giapponese, ma con improvvisi elementi fantastici o quanto meno onirici che si innestano nella vicenda dei personaggi.
É disponibile sia in formato digitale su amazon che cartaceo su ilmiolibro.
EDIT: ovviamente "a cavallo fra XIX e XX secolo" come giustamente mi segnala un commentatore attento.
Siete pregati di perdonare la mia distrazione, sorry :-(
Anche perché stavolta è un libro nuovo, ma dello stesso filone dei "Racconti sensazionali" e degli "Altri racconti sensazionali".
Eh sì, ormai non riesco più a smettere di tradurre le storie di Hiroshi Miura, sono al terzo della serie e chissà che non segua un quarto.
Come sapete l'autore è vissuto a cavallo fra XVIII e XIX secolo (1886-1932), pertanto il suo stile narrativo (e soprattutto la sua scrittura) possono apparire un po' datati, ma non mancano tentativi di sperimentazione, sulla scia delle avanguardie letterarie degli anni '20.
I suoi racconti si svolgono sempre su uno sfondo realistico, spesso a carattere storico con ambientazioni in epoche antiche della storia giapponese, ma con improvvisi elementi fantastici o quanto meno onirici che si innestano nella vicenda dei personaggi.
É disponibile sia in formato digitale su amazon che cartaceo su ilmiolibro.
EDIT: ovviamente "a cavallo fra XIX e XX secolo" come giustamente mi segnala un commentatore attento.
Siete pregati di perdonare la mia distrazione, sorry :-(
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