sabato 16 giugno 2018

Pausa estiva

La settimana appena trascorsa è stata particolarmente impegnativa, tra rogne condominiali, eventi famigliari e piccole vicissitudini varie che peraltro non hanno interrotto il normale svolgersi delle otto ore lavorative quotidiane (per fortuna, visti questi tempi difficili) ma vi si sono sovrapposte. Se le ventiquattro ore della giornata avessero potuto magicamente dilatarsi forse sarei riuscito a gestire meglio il tutto, ma sfortunatamente ancora non ho imparato il segreto per fermare il tempo altrui lasciando continuare a scorrere il mio.
Insomma, sono particolarmente affaticato. Dato che il periodo che va da fine giugno a metà agosto è comunque un periodo di smobilitazione nella blogosfera (e anche del paese reale in effetti), ritengo opportuno anticipare la pausa estiva del blog. Sarò meno presente sul web, ma cercherò di non scomparire del tutto.
Comunque conto di ritornare operativo dopo ferragosto, forse anche prima, chissà (ma solo con post poco impegnativi e intrisi di cazzeggiamento, sia chiaro ;-)
Colgo l'occasione per augurare buona estate a tutti gli amici di questo blog: che vi sia propizia da ogni punto di vista.

mercoledì 6 giugno 2018

Nove

Nel mese di giugno del 2009 pubblicai il primo post di questo blog.
Fu un tentativo di ritagliarmi uno spazio sul web dedicato alla mia passione per la scrittura, ma soprattutto si trattò (uso il passato remoto perché mi sembra... appropriato ;-) di una ricerca di lettori neutrali.
All'epoca avevo condiviso i miei scritti solo con parenti e amici, un'audience che difficilmente riesce a formulare un giudizio obiettivo. Perciò decisi di mettermi in gioco con dei totali estranei.
Col passare del tempo gli "estranei" sono spesso diventati amici virtuali, alcuni incontrati di persona, un'esperienza piacevole che non mi ha neppure precluso la ricerca dei succitati lettori neutrali, visto che su amazon ormai i miei ebook procedono da soli senza la necessità di essere trainati dal blog.
A proposito del mio... editore ;-) devo segnalare che mi ha fatto un regalo di blogheanno inatteso: ha inserito "Racconti sensazionali" tra gli ebook inclusi nel servizio amazon prime (se siete abbonati potete usufruirne).
Ma torniamo allo scopo di questo post. Nove anni di blogging. Il primo pensiero che mi passa per la testa è che fra dodici mesi potrei festeggiare un anniversario a doppia cifra, evento raro per i blog.
Il secondo pensiero che subito segue è: ce la farò?
Per il momento non faccio previsioni: in passato ho attraversato crisi creative che da un lato hanno talvolta rallentato o addirittura fermato temporaneamente il blog, ma dall'altro ne hanno ampliato gli orizzonti con nuovi argomenti e confidenze personali che nel 2006 non avrei mai immaginato di condividere on line.
Mentre accendo le candeline virtuali sulla torta (questa però la preferirei materiale) porgo i miei più sinceri ringraziamenti a coloro che hanno reso vivo questo blog con la loro presenza, coi commenti, i me.me., le partecipazioni a iniziative comuni e il sostegno morale.
Grazie a tutti :-)

mercoledì 30 maggio 2018

Titoli visionari, meravigliosi titoli

Prendo spunto da un'idea interessante di Cristina che è partita da una constatazione cui spesso non diamo la dovuta importanza: la suggestione del titolo. Vi sono libri (come pure film o canzoni) che colpiscono l'attenzione per il loro titolo fortemente evocativo, quasi fosse il verso di una poesia o un pensiero espresso ad alta voce. Va da se che poi è il contenuto dell'opera a fare la differenza, però la fascinazione che emana un titolo può sopravvivere persino se il romanzo associato non mantiene le promesse.
Tuttavia, per partecipare al "gioco" proposto da Cristina ho scelto solo titoli di libri che poi mi sono piaciuti. Titoli che - per quanto mi riguarda - sono meravigliosamente suggestivi. Le regole proposte da Cristina sono semplici: scrivere una sorta di breve componimento ispirato dalle parole che compongono il titolo e abbinarlo a un'opera d'arte.
Pat ha già aderito, ora provo anch'io a dare il mio contributo.

Confessioni di una maschera (Yukio Mishima)
La verità, un segreto troppo inconfessabile.
Perché poi renderla nota?
Un uomo senza niente da nascondere è come il cristallo
(basta un nulla e va in pezzi).
Nel torbido si celano tesori che acque limpide
non potrebbero mai proteggere dalla volgarità degli sguardi.
Sono una maschera, forse.
Ma una maschera che ha il potere di un'armatura.

(come immagine associata scelgo L'uomo col cappello di René Magritte)


L'insostenibile leggerezza dell'essere (Milan Kundera)
Precario come una piuma nel vento.
Ogni scelta, ogni gesto, ogni capriccio altrui
è il gioco della mia vita in cui
vincere o perdere è solo un colpo di dadi.

(l'immagine associata è un famoso dettaglio relativo ai dannati del Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti)


La seconda crocifissione di Cristo (Nikos Kazantzakis)
Ogni giorno si ripete.
L'essere umano che non impara mai,
che si bea della promessa che mai più vi sarà un nuovo diluvio,
che non ha paura di chi porge l'altra guancia
(uno sciocco da trattare come merita, no?)
Ogni giorno, ogni istante,
fermo al principio dei tempi.

(l'opera associata è L'ombra della morte di William Holman Hunt)

mercoledì 23 maggio 2018

Ispirazione...

La celebrata ispirazione degli antichi è considerata un mito da molti scrittori moderni, secondo i quali scrivere è un'azione concreta che può essere compiuta in modo professionale e con ottimi risultati, senza alcun bisogno di sentirsi "ispirato".
Sarà che sono un tipo un po' retrò, sarà che non sono sufficientemente professionale (in effetti non lo sono proprio per nulla) fatto sta che, per quanto mi riguarda, non riesco a scrivere con la stessa metodicità con cui compio le mie mansioni in ufficio. Per dirla tutta non sono un granché neppure come impiegato, il lavoro lo rimando sempre a domani (ma non ditelo in giro, mi raccomando ;-) 
Quindi vado in controtendenza rispetto alle tendenze in voga: per me l'ispirazione resta un fattore fondamentale, ma non solo per iniziare a scrivere qualcosa: anche per leggere (e pure per lavorare, ormai lo avrete capito).
Non ho dei gusti definiti, così come scrivo senza fissarmi su un genere e passo dal giallo umoristico all'introspettivo e ora al fantasy, anche nella lettura mi piace spaziare. Ci sono degli autori che prediligo, ma non è detto che io legga tutto quello che scrivono. Quindi anche come lettore seguo l' ispirazione del momento. Il mese scorso ho sentito la necessità di leggere il romanzo "Stella mattutina" di Ada Negri perché mi sto appassionando a questa autrice dimenticata che oggi appare antiquata (e magari mi intriga proprio per questo, chissà) e contemporaneamente sto leggendo gli albi del manga "Silver spoon" di Hiromu Arakawa, praticamente come passare dal giorno alla notte nel corso della stessa giornata (oddio, detto così non sembra una stranezza ma semmai una cosa normalissima. Forse lo è davvero?) 
Appena avrò finito questa lettura probabilmente passerò a un libro completamente diverso. Quale?
Non so, mi lascerò guidare dall'ispirazione...


anche questo fa parte dell'operazione di riciclaggio di vecchi post

martedì 15 maggio 2018

Il mio recente viaggio all'estero

Approfittando delle festività tra fine aprile e inizio di maggio, ho deciso di fare un viaggetto. In genere non esco mai dai confini nazionali, ma stavolta ho voluto traversare la frontiera per visitare uno stato estero.


… eh! Che ci volete fare? Al momento solo questo mi posso permettere ;-)
E comunque “solo” per modo di dire, perché una visita la Repubblica di San Marino la merita tutta.
C’ero già stato brevemente alcuni anni fa e non avevo avuto il tempo di percorrere la passeggiata lungo la quale sono disposte le tre torri dello stemma araldico sammarinese.
Si tratta di un camminamento che parte dal borgo e poi si inoltra nel verde…


Il sentiero è alquanto rustico, a tratti particolarmente suggestivo.


Scorre lungo lo strapiombo del colle e basta spingersi pochi metri verso la cresta rocciosa per trovarsi sopra il vuoto… nonché davanti a una vista stupenda.


Le torri sembrano lontane e magari si pensa che sarà piuttosto faticoso arrivarci e vederle tutte…


… e invece, prima ancora di sentire il fiatone (grazie anche alla frescura del verde circostante) eccone una.


In generale, i monumenti storici, la natura e i cittadini contemporanei riescono a creare parecchi spunti fotografici interessanti.




Insomma, sono estremamente soddisfatto di questo viaggetto… all’estero ;-)