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lunedì 7 maggio 2012

Deliri di un automobilista bastardo - 3


DISCLAIMER: il brano che segue va inteso come un testo umoristico politicamente scorretto, e NON deve assolutamente essere preso sul serio. Non imitate MAI le azioni proposte dalla voce narrante, neppure se i vostri genitori vi autorizzano a farlo. Se insistono, forse sarà il caso di portarli da uno psicologo…

I nemici della macchina non sono soltanto umani (eufemismo, perché un pedone, un vigile urbano e un ciclista hanno poco di umano). Esistono anche i nemici animali.
Colgo l’occasione per lanciare un appello a tutti gli automobilisti: firmiamo una petizione per sterminare i piccioni e farli estinguere dalla faccia della Terra! Non se ne può più delle loro stramaledette cacate che rovinano la vernice della carrozzeria! Devono sparire! Oppure, se proprio non si può fare, per lo meno pretendiamo che gli venga cucito a piombo il foro anale che fa da appendice al loro malefico intestino iperattivo! Oppure, li addestrassero a farla nel cesso, o alternativamente in testa agli ecologisti! E che cavolo!
E poi i cani! Perché caspita devono pisciare sugli pneumatici della mia macchina? Dovrebbero fare una legge per amputargli il pisellino! E se sono accompagnati dal padrone, riserverei lo stesso trattamento pure a lui! Vuoi scommettere che dopo un po’ non ci sarebbero più tutti questi cani incontinenti come un pupetto di tre mesi?
E poi, i gatti in città e i porcospini in campagna. Queste bestie schifose hanno la pessima abitudine di attraversare la strada così, all’improvviso! E magari pretendono pure che uno freni per evitarli! Fossi scemo, non mi va di consumare gli pneumatici per evitare di investire un animale. Già è uno sforzo frenare per far passare i pedoni, figuriamoci gatti e porcospini!
Però, prenderli sotto è onestamente una cosa spiacevole. Vedi la carcassa sfracellata, sangue dappertutto, pezzi di budella, e pensi: “Le gomme si sono sicuramente sporcate, ma qualche schizzo potrebbe essere finito persino sulla carrozzeria”. E allora inizi a valutare quale prodotto specifico sia meglio utilizzare per togliere le macchie di sangue incrostato, e non riesci più a guidare serenamente.
Ultima categoria maledetta: gli insetti. Cosini lunghi sì e no mezzo centimetro che lasciano una macchia trenta volte più grosse sul parabrezza anteriore. Roba che… li ammazzerei. Ma loro sono talmente furbi che ti tolgono pure questo piacere: nel momento che ti hanno sporcato il vetro, sono già morti.
Purtroppo il mondo è così, esistono numerose forme di vita inutili e dannose: mosche, zanzare, tafani, vigili urbani…

giovedì 26 aprile 2012

Deliri di un automobilista bastardo - 2


DISCLAIMER: il brano che segue va inteso come un testo umoristico politicamente scorretto, e NON deve assolutamente essere preso sul serio. Non imitate MAI le azioni proposte dalla voce narrante, neppure se i vostri genitori vi autorizzano a farlo. Se insistono, forse sarà il caso di portarli da uno psicologo…

C’è una categoria che ODIO ancora più dei pedoni, giungendo quasi al livello dei vigili urbani, ovvero i ciclisti. Sono una cosa assurda: si permettono di bloccare per mezza giornata il traffico automobilistico su una strada asfaltata solo perché ci deve transitare qualche ridicola corsa come il Giro d’Italia o la Milano-Sanremo… Dico io: ma chi possono essere quei decerebrati che si divertono a veder passare degli imbecilli che pedalano con mutandoni di lycra iperaderenti? Cioè, fossero ragazze in topless la cosa avrebbe un suo perché, soprattutto in quelle corse sui pavé che fanno vibrare paurosamente la bici e il conducente… Ecco, diciamo che se mi bloccassero la strada con le transenne e mi costringessero ad aspettare che passa il gruppo in fuga, e il gruppo fosse composto da belle figliole con le bocce che ballonzolano su e giù, beh, potrei accettarlo. Mi affaccerei al finestrino, approfitterei della pausa per fumarmi una sigaretta, e mi godrei lo spettacolo.
Ma vedere maschi con le gambe depilate, no, dai, è improponibile!
Comunque, voglio essere generoso: concedo questi blocchi momentanei del traffico per permettere lo svolgimento di patetiche gare parrocchiali tipo Tirreno-Adriatica o Giro di Lombardia.
Ma quello che proprio non sopporto sono i ciclisti dilettanti in mezzo alle automobili.
Situazione tipica: strada a corsia unica ma a doppio senso, con striscia continua al centro e divieto assoluto di sorpasso (e tante macchine in arrivo dal senso di marcia opposto che rendono sconsigliabile l’eventuale infrazione). A un certo punto becchi due (due, sia chiaro, avessi detto venti, ma solo due, cazzo!) ciclisti. Come viaggiano? AFFIANCATI, mi pare ovvio! Non si possono mettere in fila indiana, nooo! Devono bloccare una carreggiata per ripetersi in reciproco default le loro stronzate:
“Tu che cambio usi adesso?”
“Mi sa che devo rivedere la pressione delle gomme”.
… e così via. E tu gli suoni, gli urli di levarsi dalle palle, oppure di imparare a pedalare a 120 km orari così non rompono i coglioni al prossimo.
Però niente, se ne fregano, continuano con le loro chiacchiere stando affiancati e procedendo alla velocità di un mulo storpio.
L’unica soddisfazione è quando, finalmente, c’è un attimo di calma sulla corsia di marcia opposta e hai lo spazio per sorpassarli, mostrarli il dito medio e rammentargli la materia organica di cui è composta la loro faccia.
In effetti c’è anche un’altra soddisfazione possibile: appena sorpassati, andare a velocità minima, attendere che sono ad un metro di distanza e frenare di botto. Vedere le loro facce spiaccicate sul parabrezza posteriore è una gioia che non ha prezzo. O meglio: il prezzo lo stabilisce l’eventuale vigile urbano che ha assistito e alla scena e, complice di quelle creature odiose, si permette di multarti per una cosuccia del genere. Viviamo proprio in un mondo incivile!

venerdì 20 aprile 2012

Nuovo divertissment fuori di testa

Ogni tanto do via libera alla follia latente che alberga nel mio cervello scrivendo dei divertissment che… beh, se ne avete già letto qualcuno sapete già cosa intendo.
Stavolta parlerò come se dovessi dare voce ai

DELIRI DI UN AUTOMOBILISTA BASTARDO

DISCLAIMER: il brano che segue va inteso come un testo umoristico politicamente scorretto, e NON deve assolutamente essere preso sul serio. Non imitate MAI le azioni proposte dalla voce narrante, neppure se i vostri genitori vi autorizzano a farlo. Se insistono, forse sarà il caso di portarli da uno psicologo…

Guidare è una delle attività più rilassanti che esistano. Accendi il quadro, dai gas, e corri liberamente lungo le strade della tua avventura quotidiana, godendoti le meraviglie della più grande invenzione mai creata dalla mente umana… se solo non ci fossero quegli stramaledetti pedoni che devono sempre avere la precedenza!
È una situazione odiosa, indegna del livello di civiltà raggiunto dall’uomo: il moderno autista di uno straordinario manufatto tecnologico deve cedere il passo a dei primitivi incivili che non rispettano le regole minime della convivenza!
No, non ci provate! Non li difendete! I pedoni sono altamente scorretti! Sono dei maledetti!
Esempio pratico: esiste una deliziosa fila di strisce bianche disegnate appositamente per favorire il loro transito da un lato all’altro della strada asfaltata. Le utilizzano? Ma quando mai! Attraversano la strada dove cazzo gli pare! Dieci metri prima delle strisce, dieci metri dopo le strisce… e poi lo fanno nel modo più inefficiente possibile! Sono in sei? Passano in fila indiana! Non si sognano di stare affiancati, non sia mai! Formano un serpentone interminabile bloccando il traffico in entrambe le direzioni!
E non parliamo dei marciapiedi! A volte penso che i pedoni professino uno strano credo religioso che li costringe a considerare i marciapiedi come luoghi sacri che nessun piede mortale deve osare calpestare.
Tipo: strada strettissima, una macchina ci passa per un pelo con dieci centimetri scarsi di margine sui due lati. Ovviamente i lati in questione sono entrambi corredati da un marciapiede. Dove passa il pedone? Mi sembra ovvio: in mezzo alla strada! Non può camminare sul marciapiede, commetterebbe un sacrilegio! Deve lumacare sull’asfalto, costringendo la macchina che sopraggiunge a procedere in prima, a 10 km orari scarsi, perché lui, il pedone, non può utilizzare il marciapiede, deve rompere le palle agli automobilisti!
Ma la cosa veramente assurda è che se provi a accelerare e travolgere quell’idiota che si diverte a intralciare il traffico, passi guai! Ti accusano di investimento!
Io cambierei la legge. La riscriverei così: “se una macchina travolge un pedone che camminava sulle strisce o sul marciapiede, è investimento; ma se la macchina travolge un di pedone che camminava dove gli pareva a lui, allora ha fatto bene! Perché uno che si butta in mezzo alla strada, fuori dalle strisce e dai marciapiedi, è chiaramente un aspirante suicida, e allora, porca puttana!, accontentiamolo no?”
Amici automobilisti, le raccogliamo le firme per proporre questa modifica tramite referendum?
(continua)