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domenica 4 ottobre 2015

Nazioni immaginarie

Dopo averlo preannunciato un paio di volte, ecco a voi finalmente l'ebook delle Nazioni immaginarie.
Come si può dedurre dal titolo si tratta di racconti a sfondo ucronico e fantapolitico.
Quello più corposo è "L'eroe di un solo mondo", una storia nata da una semplicissima ipotesi: e se Garibaldi fosse rimasto in Sudamerica?
Il secondo, più breve e più improntato all'umorismo, si intitola "Mafialand" ed è un piccolo divertissment.
Come potete notare ho anche risolto il dilemma della copertina che era stato oggetto di un post apposito: l'intervento fondamentale di un professionista come Luca Morandi mi ha permesso di disporre di una cover stilisticamente impeccabile che potete ammirare qui a lato.
Concludendo - lo sapete che non amo le presentazioni megagalattiche - vi invito semplicemente a visionare le prime pagine del libro su amazon e decidere se vi interessa acquistarlo oppure no. Con l'occasione faccio un po' di marketing e vi rammento tutti i titoli disponibili ;-)
Buona domenia a tutti :-)

lunedì 14 settembre 2015

A proposito di copertine

Non ho mai dato particolare importanza alle copertine dei libri. Sarà che da bimbo ho imparato ad apprezzare la lettura tramite i volumi di mia zia, ed erano libri vecchio stile, come si usavano una volta, testi classici tutti con la copertina rigida di marocchino rosso intarsiato di motivi dorati. Che si trattasse dei sonetti romaneschi di Trilussa o di un romanzo di Dickens, esternamente erano identici.
Ciò che rendeva speciale il libro era il suo contenuto, le parole che leggevo al suo interno aprendo la copertina come uno scrigno (il marocchino rosso intarsiato assomiglia un po' a uno scrigno, non trovate?)
Personalmente ho sempre ritenuto le copertine "fighe" poco più che uno spot pubblicitario: ovvio che ti promettano il meglio e ti facciano sognare, tutte le pubblicità nascono con questo scopo. E spesso (quantunque non sempre) sono ingannevoli.
Ho notato però che tanti lettori attribuiscono un particolare valore alla copertina, pertanto presumo come sempre che sia io a sbagliare col mio atteggiamento troppo minimalista e che dovrei curare maggiormente questo aspetto, se non come lettore, almeno come scribacchino.
Purtroppo temo di essere negato. Me ne sono reso conto mentre sto lavorando alla copertina per "Nazioni immaginarie". Ho sviluppato due idee diverse, una basate sulle bandiere e una sulle mappe geografiche, entrambe con qualche variante...






Ora, mi rendo conto che la terza è la più dilettantesca, quella che davvero rammenta lo scarabocchio d'un ragazzino che s'illude di poter creare la copertina d'un romanzo.
Però, al tempo stesso è la più sincera rispetto allo spirito del libro, che in un certo senso è la fantasia infantile di uno che vorrebbe cambiare il mondo (o inventare un luogo inesistente) proprio come uno... scribacchino che disegna su una carta geografica, col pennarello, uno stato immaginario e ne inventa la storia.
Che ne dite, la terza copertina potrebbe farmi vendere qualche copia in meno?
;-)