mercoledì 13 marzo 2019

Glossario per non-nippofili

L'idea per questo post è nata la scorsa settimana, leggendo un paio di commenti a questo yonkoma delle sfigatissime Yumi & Nana.
Io avevo inserito nel titolo il termine onsen con la massima naturalezza, poiché per noi lettori di manga è una parola dal significato ovvio. In effetti però non è così diffusa al di fuori della comunità nipponofila... Così, ho pensato che un glossario potrebbe essere di una qualche utilità per i non-iniziati ;-)
Ordunque prendete nota:

anime: cartone animato
bento: scatola utilizzata per portare un pranzo pronto (a scuola o sul lavoro)
fujoshi: ragazza che legge fumetti yaoi (vedi la relativa voce)
hikikomori: adolescente che passa l'intera giornata chiuso in casa e non vuole più avere contatti diretti con altre persone
kawaii: stile di gadget e abbigliamento estremamente "dolce e coccoloso"
kohai: compagni di scuola (o colleghi di lavoro) con minore anzianità di studio / lavoro (vedi anche senpai)
idol: ragazze di una band al femminile "costruita" per puntare su un pubblico maschile giovanile (ma anche e soprattutto di uomini sui trenta)
majokko: fumetto con ragazze adolescenti che hanno poteri magici
manga: fumetto in senso generico
onsen: bagno termale
otaku: persona che da più importanza ai fumetti (o ai videogiochi) che alla vita quotidiana
seinen: fumetti per un pubblico maschile di fascia post-adolescenziale
senpai: compagni di scuola (o colleghi di lavoro) con maggiore anzianità di studio / lavoro
shojo: fumetti per un pubblico femminile di fascia adolescenziale
shonen: fumetti per un pubblico maschile di fascia adolescenziale
tempura: verdure e pesce fritti in pastella
yaoi: fumetti con storie d'amore fra ragazzi
yonkoma: striscia fumettistica di quattro vignette pubblicata in verticale
yuri: fumetti con storie d'amore fra ragazze

Chiedo aiuto a chi è nipponofilo come me: quale altra parola essenziale potrebbe fare parte di questo glossario minimo?

mercoledì 6 marzo 2019

Musica, pensieri tristi e coincidenze

Ieri mattina sono dovuto uscire di casa prima del solito perché a causa di lavori in corso vicino al mio ufficio sarebbe stato molto più difficile trovare un parcheggio. Sono riuscito a posteggiare l'auto a una distanza accettabile e mi sono ritrovato con trenta minuti di anticipo da riempire.
Quando sono in attesa (del mio turno dal medico, o del mio numero alla posta, o di qualche risposta esistenziale più complessa) mi affido sempre alla musica. Ero nervoso ieri mattina, sentivo un peso sul cuore, pulsazioni dolorose, così ho scelto di ascoltare un artista che riesce sempre a rilassarmi: Lucio Battisti.
Mentre nelle cuffiette risuonava "Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi" pensavo alle notizie relative al mondo della musica degli ultimi giorni, notizie che purtroppo si incentravano su due lutti. Prima la scomparsa di Mark Hollis, leader dei Talk Talk, band di cui avevo adorato l'album "The colour of spring", piccola perla dimenticata degli anni '80. E poi, praticamente cronaca recente, quella di Keith Flint, l'istrionico vocalist dei Prodigy. Due artisti agli antipodi: la melodia contro il techno, la calma malinconica di Hollis contro l'adrenalinica esuberanza di Flint.
Intanto la musica di Lucio continuava a fluire, era passata a "Sì, viaggiare", eppure il cuore palpitava ancora male, con difficoltà. Purtroppo i problemi cardiaci non sono una cosa sconosciuta nella mia famiglia. Finora non sono stati fatali solo per la straordinaria possanza fisica di chi li ha vissuti, ma se capitasse a me una botta di quelle forti, a me che sono esile come un topo di biblioteca, ci resterei secco subito.
Mark Hollis è morto a 64 anni pensavo. Non un ragazzino, ma comunque un'età in cui al giorno d'oggi ci si aspetta di vivere ancora per un decennio o persino di più. Keith Flint addirittura 49 anni, praticamente un mio coetaneo. Un suicidio a quanto pare, comunque una morte prematura.
E il cuore che continuava a farmi male, a torcersi...
Un pensiero negativo inevitabilmente mi ha attraversato la testa. Subito controbilanciato da uno quasi scherzoso, la naturale reazione dell'istinto di vivere: "Beh, morire mentre ascolto Lucio Battisti tutto sommato sarebbe un bel modo di andarsene".
E passando a "Gli uomini celesti" e poi a "Anima latina", i trenta minuti intanto erano trascorsi. Sono sceso dall'auto e mi sono avviato verso l'ufficio. Mentre andavo ho controllato gli aggiornamenti sul blog e su twitter. Ho notato che c'era in tendenza un hashtag inatteso... #LucioBattisti
É vero, chi ci pensava? Il 5 marzo è la data di nascita del musicista di Poggio Bustone. Nella giornata in cui molti stavano sicuramente ascoltandolo come omaggio per il suo anniversario, io avevo scelto le sue canzoni in modo casuale per lenire un peso sul cuore che... Ecco, mentre facevo questa considerazione mi sono accorto di non accusare più quel fastidio. Camminavo e percepivo i battiti cardiaci pulsare in modo regolare, non sentivo più nessun dolore, come recita il titolo di un'altra canzone celebre di Battisti.
Tutto ciò può avere un qualche significato?
Direi proprio di no. É solo un casuale rimescolamento di musica, pensieri tristi e coincidenze.

mercoledì 20 febbraio 2019

Le mie (non così eclatanti) letture nel 2018

Qualche giorno fa Cristina ha pubblicato un post con le sue letture del 2018 nel quale chiedeva alla fine ai suoi followers di raccontare le proprie. Io ho mostrato un po' di ritrosia perché le mie letture sono assai poco ammirevoli in termini di quantità, nonché piuttosto altalenanti in fatto di qualità (passo con estrema disinvoltura da un classico letterario a un romanzo di puro intrattenimento, da una graphic novel con contenuti profondi a un fumettino senza pretese).
Comunque, visto che non si può dire di no a una blogger così garbata come Cristina e considerato che redigo un elenco sempre aggiornato delle mie letture causa partecipazione a vari forum di lettori, ecco a voi i libri / fumetti letti dal qui presente sottoscritto me medesimo nel corso dell'anno solare 2018:

NARRATIVA
Il cacciatore di aquiloni, di Khaled Hosseini
Gli indifferenti, di Alberto Moravia
La sala rossa, di August Strindberg
Stella mattutina, di Ada Negri
Il signorino, di Natsume Soseki
Il sapore della gloria, di Yukio Mishima
La Cacciatora e altri racconti, di Ada Negri

FUMETTI

L'olmo e altri racconti, storie di Ryuichiro Utsumi e disegni di Jiro Taniguchi
Blue (volume 2), di Angela Vianello
Silver spoon (volumi 1-2-3-4), di Hiromu Arakawa
Il cane che guarda le stelle, di Takashi Murakami
La cronaca degli insetti umani, di Osamu Tezuka
I quaderni giapponesi, di Igort
Frankenstein, storia di Sergio Sierra e disegni di Meritxell Ribas
Your name, storia di Makoto Shinkai e disegni di Ranmaru Kotone
Curiosity Shop, storia di Teresa Valero e disegni di Montse Martin
Solanin, di Inio Asano
Le memorie di Emanon, storia di Shinji Kajio e disegni di Kenji Tsuruta
I viaggi di Emanon, storia di Shinji Kajio e disegni di Kenji Tsuruta
Uzumaki / Spirale (volumi 1-2), di Junji Ito
Trashed, di Derf Backderf 
Junji Ito's cat diary: Yon & Mu, di Junji Ito

Come vedete sono un ottocentesco affetto da nippofilia con passioni fumettistiche ugualmente (ma non esclusivamente) indirizzate verso il Sol Levante.
Quali sono state le letture più gradite? Sono stato fortunato, nel 2018 ho pescato solo cose che mi sono piaciute (anche perché ormai mi avventuro sempre meno al di fuori della mia comfort zone. Ho fatto un'eccezione con Khaled Hosseini e devo dire che mi ha colpito positivamente, ho scoperto un nuovo autore da approfondire).
La doppia presenza di Ada Negri fa capire quanto mi piaccia questa donna dimenticata della letteratura nazionale.
E ora, quotando Cristina vi chiedo: avete per caso letto qualcuno dei libri / fumetti elencati? Se sì, vi sono piaciuti?

mercoledì 6 febbraio 2019

Aikawa High School - Volume 3

Fujimori Ayumi e Matsuoka Hiroshi frequentavano la Scuola Superiore Aikawa. Purtroppo hanno perso la vita nel 2007.
Il 6 gennaio 2019 la sorella e il cognato di Hiroshi incontrano casualmente al cimitero le due migliori amiche di Ayumi, che non vedevano da anni.
Per i quattro è un'occasione per rammentare il passato, rievocare i momenti più significativi della loro adolescenza, rivelare alcuni segreti.
Ma anche per capire quanto possano essere vere alcune odiose ipotesi sulla morte di Ayumi e Hiroshi...

Dopo il "potere" nel volume 1 e il "denaro" nel volume 2, stavolta ho cercato di scrivere una storia che avesse come temi centrali il ricordo del tempo trascorso e l'elaborazione di un lutto. La vicenda si sposta quindi tra presente e passato con una serie di flashback.
Come per i precedenti albi, si tratta di una storia autoconclusiva. Il prezzo è sempre il minimo imposto da amazon, con opzione di lettura gratuita per chi ha il servizio Kindle Unlimited.
Se volete dare un occhiata alle prime pagine, basta cliccare qui ;-)

giovedì 31 gennaio 2019

Consigli per una migliore lettura dei fumetti digitali

I fumetti in formato digitale, a differenza di quelli cartacei, possono essere letti con diverse tipologie di visualizzazione. Ovviamente molto dipende dal formato in cui sono stati pubblicati (e questo dipende dall'editore) e dall'apparato che si utilizza per leggerli (in questo caso il lettore può scegliere autonomamente).
La lettura tramite pc è quella che offre la visualizzazione migliore delle pagine, con l'evidente scompenso di una maggiore scomodità d'uso.
Tramite tablet e smartphone c'è sicuramente più gusto, specialmente se si tratta di fumetti in formati che permettono di zoomare liberamente le dimensioni della pagina digitale (ad esempio i formati .cbr o .cbz ).
Per quanto riguarda quelli pubblicati dal sottoscritto su amazon, in fase di editing applico una suddivisione in vignette o sezione di vignette per permettere una migliore lettura. Ovvero: la visualizzazione standard è quella della pagina intera, tuttavia con un doppio clic sull'apposito pulsante del kindle (o un doppio colpetto rapido del dito se utilizzate un tablet) viene zoomata la singola vignetta o il singolo particolare che io ho selezionato. É un lavoro che mi fa perdere un po' di tempo quando predispongo l'albo per la pubblicazione, però mi sembra giusto offrire al lettore delle opzioni per una lettura più confortevole.
Voi leggete fumetti digitali? Che apparati usate?

venerdì 11 gennaio 2019

Insomma, si riparte

In effetti il blog era già ripartito. A fare gli onori di casa sono state Yumi e Nana, due ragazze diversamente belle che saranno le vere padrone del blog nel corso del 2019.
Però la voce del blogger non scomparirà, ogni tanto mi farò vivo ;-)
I miei obiettivi per il nuovo anno sono - almeno per ora - interamente fumettistici. Non voglio dire che non mi cimenterò più con la scrittura, quella porta rimane sempre aperta. Però al momento attuale sono troppo preso dalla smania di sviscerare tutte le potenzialità del software CoMipo!
Nel dettaglio, conto di far uscire entro la fine di febbraio il terzo volume di Aikawa High School, per poi iniziare la stesura del quarto (per quest'ultimo i tempi saranno forse più lunghi, ho programmato cinque mesi di lavoro anziché due/tre come per i precedenti volumi).
Naturalmente non mancheranno post relativi ad argomenti tipici del blog, né tanto meno i soliti cazzeggiamenti sfoggi di caustico umorismo.
Restate sintonizzati ;-)