Il lunedì è il giorno che più odio, da sempre. Scuola o lavoro che siano, il lunedì segna l'inizio della loro sequenza settimanale, di cui farei volentieri a meno.
Come se non bastasse durante il week end ho rimediato uno strappo alla schiena e quindi ho dormito poco e male, e sul piano dei rapporti umani ho dovuto accettare l'ennesima delusione della mia vita...
Insomma, l'umore era già nero prima ancora della mezzanotte di domenica.
Per fortuna ci ha pensato Alex a mandarmi un raggio di sole, visto che a quanto pare il mio racconto ucronico "Il millenario Regno d'Italia" è fra i finalisti del concorso Ucronie Impure.
E adesso, se solo riuscissi a farmi passare il mal di schiena, potrei persino mettermi a fischiettare.
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lunedì 31 gennaio 2011
sabato 30 ottobre 2010
Ucronizzate la Storia!
Anche se il mio blog non é certo la piattaforma ideale per promuovere un evento (non ho tutti questi gran contatti), raccolgo doverosamente l'invito di Alex a pubblicizzare il concorso letterario "Ucronie Impure".
E' un'iniziativa sicuramente coraggiosa e meritevole di attenzione, considerando che competizioni di questo genere abbondano, ma nel 99% dei casi non conducono assolutamente a nulla, anche perché spesso organizzate da enti locali o associazioni culturali che all'atto pratico non so quanto siano davvero entusiasti di leggere racconti, e forse si inventano concorsi letterari solo "tanto per".
Alessandro Girola invece, nel suo piccolo, ha già coinvolto una casa editrice, ha messo sul piatto un premio in denaro e in libri, e soprattutto sta portando avanti la cosa con un entusiasmo contagioso e ammirevole. Sicuramente parteciperò, e spero che siano in tanti a farlo.
E' un'iniziativa sicuramente coraggiosa e meritevole di attenzione, considerando che competizioni di questo genere abbondano, ma nel 99% dei casi non conducono assolutamente a nulla, anche perché spesso organizzate da enti locali o associazioni culturali che all'atto pratico non so quanto siano davvero entusiasti di leggere racconti, e forse si inventano concorsi letterari solo "tanto per".
Alessandro Girola invece, nel suo piccolo, ha già coinvolto una casa editrice, ha messo sul piatto un premio in denaro e in libri, e soprattutto sta portando avanti la cosa con un entusiasmo contagioso e ammirevole. Sicuramente parteciperò, e spero che siano in tanti a farlo.
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