Ho potuto leggere i giudizi dei partecipanti sul mio romanzo completo (e non solo l'incipit). Per la cronaca si trattava de "L'ultimo libro del maestro", che infatti ora è nuovamente disponibile per il download nella pagina degli scritti storico-fantastici.
Devo riconoscere che i giudizi sono risultati utili, nel senso che certe osservazioni ricorrenti mi hanno fatto capire quali erano i punti che proprio non andavano bene, e che dovrei assolutamente rivedere e correggere. Al momento non ho il giusto grado di entusiasmo per rimetterci mano, comunque mi ha fatto piacere constatare che ho ricevuto recensioni anche positive. Non sto a riportarle nel dettaglio, ma su un totale di 18 letture ho ricevuto 11 valutazioni positive, tra cui due 9 e cinque 8.
Insomma, sicuramente non sarò mai così bravo da essere pubblicato, però questi voti mi fanno pensare che forse, tutto sommato, quel minimo sindacale di attitudine alla scrittura potrei avercelo davvero, e non è solo una mia illusione.
Una motivazione che ritengo sufficiente per scrivere ancora, e per continuare a rendere i miei scritti disponibili sul blog sperando che siano letti (e magari apprezzati) da qualche internauta di passaggio.
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mercoledì 15 settembre 2010
domenica 12 settembre 2010
Ioeliminato
Come facilmente ipotizzabile, non sono riuscito a entrare fra i trenta che si disputeranno il primo posto del concorso ioscrittore.
Non mi sorprende, perchè non ho mai vinto un concorso in vita mia in nessun settore. Se esistesse un'agenzia scommesse che accettasse puntate sulla mia eventuale vittoria in un qualunque tipo di competizione, probabilmente la darebbero 10.000 a 1 con la certezza che non dovrebbero mai pagare la vincita.
Comunque, ho dato un'occhiata alla lista dei prescelti e (come immaginavo) ho trovato "Milo", uno dei libri che ho valutato io e che - a mio modesto avviso - è un piccolo capolavoro al quale auguro la vittoria finale.
Il regolamento parla di pubblicazione formato ebook su IBS per tutti e trenta i partecipanti alla selezione finale, e quindi il romanzo in questione dovrebbe comunque diventare disponibile per la la lettura.
Avendolo letto in anteprima, mi sento di consigliarlo. "Milo", ambientato a Sarajevo durante la guerra civile nella ex-Jugoslavia, è uno straordinario studio psicologico di come la guerra cambi le persone, le loro vite e purtroppo il loro modo di pensare. Complimenti a Marzio Visconti (questo lo pseudonimo dell'autore) che a prescindere dal risultato finale ha già dimostrato di essere uno scrittore.
Non mi sorprende, perchè non ho mai vinto un concorso in vita mia in nessun settore. Se esistesse un'agenzia scommesse che accettasse puntate sulla mia eventuale vittoria in un qualunque tipo di competizione, probabilmente la darebbero 10.000 a 1 con la certezza che non dovrebbero mai pagare la vincita.
Comunque, ho dato un'occhiata alla lista dei prescelti e (come immaginavo) ho trovato "Milo", uno dei libri che ho valutato io e che - a mio modesto avviso - è un piccolo capolavoro al quale auguro la vittoria finale.
Il regolamento parla di pubblicazione formato ebook su IBS per tutti e trenta i partecipanti alla selezione finale, e quindi il romanzo in questione dovrebbe comunque diventare disponibile per la la lettura.
Avendolo letto in anteprima, mi sento di consigliarlo. "Milo", ambientato a Sarajevo durante la guerra civile nella ex-Jugoslavia, è uno straordinario studio psicologico di come la guerra cambi le persone, le loro vite e purtroppo il loro modo di pensare. Complimenti a Marzio Visconti (questo lo pseudonimo dell'autore) che a prescindere dal risultato finale ha già dimostrato di essere uno scrittore.
sabato 4 settembre 2010
Iolettore
Un altro aspetto interessante del concorso ‘ioscrittore’ è stato il fatto di dover leggere e giudicare manoscritti di altri aspiranti pubblicatori. Veniva richiesta un’opinione tecnica, ragionando da editor più che da critico letterario. Per capirci, una valutazione sulla capacità di un certo scritto di interessare il lettore medio.
Ovviamente non è il mio settore (e comunque non lo era neppure per gli altri partecipanti, almeno presumo) perciò non ho la pretesa di aver giudicato correttamente. Ho seguito il mio istinto di lettore, ma ho cercato di valutare soprattutto gli elementi materiali come la scrittura, la trama e la caratterizzazione dei personaggi, prescindendo dall’argomento (e per fortuna non mi sono capitati vampiri ;-)
In linea di massima ho cercato di limitarmi agli aspetti letterari, evitando di essere pedante o moralista. Quindi…
… quando ho letto un romanzo storico ambientato nell’antichità, e mi è sembrato fondamentalmente credibile nelle descrizioni, non mi sono messo a sindacare su quante porte ci fossero esattamente nelle mura della capitale dell’impero ittita o sui tessuti utilizzati dagli egizi per creare vestiti (presumo che un lettore di romanzi storici cerchi soprattutto l’atmosfera e non le nozioni specifiche che si trovano più facilmente nei saggi della Einaudi)…
… quando ho letto un romanzo ambientato negli anni ’40 in cui il protagonista si arruola nella Decima Mas e combatte per la repubblica sociale italiana, ho valutato gli aspetti narrativi, non quelli politici…
… quando ho letto una serie di racconti chiaramente “ruffiani” nei confronti del lettore, constatando che però erano fondamentalmente ben scritti, non mi sono atteggiato a intellettuale sprezzante (cosa che in alcune circostanze, sicuramente più opportune, mi capita di fare) ma gli ho dato un giudizio positivo…
Questo è quanto. Ho cercato di essere onesto. Se sono stato anche competente… beh, non sta a me dirlo. E ora non resta che attendere gli scrutini e sapere chi sono i promossi e i bocciati.
Ovviamente non è il mio settore (e comunque non lo era neppure per gli altri partecipanti, almeno presumo) perciò non ho la pretesa di aver giudicato correttamente. Ho seguito il mio istinto di lettore, ma ho cercato di valutare soprattutto gli elementi materiali come la scrittura, la trama e la caratterizzazione dei personaggi, prescindendo dall’argomento (e per fortuna non mi sono capitati vampiri ;-)
In linea di massima ho cercato di limitarmi agli aspetti letterari, evitando di essere pedante o moralista. Quindi…
… quando ho letto un romanzo storico ambientato nell’antichità, e mi è sembrato fondamentalmente credibile nelle descrizioni, non mi sono messo a sindacare su quante porte ci fossero esattamente nelle mura della capitale dell’impero ittita o sui tessuti utilizzati dagli egizi per creare vestiti (presumo che un lettore di romanzi storici cerchi soprattutto l’atmosfera e non le nozioni specifiche che si trovano più facilmente nei saggi della Einaudi)…
… quando ho letto un romanzo ambientato negli anni ’40 in cui il protagonista si arruola nella Decima Mas e combatte per la repubblica sociale italiana, ho valutato gli aspetti narrativi, non quelli politici…
… quando ho letto una serie di racconti chiaramente “ruffiani” nei confronti del lettore, constatando che però erano fondamentalmente ben scritti, non mi sono atteggiato a intellettuale sprezzante (cosa che in alcune circostanze, sicuramente più opportune, mi capita di fare) ma gli ho dato un giudizio positivo…
Questo è quanto. Ho cercato di essere onesto. Se sono stato anche competente… beh, non sta a me dirlo. E ora non resta che attendere gli scrutini e sapere chi sono i promossi e i bocciati.
giovedì 2 settembre 2010
Ioscribacchino
Avevo già parlato in un paio di post del concorso ioscrittore, organizzato dal gruppo editoriale Mauri Spagnol.
Pur con qualche perplessità, alla fine ho deciso di partecipare per provare (impossibile giudicare qualcosa senza prendervi parte) e devo dire che è stata un'esperienza interessante.
Come accennato tempo fa, ho letto dieci manoscritti completi di aspiranti scrittori, potendo constatare che c'è gente in gamba ancora in attesa di editore.
Non ho ancora i giudizi sul mio romanzo (e temo che non saranno molto lusinghieri), però dispongo almeno delle opinioni sull'incipit. La prima manche del torneo si basava solo sulla lettura delle 10 pagine (circa) iniziali dei manoscritti, e tramite i voti dei partecipanti si è fatta una cernita riducendo i partecipanti da 3000 a 200.
Ero perplesso su questa formula (lo sono ancora) ma sono rientrato fra i 200 che hanno superato questa selezione primaria.
Le opinioni mi interessavano poichè è maledettamente difficile avere un giudizio sui propri scritti se non sei conosciuto. E in questo caso si tratta di opinioni di perfetti estranei, quindi apparentemente prive di ogni pregiudizio. Ho avuto la conferma di quanto sia vero che ognuno percepisce a modo proprio una lettura. Lo stesso scritto suscita reazioni contrastanti, come avviene anche per libri pubblicati e famosi.
Un concorrente particolarmente generoso definisce così l'incipit del mio romanzo:
Una scrittura sciolta, fluida, la storia scivola via velocemente e con un buon ritmo. Ottime le descrizioni precise e coincise che collocano il lettore dentro la scena. Forse i dialoghi non appaiono tanto credibili nel contesto storico considerato. Rimane la curiosità delle pagine seguenti.
Giudizio per niente condiviso da un altro partecipante:
La storia appare discretamente scritta, ma a ben vedere piuttosto noiosa, scontata e pure irreale. Forse il prosieguo dell'opera renderà la storia più intrigante, ma certo l'inizio non è dei più accattivanti.
Anche la contestualizzazione viene percepita in modo assai diverso. Per un lettore é
Buona la conoscenza della storia, della cultura, degli usi e costumi del tempo.
Per un altro invece
La descrizione di ambienti e personaggi della Cina imperiale è effettuata in maniera troppo convenzionale, con un linguaggio per lo più ridondante e involuto.
Individualità delle percezioni dunque. Però ho tratto anche delle indicazioni utili. In linea di massima questo concorso è stato sicuramente un buon test per le mie ambizioni scrittorie. E adesso aspetto - senza troppe illusioni - l'esito della seconda manche. Quanto meno riceverò dieci giudizi da esaminare attentamente per capire cosa non va nel mio modo di narrare.
E colgo l'occasione per rammentare a tutti che giudizi circostanziati sui miei racconti sono sempre ben accetti, e non preoccupatevi se sono negativi: giuro che non mi offenderò, anzi, ne farò tesoro.
lunedì 2 agosto 2010
Letture da giudicare
Ne parlerò più approfonditamente verso settembre, per ora preferisco stare sul vago perchè si tratta di un concorso letterario ancora in svolgimento e penso sia opportuno non fare troppe chiacchiere (anche se qualche altro partecipante si è fatto meno scrupoli di me).
Comunque sia, causa questo succitato concorso letterario mi sono ritrovato a dover leggere dieci libri completi (romanzi o raccolte di racconti) di altri concorrenti, aspiranti scrittori come il sottoscritto che sperano sia la volta buona per riuscire a pubblicare qualcosa.
Al momento ne ho letti sette, e posso dire che è stata un'esperienza utile per rendersi conto di cosa significhi dover "giudicare" un manoscritto. Magari col vantaggio di poterlo (anzi: DOVERLO) leggere tutto causa regolamento, anzichè limitarsi alle prime pagine come (a quanto sembra) fanno i redattori delle case editrici.
Mi sono reso conto che in giro c'è del materiale interessante. Ovviamente capitano anche cose scadenti, però, soprattutto, sono rimasto positivamente sorpreso da due romanzi che io non avrei saputo scrivere. Belli, profondi, articolati e non banali.
Non so come finirà questo concorso, ma un effetto su di me l'ha già avuto: mi ha "consolato", poichè ho dovuto constatare che c'è gente molto più brava di me che ancora è alla ricerca di un editore.
Nel frattempo continuerò a scrivere (proprio ieri ho finito la libera rielaborazione dell'Amleto di cui avevo parlato alcuni post fa) e a esaminare i tre manoscritti inediti restanti, con il dubbio di aver letto con mesi di anticipo uno o due romanzi che verranno pubblicati l'anno prossimo. Se dovessero effettivamente trovare la via della stampa, li segnalerò sicuramente.
Comunque sia, causa questo succitato concorso letterario mi sono ritrovato a dover leggere dieci libri completi (romanzi o raccolte di racconti) di altri concorrenti, aspiranti scrittori come il sottoscritto che sperano sia la volta buona per riuscire a pubblicare qualcosa.
Al momento ne ho letti sette, e posso dire che è stata un'esperienza utile per rendersi conto di cosa significhi dover "giudicare" un manoscritto. Magari col vantaggio di poterlo (anzi: DOVERLO) leggere tutto causa regolamento, anzichè limitarsi alle prime pagine come (a quanto sembra) fanno i redattori delle case editrici.
Mi sono reso conto che in giro c'è del materiale interessante. Ovviamente capitano anche cose scadenti, però, soprattutto, sono rimasto positivamente sorpreso da due romanzi che io non avrei saputo scrivere. Belli, profondi, articolati e non banali.
Non so come finirà questo concorso, ma un effetto su di me l'ha già avuto: mi ha "consolato", poichè ho dovuto constatare che c'è gente molto più brava di me che ancora è alla ricerca di un editore.
Nel frattempo continuerò a scrivere (proprio ieri ho finito la libera rielaborazione dell'Amleto di cui avevo parlato alcuni post fa) e a esaminare i tre manoscritti inediti restanti, con il dubbio di aver letto con mesi di anticipo uno o due romanzi che verranno pubblicati l'anno prossimo. Se dovessero effettivamente trovare la via della stampa, li segnalerò sicuramente.
giovedì 11 marzo 2010
ioscrittore
Il gruppo editoriale Mauri Spagnol ha organizzato un concorso per aspiranti scrittori, e sin qui niente di nuovo.
La cosa strana (e che mi lascia un po' perplesso) é la formula: le opere dei partecipanti verrebbero giudicate dagli stessi partecipanti, che devono rigorosamente mantenere l'anonimato...
Mauri Spagnol é un gruppo importante, e già questo dovrebbe ispirare fiducia, ma le mie personali paranoie mi fanno sorgere dei dubbi sul sistema prescelto. Non escludo di partecipare, però sono scettico...
Comunque, il link per informarsi meglio é questo: ioscrittore
La cosa strana (e che mi lascia un po' perplesso) é la formula: le opere dei partecipanti verrebbero giudicate dagli stessi partecipanti, che devono rigorosamente mantenere l'anonimato...
Mauri Spagnol é un gruppo importante, e già questo dovrebbe ispirare fiducia, ma le mie personali paranoie mi fanno sorgere dei dubbi sul sistema prescelto. Non escludo di partecipare, però sono scettico...
Comunque, il link per informarsi meglio é questo: ioscrittore
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