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lunedì 11 ottobre 2010

Voglio un editor!

Sì, voglio un editor, senza la “e” finale. Uno che rilegga tutto quello che scrivo e lo corregga con il giusto grado di distacco.
Io cerco di fare del mio meglio, ma quando sei contemporaneamente autore e revisore i due ruoli tendono a confondersi tra loro (chi scrive e edita in autarchia come me sa bene cosa intendo). Mi capita addirittura di leggere parole inesistenti, perché l’ “autore” rielabora inconsciamente alcune frasi che non suonano bene, e il “revisore” sente echeggiare nelle orecchie quelle parole e le attribuisce al testo scritto anche se non compaiono da nessuna parte (talvolta si accorge dell’equivoco e manda a quel paese l’ “autore” che crea questa confusione assurda).
Me ne sto accorgendo in questi ultimi giorni, che ho dedicato alla rilettura di alcuni scritti già disponibili per il download: li avevo editati più volte, eppure trovo ancora piccoli refusi, parole ripetute nello stesso paragrafo, lievi incongruenze… Tutte cose che potrei evitare, se solo avessi un maledetto editor.
Ma al momento l’unica soluzione che posso adottare è l’editing permanente: i files degli ebook messi a disposizione oggi sicuramente non saranno gli stessi della prossima settimana, e questo processo andrà avanti per un bel pezzo. A ogni errore trovato, cambierò il file pdf con una versione aggiornata e corretta. Però il processo sarà lento, perché purtroppo il tempo che posso dedicare all’auto-correzione è assai limitato :-(

lunedì 16 novembre 2009

Autostima

Come avevo anticipato in alcuni post precedenti, sto editando un mio romanzo inedito per tentare nuovamente l'invio ad alcuni editori. La cosa che mi colpisce é il diverso grado di "meritorietà" che attribuisco a questo manoscritto a seconda dei giorni.
All'inizio della settimana scorsa mi ritenevo soddisfatto e lo consideravo ben riuscito, ipotizzando che poteva avere qualche speranza purché il redattore non si fosse fermato alla sinossi e avesse letto l'intero manoscritto (e capita spesso, ma questa é un'altra storia).
Rileggendolo ieri invece mi é sembrato una boiata mostruosa che non vale neppure la pena di spedire...
Perché questi sbalzi? Sarà vero che per emergere ci vuole anche molta autostima?...

martedì 3 novembre 2009

L'insostenibile pesantezza dell'editing...

Ho ultimato l'editing per la versione definitiva (e spero finalmente priva del benché minimo refuso o errore/orrore grammaticale) di "Trilogia veneta sognata". Ho già inoltrato il file a Boopen, ma temo che i tempi di pubblicazione saranno lunghi visto che, a quanto pare, non sono l'unico pirla che ha deciso di ricorrere al print-on-demand...
E' stata la quinta revisione, e ogni revisione ha implicato cinque-sei letture complete del testo e un numero imprecisato di correzioni, modifiche, miglioramenti (spero). Un lavoro iniziato qualche anno fa, con molte interruzioni lunghe talvolta mesi e mesi, finalmente terminato oggi.
Da qualche mese ho iniziato un editing accurato anche di un altro mio racconto lungo scritto qualche anno fa (eufemismo. E' ambientato nel 1997, quindi fate un po' di conti...) che vorrei trasformare in un romanzo da inviare a qualche editore l'anno prossimo. Dopo un paio di riletture, e un numero già corposo di correzioni e modifiche, l'unico commento che posso fare é... mamma mia! Certe pagine fanno proprio ridere, é un peccato che il soggetto non sia comico...
Vabbé, siamo a novembre 2009, entro la primavera del 2010 spero di spedire i manoscritti...