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martedì 1 giugno 2010

Quarant'anni spin-off

Avevo detto (e confermo) che il divertissment sulle cose da evitare a quarant'anni è finito.
Ma una situazione che mi è capitata l'altro giorno mi ha suggerito un ultimo possibile post, diciamo pure uno spin-off...

Evitare le riflessioni troppo profonde
Un quarantenne dovrebbe ridurre al minimo il cazzeggiamento e fare riflessioni da persona matura. Ma è molto pericoloso.
Esempio pratico: ieri stavo al bar sul lungomare, e guardavo l’incredibile quantità di turisti provenienti da ogni parte del mondo che sciamavano ovunque. Pensavo alla vastità dell’umanità, ai miliardi di uomini e donne che popolano la Terra. Riflettevo sul fatto che io stavo lì, e intanto in ogni parte del mondo un numero enorme di persone compiva ogni genere di azione. Io bevevo un caffè, ma intanto chissà quanta gente magari stava morendo di fame. Perché in effetti è automatico che ogni istante qualcuno muoia, anche senza la fame...
Meditazione davvero profonda, decisamente. Che mi ha bloccato il caffé in gola.
Colpa mia, avevo fatto la riflessione sbagliata. Perciò ho ricominciato da capo.
… chissà quanta gente sta nascendo. E’ automatico che ogni istante qualcuno nasca, che ogni secondo una vita abbia inizio. Magari in questo momento sta venendo alla luce un grande genio, colui che scoprirà come eseguire la fusione nucleare fredda e aprirà le porte a una nuova era di benessere per l’umanità. Si, proprio ora sta nascendo un uomo straordinario, uno che lascerà il segno nella storia di questo mondo, non un banale signor nessuno come me che non ha mai combinato niente nella vita…
Ecco, a quel punto ho intuito che è preferibile evitare le riflessioni troppo profonde. Ma allora a cosa dovevo pensare?
Oh, amico quarantenne, a cosa stai pensando tu?
Chissà se il mondiale lo vincerà il Brasile o la Spagna.
Ma sei un grande! Prendiamoci due limonate, ci studiamo i giocatori convocati e facciamo il punto della situazione. Comunque pure Inghilterra e Argentina non sono da sottovalutare, eh!

sabato 24 aprile 2010

Ultimo quarantanni

L'ultimo post che avevo elaborato sui quarant'anni imminenti:

Evitare di sentirsi guru della finanza
A 40 anni si comincia a pensare ai possibili rischi di perdita del proprio benessere nel futuro. I genitori purtroppo non sono eterni, e intanto mogli e figli comportano spese e spesucce varie… Ed ecco che uno prova a risparmiare per mettere qualcosa da parte. Solo che con gli stipendi che girano oggi è un miracolo se si riesce a salvare dai 10 ai 15 euro al mese, quindi fra venti anni ti ritrovi con ben 2.500 euro nel cassetto, utilissimi per comprare il vestito da sposa di tua figlia (magari ci avanzano pure un paio di caffè). E allora l’idea geniale: “Faccio un investimento per farli fruttare meglio”…
Se posso dare un consiglio davvero spassionato: EVITATE, altrimenti vostra figlia si dovrà sposare coi jeans e una t-shirt bianca. Potrei fornire parecchi esempi di investimenti andati male, ma questo è un post “leggero” a sfondo umoristico, non mi va di renderlo tragico.
Un consiglio che posso dare è: evitate le spese veramente inutili. Allora si che vostra figlia riceverà non solo l’abito bianco, ma anche un utile contributo per il viaggio di nozze. E voi avrete la sua eterna riconoscenza, e mentre lei vi abbraccerà con commovente affetto e le lacrime agli occhi potrete pensare: “Ci sono cose che non si possono comprare! Per tutto il resto… adesso sono cazzi miei!”

mercoledì 7 aprile 2010

Tanto per riprendere il ritmo...

A breve apporterò alcune modifiche al blog e alla disponibilità dei miei scritti.
Nel frattempo, i post confezionati in epoca precedente alla mia crisi esistenzial-letteraria mi tornano d'aiuto... Amici quarantenni, io vi penso sempre!

Evitate l’odiosa frase “Eh, i giovani d’oggi!”
Intanto perché è un’ammissione implicita di vecchiaia: se deplorate i giovani di “oggi”, evidentemente voi non lo siete più (e invece siamo ancora giovani anche noi quarantenni, giusto?... vabbé, io ci ho provato).
E’ una frase da evitare soprattutto perché i giovani di oggi non sono poi tanto diversi dai giovani di sempre.
Guardano il Grande Fratello? Si, però noi guardavamo i film con Alvaro Vitali e Bombolo…
Vanno su internet solo per vedere siti porno? Beh, noi compravamo “Le ore” di nascosto…
Sono maleducati, ignoranti, prepotenti, arrivisti e superficiali? Esattamente come i loro genitori.
Non hanno voglia di studiare né di lavorare? D’altronde sono nati in Italia, bisognava farli nascere in Giappone o in Germania.
E poi c’è sempre da imparare dai giovani. Mettiamo, ad esempio, che volete chattare con una donna conosciuta su internet e lei vi invita in un forum dove la stanza chat funziona solo coi codici HTML. Se volete impararli avete due possibilità: comprate un manuale e perdete sei giorni a leggerlo, oppure ve li fate spiegare in dieci minuti dal cuginetto quindicenne. Già che ci siete, dategli altri dieci minuti e fatevi insegnare come si usano emule e utorrent, così la prossima volta evitate di stare inutilmente connessi per 72 ore senza aver selezionato la funzione di download…

giovedì 25 marzo 2010

Post surgelato utile per la circostanza

Per fortuna già da qualche settimana avevo scritto alcune voci relative al compendio della cose da non fare a 40 anni.
Mi tornano utili in questo momento in cui la voglia di scrivere, e di fare ogni altra cosa, sembrano essersi accumulate in fondo allo stomaco come un pranzo indigesto.
In attesa di liberarmene, infilo questo post surgelato nel microonde del blog...

Evitare di pensare alle cose da fare prima di compiere 40 anni
I 40 anni sono stati codificati come l’età dei bilanci, e ti spingono a pensare a quello che hai fatto, ma soprattutto a quello che NON hai fatto. Esistono anche libri tipo: “100 cose da fare prima di compiere 40 anni”.
Ecco, evitate di cadere in questo tipo di ossessioni, magari andando a ripescare desideri formulati a 7 anni quando ancora credevate che sareste diventati grandi scienziati grazie al piccolo chimico regalatovi da Babbo Natale in persona (che somigliava tanto a papà con una barba posticcia…)
“Sognavo di scalare una montagna, ho quasi 40 anni e ancora non l’ho fatto!” (Lascia perdere, la cronaca è già piena di alpinisti della domenica che si sono procurati fratture su tutto il corpo mentre tentavano di scalare il Monte Puzzetta).
“Sognavo una cabriolet sportiva, ho quasi 40 anni e ancora non l’ho mai avuta!” (Ti prego, per quale motivo vuoi costringere i tuoi genitori settantenni e pensionati a ricominciare a lavorare per aiutarti a pagare 48 rate da 1.000 euro l’una?)
“Sognavo di pubblicare un libro, ho quasi 40 anni e ancora non ci sono riuscito!” (Consolati, siamo in tanti…)
“Sognavo di fare sesso con due donne contemporaneamente, ho 40 anni e ancora non l’ho fatto!” (beh… bisogna evitare di ossessionarsi, ok, però qualcosa ci si può pure concedere, no? Nella peggiore delle ipotesi si può trasformare in una delle 100 cose da fare prima di compiere 50 anni…)

lunedì 8 marzo 2010

Un lunedì da 40enne

E' lunedì, e io odio i lunedì.
Fa freddo, e io odio il freddo.
Manca qualche mese al mio 40° compleanno... e ci scherzo sopra andando avanti col compendio.

Evitare gli atteggiamenti troppo giovanilistici
A quaranta anni ci si rende conto che l’orologio biologico è ormai un bel pezzo avanti e non c’è modo di farlo tornare indietro (almeno con le tecnologie attuali). Capita perciò che per esorcizzare questa consapevolezza ci si atteggi da adolescenti, per convincersi di essere “tutto sommato” ancora giovane.
Giustissimo. Condivido in pieno. Però bisogna darsi dei limiti.
Mettiamo che vi viene voglia di passeggiare con le cuffiette nelle orecchie e l’mp3 in mano, come un quattordicenne. Perfetto. In fondo la musica si ascolta a tutte le età.
Mettiamo che vi viene il desiderio di canticchiare qualche ritornello a bassa voce… Ma si, va bene anche questo. Certe canzoni suscitano emozioni a prescindere dalla data di nascita dell’ascoltatore.
Però evitate di cantare a squarciagola SUNDAY BLOODY SUNDAY! sbagliando la pronuncia e magari sbracciandovi come se vi trovaste sul prato dello stadio durante un concerto… Questa è un’esclusiva dei quattordicenni: loro possono volare sulle ali della musica anche mentre stanno banalmente seduti in metropolitana di ritorno dalla scuola, noi invece siamo fuori tempo massimo per queste esibizioni (e comunque quando avevamo 14 anni non ascoltavamo gli U2, semmai Sandy Marton, ammettiamolo, dai!)

lunedì 22 febbraio 2010

Quarantanni - 2

Di lunedì preferisco limitarmi a post non impegnativi, tipo il compendio sulle cose da evitare a 40 anni...

Evitare gli eccessi di prudenza
Quaranta è il doppio di venti, quindi l’epoca delle cazzate di gioventù è finito. Però attenzione a non eccedere nella prudenza, si rischia di fare peggio. Esempio:
state guidando la macchina in una strada a corsia unica, con una nettissima linea continua al centro della carreggiata e divieti di sorpasso ogni 10 metri. All’improvviso vi trovate davanti qualcuno che, forse perché sta facendo una passeggiata panoramica o forse perché ha paura della velocità, mantiene l’andatura intorno ai 20 km orari.
La prudenza della maturità vi imporrebbe di mettervi pazientemente in coda e impiegare 30 minuti per percorrere una distanza che normalmente ne necessità al massimo 10.
E INVECE NO! Trenta minuti alla velocità di una tartaruga zoppa vi faranno sicuramente addormentare, ed è noto che i colpi di sonno sono la causa principale degli incidenti stradali.
In questi casi abbandonate parzialmente la prudenza: appena siete certi che la corsia opposta è completamente libera sorpassate la lumaca che vi aveva bloccato, aprite il finestrino e urlategli un po’ di insulti (serve a far montare l’adrenalina e ad allontanare definitivamente il rischio di addormentarsi) e continuate il vostro viaggio ad una velocità decente.
Controindicazione: se per caso quel tizio era un agente della stradale in borghese riceverete una sanzione di 200 euro e qualche punto in meno sulla patente… però vi siete salvati dal rischio di un incidente stradale. La vita vale più di qualunque multa, o giù di lì.

martedì 9 febbraio 2010

Quarantanni

Come già detto, ho terminato il compendio sui centri commerciali. Ma ho già pronto il sostituto: me lo ha suggerito la mia anagrafe.
Nel corso dell'anno solare 2010 taglierò il traguardo dei 40 anni... Un'età che si presta a bilanci, rimpianti, slanci di maturità e immediati controslanci a base di cazzeggiamenti per sentirsi ancora giovane...
La mia mancanza di serietà l'ho concentrata su questo argomento. E ho iniziato un nuovo compendio su tutto ciò che bisogna evitare a 40 anni...

Evitare di fissare troppo intensamente ragazze giovanissime
Cari coetanei, se vi capita davanti agli occhi una bella figliola sui 16 anni che magari è pure vestita in modo provocante, fate del vostro meglio per non guardarla, anzi allontanatevi.
Non lo dico perché penso che sia immorale accanire lo sguardo su una minorenne (solo una sottigliezza giuridica, visto che in altre nazioni a 16 anni si è considerati maggiorenni con diritto al voto, alla patente di guida e ai rapporti sessuali).
Non mi riferisco neppure ai problemi cardio-circolatori in cui si può incorrere facendo montare il testosterone nella spasmodica radiografia visiva di una lolita sexy (basta una pillola per abbassare la pressione e il problema è risolto).
E’ una cosa da evitare solo perché quella ragazzina potrebbe essere la figlia di un vostro amico e coetaneo che si è sposato giovane... Magari lui sta lì, alle vostre spalle senza che ve ne siate accorti, e ha osservato con attenzione la scena accorgendosi dell’interesse non proprio scientifico che state dimostrando per l’anatomia della sua adorata bambina… Adesso si avvicina a voi, vi da una pacca sulla spalla e con una scintilla negli occhi vi dice: “Ciao, come va? Che mi racconti, cosa stavi guardando con tanta concentrazione?”
Meglio non trovarsi in una situazione del genere…