Probabilmente avrei dovuto fermarmi lì, lasciar perdere e ammettere che non era piaciuto.
Però ci tenevo in modo particolare perché è un libro in cui ho cercato di scattare un'istantanea a questi anni di avvilente decadenza civica, morale, sociale e politica del nostro paese.
Lo spunto narrativo iniziale e la trama susseguente si incentra sulle vicende individuali di tre uomini, tutti iscritti a un forum web di frequentatori abituali di prostitute tramite il quale si conoscono. Decidono di avere un incontro offline a Roma per trascorrere un sabato diverso dal solito e sullo sfondo c'è l'Italia di oggi, una nazione malata.
Il testo dell'ebook è stato sottoposto a un lungo editing, soprattutto sul piano formale, mentre i contenuti hanno subito pochissime variazioni.
Però ho cambiato il titolo: da Un sabato diverso a Un sabato italiano, proprio per sottolineare che il libro va considerato anche come uno specchio dei tempi in cui è ambientato.
Mi rendo conto che i risultati non potranno essere tanto diversi rispetto a quelli successivi al lancio ufficiale del 2014, però stavolta ho deciso - vada come vada - di tenerlo on line nel kindle store. Comunque sia rappresenta la mia 'dichiarazione non richiesta' su cosa penso del presente in cui vivo.
Come avevo già spiegato nel post della prima uscita si tratta di un romanzo che differisce parecchio rispetto a tutte le altre cose che ho scritto: non c'è praticamente ironia, racconto la storia con la freddezza della cronaca interrotta da improvvisi guizzi di partecipazione emotiva. Inoltre è una lettura adatta al solo pubblico adulto sia per il linguaggio che per gli argomenti. É un romanzo introspettivo carico di negatività, ne ho accumulata troppa durante questo secondo decennio del XXI secolo e sentivo la necessità fisiologica di darle una forma.
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