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venerdì 27 maggio 2016

Segnalazione - 31 dicembre di Marina Guarneri

Il romanzo di esordio di Marina Guarneri è uno di quei libri che non possono essere classificati come appartenenti a un genere preciso. L'elemento fantascientifico dal quale ha inizio la narrazione crea una trama con forti contenuti sentimentali ed emotivi, più che tecnologici. Non aspettatevi pertanto una vicenda tipo 'Matrix' o 'Atto di forza', qui sono in scena solo fragilissimi esseri umani le cui vite si intersecano nel bene e nel male. Ma non crediate neppure, procedendo nella lettura, che l'elemento fantascientifico rimanga un puro espediente per raccontare una storia: prima o poi giocherà il suo ruolo...
Come già la sinossi redatta dall'autrice lascia immaginare, l'intreccio che si svolge tra i personaggi del racconto appartiene a una forma di realtà virtuale. Tuttavia questa virtualità è presto dimenticata - oltre che dalla stessa protagonista che ricorre ai servizi della Nuovi Orizzonti della Mente - anche dal lettore: la vicenda si dipana sin troppo vividamente per potersi definire illusoria, come d'altronde anche la protagonista ha modo di rendersi conto, e la narrazione regge il passo splendidamente. La prosa è scorrevole ma non banale, l'autrice cura con particolare attenzione l'introspezione psicologica della voce narrante - Sara alias Dhea - e fa scorrere la trama senza fretta, dando il giusto tempo a emozioni, rivelazioni e reazioni dei personaggi di svilupparsi e compiersi sino al momento finale.
Consigliato a chi ama esplorare l'animo umano e le sue mille illusioni / contraddizioni. Al momento è in vendita  su amazon.

giovedì 12 maggio 2016

Segnalazione - La vita è dura nei dettagli

A proposito di colleghi autopubblicati, segnalo Roberto Bonfanti e il suo ebook "La vita è dura nei dettagli".
Si tratta di un romanzo di formazione tramite il quale viviamo per alcuni mesi al fianco di Claudio, il protagonista, la cui vita prenderà una svolta ben precisa in seguito a vari eventi.
L'autore sceglie però di raccontare questo passaggio da una fase all'altra della vita di un uomo tramite la tecnica della narrazione multipla.
I primi a prendere parola sono personaggi che ruotano attorno a lui (Enrico, Stefania, Antonella, Mario, Alberto), ognuno intento a vivere i dettagli (parola chiave del romanzo come suggerisce il titolo) della propria esistenza senza comprendere quelli degli altri, che ovviamente verranno svelati al lettore di passaggio in passaggio.
Da questo punto di vista può accadere che arrivati a un certo punto della lettura sorga una minima perplessità e ci si chieda dove vuole andare a parare l'autore, ma quando inizia la parte narrata da Claudio (di fatto più della metà dell'intero ebook) si capisce subito che tutte le tessere del mosaico troveranno il loro posto.
Un romanzo di formazione come dicevo, ma con la struttura di un giallo e una prosa minimalista che scorre bene e permette di procedere pagina dopo pagina senza intoppi. Una lettura che mi ha pienamente soddisfatto e che mi azzardo a consigliare.

lunedì 4 gennaio 2016

Segnalazione - "Italian way of cooking"

Nei giorni scorsi la Acheron Books mi ha proposto di leggere e valutare uno dei loro ultimi titoli, "Italian way of cooking" di Marco Cardone.
Come già saprete nel mio blog talvolta inserisco segnalazioni letterarie, ma in genere scelgo sempre io di mia iniziativa chi segnalare dopo averne letto i relativi libri. Difficilmente do seguito a richieste dirette da parte di autori o editori, anche perché il sempre minor tempo che ho a disposizione per leggere preferisco sfruttarlo per romanzi già in wishlist, senza appesantirlo con letture "su domanda". Peraltro questo blog è indirizzato verso specifiche forme narrative e ne esclude completamente altre. Detto con onestà: alcuni generi proprio mi annoiano e non li leggerei neppure se a chiedermelo fosse un amico.
Neanche nel caso corrente posso definirmi un cultore del genere ("urban fantasy comico-grottesco" lo ha definito il reponsabile della Acheron, peraltro abbastanza noto, Samuel Marolla). Però la trama che mi ha prospettato mi intrigava. La riporto così come compare su amazon:
Nero è un cuoco eccezionale, ma la crisi economica non lo ha risparmiato e il suo ristorante, il Gallo Nero del Chianti, è sommerso dai debiti e prossimo al fallimento. In una notte stregata accade però un evento del tutto eccezionale che risolverà i suoi problemi... creandogliene altri ben più spaventosi! Una creatura mostruosa, antica come il mondo e affamata di esseri umani, si introduce in casa sua e minaccia i suoi bambini. Nero è costretto a ucciderla, e, attratto dall'odore delle sue carni, prova l'impulso irresistibile di cucinarle e scopre che sono squisite. Prova allora a servirle di nascosto ai clienti del ristorante, ottenendo un successo oltre qualsiasi aspettativa. Inizia così la rinascita dal Gallo Nero: tenendo celato il suo segreto, in una maliosa estate toscana il cuoco si dedica alla ricerca di altre creature mostruose per ucciderle, cucinarle e servirle agli ignari avventori. La fama del ristorante e delle sue prelibatezze cresce a dismisura, così come i problemi: in fondo si tratta di Mostri, e dar loro la caccia è un'attività estremamente pericolosa, soprattutto nel momento in cui le creature capiscono l'antifona e decidono di invertire i ruoli e far tornare la catena alimentare nel giusto ordine delle cose...! Benvenuti quindi al Gallo Nero del Chianti, grottesca sarabanda horror-culinaria fra piatti deliziosi dagli ingredienti che è meglio non rivelare, direttori di banca e serial killer, vigilesse feticiste dell'autovelox, vini pregiati e pietanze prelibate ma dagli arcani effetti collaterali, l'unico ristorante al mondo dove non si è sicuri di mangiare (cosa, poi?), o di essere mangiati...
Nonostante la trama volutamente grottesca, che a tratti sembra situarsi a metà strada tra una commedia sexy degli anni '80 e un horror movie da drive-in, la narrazione è sviluppata con grande professionalità, soprattutto l'ambientazione toscana che è un altro degli aspetti che mi intrigava. I personaggi non sono macchiette, vengono ben delineati, e l'autore sa intrattenere efficacemente il lettore.
In un periodo dominato dall'esasperazione mediatica dell'arte culinaria, questo romanzo è stato un piacevole diversivo.

domenica 30 agosto 2015

Segnalazione

Come sapete non faccio mai segnalazioni "su richiesta". Se segnalo un blog o un autore autoprodotto è solo perché mi ha colpito in modo particolare, spesso imbattendomici casualmente.
Esattamente quel che mi è successo con "Visioni private" di Sabrina Folcia, un romanzo che ha diverse affinità con il mio racconto "L'era dell'esibizionismo globale" pubblicato a suo tempo sul blog e con la novella "Un sabato diverso".
L'idea di base è semplice: una ragazza ha l'opportunità di avere un appartamento ad affitto zero purché accetti di essere ripresa 24 ore su 24 da telecamere nascoste al suo interno.
La narrazione, pur non cercando né colpi di scena clamorosi né morbosità voyeuristiche (e lo spunto di partenza ne offrirebbe la possibilità, ma non aspettatevi un porno) indaga invece nella psicologia dei personaggi principali, la giovane protagonista e il suo padrone di casa. Partendo da loro due e dalle persone con le quali interagiscono nella quotidianità l'autrice elabora uno spaccato della società italiana contemporanea delineando il peggio che essa sa offrire, ma riesce anche a non condannare il tutto con un moralismo facile e a cerca invece una logica, quasi un percorso sociologico nel quale incanalare certe attitudini degli italiani di oggi.
Una storia che è quasi un'allegoria ma al tempo stesso è iperrealmente realistica, se mi concedete l'ossimoro, e offre numerosi spunti di riflessione.

mercoledì 13 marzo 2013

Je suis un menteur

Qualche tempo fa avevo letto la graphic novel Ken Games (che segnalo, anche se disponibile solo in francese e in spagnolo), e io stesso stavo scrivendo una novella sul medesimo tema, ovvero la necessità della menzogna. Eventi dolorosi ne hanno temporaneamente bloccato la stesura, e d'altronde lo scopo del post non è pubblicizzare con enorme anticipo un lavoro che potrò terminare chissà quando.
Volevo semplicemente parlare di bugie.
Ne sentivo la necessità perchè ormai stanno diventando parte integrante della mia esistenza.
Toute verité n'est pas bonne a dire, è il motto che campeggia nei tre volumi di "Ken Games", ovvero: certe verità è meglio tacerle. E io - so che mi costerà parecchio in termini di fiducia - condivido in pieno.
Posso dire, a mia parziale giustificazione, che per molto tempo ho avuto l'abitudine di dire tutta la verità e i risultati sono sempre stati disastrosi, per gli altri e per me stesso. Ormai sono diventato scettico riguardo il dovere della sincerità. Quando si vuole bene - ma veramente bene - a qualcuno, talvolta è necessario omettergli alcune cose, con tutti i rischi personali che ne conseguono. Se invece si è ottusamente propensi a una moralità fine a se stessa e priva di misericordia, allora via libera alla verità brutale e alle sue conseguenze, spesso persino peggiori della menzogna (peraltro senza neppure beneficiare della benché minima sensazione di avere la coscienza più pulita).
Almeno per quanto mi riguarda, il voler bene non è più obbligatoriamente associabile alla sincerità.

... perché quelle facce sconcertate?

sabato 10 novembre 2012

I senza tempo


Il "Grande Avvilente" Alessandro Forlani ha meritatamente ottenuto la pubblicazione del suo romanzo "I Senza Tempo" nella collana Urania.
Avendolo letto, posso dire che è un'invenzione continua, sia a livello linguistico che narrativo. La vicenda - lineare ma non monotona - ruota attorno a una figura mostruosa affamata di potere e di carne infantile risvegliatosi dopo secoli, a una ragazza che ha materializzato il mondo dei manga nella sua vita reale, a un figlio di immigrati semi-autistico ma tutt'altro che ritardato, e a vari altri personaggi straordinariamente costruiti.
Per descrivere questo romanzo ho coniato una metafora che apparentemente può sembrare offensiva, ma in realtà è un complimento, e infatti lo stesso Alessandro Forlani la ha apprezzata molto: è come quei film fanta/horror trasmessi nei drive in americani in cui il regista gioca consapevolmente coi cliché di quel genere.
"I Senza Tempo" diventa quindi un artificio letterario (ma non pedante) arricchito da citazioni colte (la civiltà del Barocco), cultura popolare (manga e anime) e satira sociale (dovreste vedere l'Italia del 2024 in cui si svolge gran parte della vicenda: così fantasiosamente... realistica, ahimé).
Un romanzo di genere che non passerà inosservato.

mercoledì 25 luglio 2012

Alessandro il Grande

Doverosa emersione dal mio letargo estivo per complimentarmi con Alessandro Forlani che ha appena vinto due prestigiosi premi letterari (con conseguente pubblicazione sulla collana Urania) per un suo romanzo che io ho conosciuto ante-litteram ... (fate conto che sto strizzando l'occhio in direzione di Alessandro).
Meritato riconoscimento per la sua bravura, e grande soddisfazione anche per tutti noi bloggers scribacchini che lo frequentiamo sulla blogosfera e sappiamo, già da molto prima degli addetti ai lavori, quanto lui sia talentuoso.
Ave Alexandrum!

venerdì 30 marzo 2012

Una segnalazione speciale

Lo scopo di questo post è ringraziare tantissimo la blogger giapponese Titti per aver segnalato sul suo blog il mio "Romanzo sensazionale" di Hiroshi Miura. Inoltre mi ha dato parecchi consigli utili.
A tutti coloro che amano il Giappone consiglio di dare un'occhiata agli articoli di Titti sulla sua vita quotidiana a Osaka, sono sempre molto interessanti ma anche spontanei come un diario privato.

mercoledì 20 luglio 2011

Mauro Bianchi

Probabilmente Glauco ha già spiegato in qualche post del suo blog la differenza che c’è tra una narrazione incentrata sulla trama (quando i personaggi sono meramente funzionali allo svolgimento dell’intreccio romanzesco) e una narrazione che si basa sul personaggio (il contrario di prima: la trama è molto labile e la scrittura racconta per lo più il  protagonista, che diventa il mattatore assoluto).
Ebbene, visto che parlavo di Glauco, prendo come esempio della seconda tipologia le sue storie di Mauro Bianchi, che almeno a mio modesto avviso ci rientrano in pieno. È lui, il personaggio, a dare spessore ai racconti con il suo atteggiamento simpaticamente cialtrone, la sua irruenza genuina, il suo sarcasmo tagliente, senza dimenticare la sfiga non compiaciuta ma ovviamente sempre in agguato.
Ho letto tutti i racconti della serie, lasciando anche la mia opinione sul blog di Glauco, e qui confermo un feedback sostanzialmente positivo, tranne una (personale) perplessità su “Per un pugno di mosche” il cui finale mi è parso “eccessivo”.
Da tenere presente, come già detto, che sono character-centered short stories: la trama è secondaria rispetto alla straripante personalità del protagonista. Se ancora non le avete lette, dategli una chance ;-)

lunedì 11 luglio 2011

Ucronie Impure

In genere quando segnalo un libro non ufficiale (autoprodotto o non reperibile tramite i canali editoriali classici) lo faccio solo dopo averlo letto e valutato personalmente.
Ma nel caso di "Ucronie Impure" mi permetto di raccomandarlo già al momento della sua uscita ufficiale sul blog di Alex perchè i dieci racconti che lo compongono sono stati selezionati e giudicati da Alex stesso, Nick, e altri bloggers ampiamente competenti e meritevoli di fiducia incondizionata.
Inoltre uno dei racconti è opera mia, e ovviamente il mio smisurato ego mi impone di soddisfare l'inevitabile vanità che deriva dall'appartenere a un progetto del genere ;-)
Perciò, andiamo tutti a scaricarlo (gratis) e a leggerlo insieme. Io comincerò già da domani.

venerdì 10 giugno 2011

Gianpaolo Borghini

Gianpaolo Borghini non si può definire un autore autoprodotto visto che ha già pubblicato due libri. Però ha anche messo a disposizione alcuni suoi lavori sul sito larecherche.it
Il tango dell'angelo perduto è una storia surreale che racconta il dramma della dittatura militare in Argentina e dei desaparecidos da un punto di vista inusuale, ovvero tramite il monologo interiore del protagonista che racchiude in se le due anime di quel periodo infame.
"Artificial paradise", ancora non disponibile su larecherche.it  (è previsto per il mese di ottobre), ho potuto leggerlo in anteprima lo scorso anno poichè ha partecipato al concorso ioscrittore. Posso dire che è uno dei migliori tra quelli che ho dovuto giudicare.
Due ebook gratuiti, ma all'altezza di tanti altri romanzi pubblicati e pubblicizzati.

mercoledì 1 giugno 2011

Bagliori da un'intelligenza aliena

Dedico poco spazio (colpevolmente) a tutti quegli autori non pubblicati da case editrici ufficiali ma meritevoli di attenzione, almeno a mio modesto parere.
Oggi voglio segnalare un saggio che non troverete nelle librerie ma solo (al momento) su ilmiolibro.kataweb, precisamente qui.
L'autore, Libero Gianni Cordela, in genere è disponibile a inviare per e-mail alcuni capitoli per far valutare il prodotto. Avendolo comprato e letto integralmente, posso sostenere che è una lettura molto stimolante e - soprattutto - scritta davvero bene: un linguaggio agevole, scorrevole, che permette anche a un incompetente come il sottoscritto di capire i meccanismi della programmazione informatica, gli elementi che compongono il DNA, i fondamenti del pensiero di Spinoza, e tante altre piccole nozioni fuse insieme per portare avanti una tesi abbastanza ardita (e ovviamente non dimostrabile) circa la vera natura di Dio e dell'uomo. La traccia della creazione sarebbe scritta proprio nel nostro codice genetico, ma ne conseguirebbe che l'entità creatrice non può essere un'onnipotente divinità così come viene concepita dalle grandi religioni monoteistiche, bensì qualcosa di diverso.
L'unica pecca del saggio è proprio l'eccessiva certezza che l'autore ripone nella sua tesi, che invece dovrebbe costituire solo un interessante spunto di riflessione. E lo è senza alcun dubbio. La lettura permette di allargare la gamma delle nostre concezioni sull'origine dell'uomo.

venerdì 26 novembre 2010

Prometeo e la guerra - 1935 di Alessandro Girola

Solo in questi ultimi giorni ho letto “1935”, inizio della trilogia ucronica di Alex, e sono talmente in ritardo rispetto alla sua uscita che, mentre io finivo questo primo libro, contemporaneamente sta prendendo forma (e dovrebbe essere disponibile a breve) il terzo.
Io non scrivo mai recensioni in senso stretto, anche per una questione di principio che magari un giorno spiegherò in modo più dettagliato, ma mi limito a esprimere le mie impressioni da lettore/scribacchino che sono ovviamente opinabili.

se l’avessi scritto io: l’atmosfera plumbea con cui parte il romanzo cede il passo a uno stile più pacato, soprattutto in certi capitoli dove effettivamente non è necessario mantenere un clima di inquietudine, salvo poi riprendere man mano che inizia il climax finale in cui si susseguono una serie di colpi di scena. Personalmente avrei mantenuto una certa tensione anche nella parte centrale.
io non ne sarei stato capace: la ricostruzione ucronica è perfetta. Già dall’antefatto (di cui non cambierei una virgola) il lettore viene immerso in questa storia alternativa dove il mostro di Frankestein (o meglio: tantissimi suoi simili “assemblati”) esiste davvero ed è un’arma militare al servizio degli Asburgo. L’infodump per spiegare i dettagli di questa Europa "dieselpunk" (copyright A. Girola) è molto discreto ma esauriente, non annoia, non crea complicazioni al lettore che può comunque documentarsi separatamente tramite una ricca appendice, ed è tracciato in modo verosimile. La scrittura è scorrevole ma non banale, e il romanzo si lascia leggere sino all’ultima pagina senza tempi morti.

Resta l’annotazione più importante: si tratta di una trilogia, e il libro si chiude con un finale che non è un finale, ma solo il prologo al secondo volume della trilogia (che cercherò di leggere quanto prima possibile ;-)

mercoledì 17 novembre 2010

E.L.I.T.E. di Glauco Silvestri

Come avevo già detto tempo fa, ho preso l’abitudine di utilizzare il palmare e il software gratuito mobipocket per leggere in formato digitale gli ebook disponibili in rete, soprattutto classici con il copyright ormai scaduto, ma anche autori contemporanei che rendono disponibili le proprie opere.
Ovviamente non potevano mancare gli autoprodotti, e dovendo fare una scelta ho optato per quelli che già conosco via web.
Glauco Silvestri è stato un riferimento per me, poiché tramite il suo blog ho raccolto molte informazioni utili sull’editoria. Inoltre mi è stato d’esempio per creare un mio blog e per trovare il coraggio di mettere on line i miei scritti.
Ma qui voglio parlare di lui come autore. Ho letto diversi suoi racconti: “Strage”, Sogna Sarajevio”, “Gloria” (ne avevo già parlato qui), “L'uomo dei compleanni”, “N.D.E.” e una prova di fan art come “Inferno”. Nei giorni scorsi ho aggiunto all'elenco “E.L.I.T.E.”, che é ispirato a un videogioco, ma nel mio caso appariva totalmente privo di questo legame creativo poiché non conoscevo il videogame in questione, e quindi l’ho letto senza alcuna predisposizione specifica. Tuttavia qualcosa mi ha risvegliato, ma solo per motivi generazionali: un ricordo della fantascienza stile anni ’80 (*).
La vicenda si snoda in un futuro ipertecnologico dove però le rotte spaziali assomigliano alle piste dei pionieri del vecchio west, e presumo che non sia un caso se a un certo punto…
Ma non intendo spoilerare, mi limito a esprimere le mie opinioni da lettore-scribacchino, non da critico.

se l'avessi scritto io: essendo un racconto ha una lunghezza limitata, tuttavia certi passaggi (soprattutto nel finale) potevano essere maggiormente ampliati, la vicenda lo meritava.
io non ne sarei stato capace: cala perfettamente nell’atmosfera dello space far west che accennavo. Si vola verso la misteriosa Confederazione, si gioca tra passato e futuro, sembra di stare davvero lì accanto a Jonathan O'Reele, e la lettura fila che è un piacere.

Complimenti all'autore, e adesso non posso più rimandare la lettura di altri suoi lavori di fantascienza, stavolta formato romanzo.

(*) per Glauco: mi sono ricordato, il titolo era "Bryger"

martedì 20 ottobre 2009

E-book gratuiti

Come faceva notare Mirco qualche giorno fa, sul web é possibile reperire e-book gratuiti sulla cui qualità si può anche discutere, ma d'altronde sono gratis...
Purtroppo resto fisiologicamente predisposto alla lettura del libro cartaceo, una lettura di lunga durata in digitale mi risulta difficile, quindi problematica soprattutto per i romanzi. Per quanto riguarda i racconti invece, che sono comunque il mio genere letterario preferito per la possibilità di essere letti in un'unica soluzione (magari durante la pausa pranzo o in altri momenti di relax) ho spesso sfruttato l'offerta del web restando soddisfatto.
Per quanto riguarda gli amici di questo blog, ci tengo a segnalare alcuni racconti di Glauco magari meno noti di altri ma che a me sono piaciuti tantissimo: Sogna Sarajevo una fantasia che unisce angoscia e speranza intorno al tema della guerra, Gloria, un emozionato (ed emozionante) omaggio a un grande campione sportivo, e Strage che rammenta purtroppo uno dei momenti più bui della nostra storia recente.
Di Alex ho letto invece la raccolta Brandelli, e benché io non sia un appassionato del genere horror sono rimasto colpito intanto dalla nitidezza della scrittura (una dote tecnica che molti non hanno, me compreso) ma soprattutto dalla capacità di "spostare" di colpo la prospettiva del lettore facendogli scoprire all'improvviso che stava vivendo la narrazione dal punto di vista... non "sbagliato", ma sicuramente "diverso" da ciò che lui credeva.
Mirco mi ha colpito in particolare con due racconti fantastici molto originali, "Nato di donna" e "L'antro del Fauno", e uno comico-surreale davvero gustoso ("Appuntamento a tre") che si possono scaricare direttamente dal suo blog
Parlando invece di autori che non ho avuto il piacere di conoscere personalmente, ho trovato estremamente creativo, sia nelle idee che nel linguaggio, "Statemi bene e grazie per il caffé"  di Peter Patti, chiaro ammiratore di Burroughs.
Struggente e malinconico "Il collegio" di Alessandro Fort.