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venerdì 11 giugno 2010

Chissà chi...

Come rammentato proprio nel post precedente, prima di rendere i miei scritti disponibili in formato digitale avevo fatto ricorso al print-on-demand tramite i servizi de ilmiolibro, inserendoci Racconti fantastici e Trilogia veneta sognata (l'unico che al momento non ho reso disponibile anche on line ed è leggibile solo richiedendone una copia cartacea tramite ilmiolibro).
Da diversi mesi lo avevo praticamente abbandonato, ed è stata perciò una mezza sorpresa scoprire che due utenti di quella community hanno comprato una copia di entrambi gli scritti.
Non so se saranno di loro gradimento, comunque sento di doverli ringraziare per avermi fatto provare (sia pure in proporzione microscopica) la sensazione di aver avuto degli acquirenti per i miei racconti.
Sin dal momento in cui li ho inseriti su ilmiolibro ho deciso di mantenere il prezzo di vendita il più basso possibile (il minimo imposto dal sito) senza alcun guadagno per me, consapevole che chi accetta di comprare un libro autopubblicato corre un bel rischio, e quanto meno ha il diritto di non spendere troppo.
Continuerò a mantenere questi prezzi nella speranza che siano un incentivo per altri lettori-kamikaze. E naturalmente augurandomi che possano dire: 'beh, sono stati soldi spesi bene'.

martedì 15 dicembre 2009

La "Trilogia" parte da ilmiolibro

Come si nota dal penultimo post, alla fine ho "pubblicato" la mia "Trilogia veneta sognata" su ilmiolibro, in attesa di... niente, perché l'altro "editore" con cui sono in ballo é sempre un fornitore di servizi print-on-demand, quindi cambiano solo alcuni aspetti formali ma non la sostanza. Ma un giorno forse arriverà anche un Editore vero, chissà...
Nel frattempo mi accontento di ampliare la mia vetrina virtuale su internet...

Trilogia veneta sognata


titolo: Trilogia veneta sognata
anno: 2009
pagine: 144
formato: 15 x 23
prezzo: € 7,05
acquisto: solo online sul sito de ilmiolibro
genere: sperimentazione letteraria
anteprima: vedi il link per l'acquisto



La “Trilogia Veneta Sognata” si compone di tre racconti, ed é un progetto unitario nella sua genesi creativa. Le storie rappresentano tre diversi esiti dell’elaborazione degli stessi elementi: l’ambientazione veneta “sognata”, la teatralizzazione della vita, l’amore salvifico fra uomo e donna, la memoria perduta, la spensieratezza del XVIII secolo e soprattutto la commistione fra realtà e finzione letteraria.
I racconti sono "Iperbole", "Commedia reale" e "Vi racconto la mia storia". Ho cercato deliberatamente la sperimentazione letteraria, e da questo punto di vista é un testo meno immediato e probabilmente più difficile da leggere rispetto ad altri miei scritti, ma sempre in termini relativi.

Ovviamente chiunque può lasciare dei commenti. 

mercoledì 9 dicembre 2009

Scripta

Ho diviso i miei scritti in tre sezioni.
La prima é quella dedicata alle narrazioni di carattere fantastico. Potete accedere tramite questo link.
La seconda é relativa alla narrativa tradizionale, e la trovate qui.
La terza raccoglie divertissments, traduzioni e tutto quanto non riconducibile ai primi due. Basta cliccare qua.

Un paio di libri li ho resi disponibili anche in formato cartaceo tramite il servizio print-on-demand ilmiolibro.kataweb cercando di mantenere il prezzo il più basso possibile (io non ci guadagno nulla, giuro!)
Se volete, potete prendere qualche informazione in più direttamente qui.



mercoledì 21 ottobre 2009

Il valore di un libro pubblicato

Facendo la figura dello scemo, del rompiscatole e dell'eccentrico (peraltro tre aggettivi che mi si addicono) per la seconda volta ho annullato la richiesta di pubblicazione a Boopen di "Trilogia veneta sognata" perché mi sono accorto di alcuni refusi... Piccole cose per carità, ma ci terrei a pubblicare un libro ineccepibile almeno sul piano formale.
Il punto é che io credo che PUBBLICARE un libro (non semplicemente "stampare") implichi il dovere di renderlo perfetto almeno a livello grammaticale, sintattico e linguistico. E così, la "Trilogia veneta sognata" é rimandata di qualche giorno. E anche la mia credibilità presso Boopen...

martedì 15 settembre 2009

Trilogia veneta sognata

 “Trilogia veneta sognata” è nato dalla mia passione non solo turistica ma anche letteraria per Venezia, la Venezia della Repubblica Serenissima, la città immortalata da Canaletto in decine di quadri straordinari, la città di cui parlano nei loro scritti autobiografici Giacomo Casanova e Carlo Goldoni.
Tutto è partito da una sorta di romanzo fantasy che volevo scrivere ambientandolo in un contesto “settecentesco”. Purtroppo il progetto non è andato a buon fine (ne ho pubblicato un frammento qualche giorno fa).
In quello stesso periodo riflettevo sui limiti della narrativa. Una canzone accompagna le parole con la musica, un film con delle immagini, un fumetto con i disegni. Pensavo ai “codici miniati” medioevali, in cui le parole scritte si fondono con le miniature, si intervallano coi disegni e formano esse stesse delle decorazioni.
La narrativa pura e semplice invece ha “solo” le parole, che formano il linguaggio dello scrittore.
Il linguaggio… Beh, il linguaggio dice tante cose. Le avanguardie letterarie dei primi anni del 1900 hanno provato proprio a rivoluzionare il linguaggio: i futuristi, i surrealisti, il “flusso di coscienza” di James Joyce…
E non solo: lo stile del linguaggio fa capire tante cose. Le memorie di Goldoni sono abbastanza comprensibili, ma sono scritte chiaramente con uno stile che non è quello di oggi. Hanno quel linguaggio un po’ rococò, pieno di parole ricercate, e soprattutto esprimono lo spirito del settecento: leggerezza, allegria, teatralità.
Quello è stato il primo spunto: provare a scrivere qualcosa che sembrasse in tutto e per tutto appartenere al settecento, ambientandolo nella splendida Venexia di cui parlano quasi tutti i viaggiatori del nord Europa nei loro resoconti del “grand tour” in Italia.
In qualche modo doveva essere una finzione, una finzione ottenuta grazie al linguaggio. Ma a questo punto l’idea si è sviluppata: e se il linguaggio “settecentesco” si fondesse con quello moderno? E se la “finzione” fosse non solo per il lettore, ma anche per i personaggi del racconto? Se il testo scritto fosse funzionale al racconto?... Così è nato definitivamente il progetto su cui ho lavorato per diverso tempo: un gioco letterario in cui la struttura della narrazione prende il sopravvento sulla storia, sui personaggi e sulla narrazione stessa, ovvero “Iperbole”. Un gioco come il quadro che fa da copertina al libro (in alto a sinistra): una visione immaginaria di Venezia del Canaletto (chiunque sia stato a Venezia sa che i quattro cavalli sono in cima alla basilica, non nella piazzetta).
Ho provato a mandarlo a qualche editore, e come previsto dalla “procedura” l’ho fatto precedere da una sinossi. Ovviamente respinto. Giusto. Me ne sono reso conto quando ho riletto quella sinossi a mente fredda, un po’ di tempo dopo. Come poteva un editore accettare un testo del genere? E’ un libro che venderebbe pochissime copie e potrebbe interessare solo un pubblico molto ristretto (è quello che avete pensato dopo aver letto la descrizione di come è nato il racconto, non è vero?).
Se fossi stato un autore affermato, con milioni di copie vendute alle spalle, me l’avrebbero potuto concedere. Ma ero un perfetto sconosciuto (come ora d’altronde).
Però ero così legato a quel racconto… Lo stesso fermento mi aveva ispirato un altro scritto di ambientazione settecentesca, “Commedia reale”, e successivamente un terzo, “Vi racconto la mia storia”, sia pure diverso per epoca e contesto ambientale.
Nel momento in cui ho capito che quel libro era impossibile da pubblicare tramite un editore, ho deciso che un giorno l’avrei pubblicato a mie spese. Quel giorno è arrivato prima di quanto avessi preventivato grazie al “print-on-demand”.
Ecco, ho voluto dare la priorità al libro al quale sono più legato per il tempo che gli ho dedicato, per la cura che ci ho messo, per il modo in cui ho dovuto editarlo non solo linguisticamente ma anche tipograficamente.
Ora posso anche provare a scrivere qualcosa di più convenzionale.
Magari l’anno prossimo… ;-)

lunedì 14 settembre 2009

Libri in corso...

In attesa che arrivi finalmente la pubblicazione su Boopen (e dovrebbe mancare poco, spero), ho ultimato la raccolta di racconti fantastici che sto per mettere nel catalogo de ilmiolibro.kataweb. Praticamente, dopo aver aspettato una vita senza pubblicare nulla, adesso sto per “pubblicare” due libri in un colpo solo. Sarà colpa dell’età che avanza…
Anticipo qualcosa su entrambi.
“Trilogia veneta sognata”, il libro in lista d’attesa su Boopen, contiene tre racconti.
Il più lungo, “Iperbole”, è quello su cui ho lavorato per più tempo, e al quale sono maggiormente legato. E’ scritto in un modo sperimentale, ma tutt'altro che illeggibile, almeno nelle mie intenzioni. Comunque, per evitare che risulti incomprensibile, ho inserito un’introduzione in cui vengono fornite le chiavi di lettura del testo. Una scelta che da un lato toglie un po’ di sorpresa al lettore, dall’altro gli evita di perdersi nei meandri del mio scritto senza capire quale sia la direzione da seguire. Per fare una piccola anticipazione, dirò che la storia comincia in un palazzo nobiliare venexian nel ‘700, e il protagonista è un giovane aristocratico felice della sua vita e della sua città, ma all’improvviso scoprirà che la realtà in cui si trova non è esattamente quella che lui pensava che fosse…
Il secondo racconto, “Commedia reale”, si basa sul paradosso di un attore che, mentre recita il suo ruolo di “smemorato”, in realtà sta vivendo la sua reale condizione poiché la memoria l’ha persa davvero. Anche questo ha un’ambientazione settecentesca, ma è meno sperimentale del primo.
Il terzo, “Vi racconto la mia storia”, si svolge nella marca trevigiana agli inizi del 1900. In questo caso lo sperimentalismo è praticamente assente, la narrazione si svolge nei canoni tradizionali, e l’elemento fantastico della narrazione è semmai trasfigurato nel poetico (l'ingenuità é una malattia da cui non si guarisce facilmente...)
L’altro libro, quella che uscirà fra poco su ilmiolibro.kataweb (come forse saprete su questo portale la “pubblicazione” è decisamente più semplice) è una raccolta di “Racconti fantastici”.
“Il delirio di una fata anziana” e “L’università onnipotente” sono già noti a chi frequenta questo blog. “Il demone senza nome” è ambientato in un oriente antico e fantastico, praticamente un fantasy. “L’etrusco immortale” ha più i caratteri del racconto storico, e l’elemento fantastico serve solo per permettere al protagonista di vivere secoli e secoli per poter verificare se una certa profezia si avvererà davvero. “12 luglio 1895” è una fantasia letteraria sulla quale manterrò un po’ di mistero.
Tornerò a parlare di questi due libri nei prossimi giorni. Sono consapevole che, essendo io uno sconosciuto, difficilmente ci saranno persone disposte a spendere soldi sui miei scritti. Ma siccome ci tengano che vengano letti (in fondo è questo lo scopo di un libro) possibilmente da lettori qualificati, è mia intenzione inviarne alcune copie a mie spese a chi sia disposto ad accollarsi l’onere di leggerli… alcune persone già staranno tremando…
Se ci fosse qualche lettore anonimo del blog che sinora non ha mai lasciato commenti, questa è l’occasione giusta: ci guadagnate un libro gratis… E se proprio facesse schifo, potete sempre regalarlo a uno che vi sta antipatico… ;-)