Stamattina ho ricevuto questa e-mail pubblicitaria:
Io sono un utilizzatore di ilmiolibro e lo avevo scelto perchè onestamente buono come servizio di print-on-demand, con un ottimo rapporto qualità/prezzo e soprattutto perchè non assegna alcun codice isbn: chi sceglie questo servizio non si ritrova automaticamente sui cataloghi on line dei circuiti librari, niente "furbate", nessun modo di aggirare la selezione editoriale.
Sono rimasto perciò perplesso quando, mesi fa, venne proposta (dietro pagamento) la possibilità di far ordinare i propri libri presso le librerie Feltrinelli. Una paraculata di gran classe: che senso ha che il mio romanzo creato col print-on-demand (quindi privo di alcun controllo) possa essere ordinato alla Feltrinelli di Largo Torre Argentina a Roma? Servirebbe solo per darmi delle arie, come il tizio che si vanta di aver sedotto una bella donna senza specificare che l'ha pagata per portarsela a letto...
Adesso, un ulteriore salto di qualità nella caduta di stile: si può mettere un annuncio sul quotidiano La Repubblica (sempre a pagamento, beninteso) per comunicare al mondo fremente la notizia dell'uscita del tuo nuovo capolavoro letterario di print-on-demand...
Non ho usufruito dell'opzione precedente e non intendo utilizzare neppure questa. In compenso sto valutando se sia il caso di mantenere i miei scritti stampabili su "ilmiolibro" o se forse non sia giunta l'ora di cambiare fornitore...
venerdì 29 aprile 2011
mercoledì 27 aprile 2011
Non-post di mercoledì 27 aprile 2011
In effetti è un’idea interessante, ma all’atto pratico penso che non potrebbe mai funzionare.
Non ci crederai: un mio amico ci ha provato qualche anno fa quando si era messo in testa di pubblicare un suo romanzo. E non so come sia andata a finire, glielo devo chiedere.
Lascia stare. Un ebook su lulu.com è più rapido e meno rognoso.
...questi commenti, a quale messaggio si adatterebbero bene?
(per la serie: oggi non ne ho proprio voglia, per favore il post del giorno scrivetelo voi ;-)
domenica 24 aprile 2011
Buona Pasqua a tutti :-)
Come post pasquale voglio inserire una poesia del poeta inglese George Herbert (1593-1633) che anticipa di due secoli i giochi grafici dei futuristi e delle altre avanguardie letterarie che creavano i loro testi scritti dandogli forme e strutture tipografiche particolari. In questo caso la poesia è disposta in modo da formare le due ali alle quali si riferisce il titolo.
Il contenuto invece è tradizionale, e in fondo la Pasqua è sempre la stessa: per chi crede in Cristo, è l’occasione in cui si riflette sulla propria fede.
Easter Wings
Lord, who createdst man in wealth and store,
Though foolishly he lost the same,
Decaying more and more,
Till he became
Most poore:
With thee
O let me rise
As larks, harmoniously,
And sing this day thy victories:
Then shall the fall further the flight in me.
My tender age in sorrow did beginne
And still with sicknesses and shame.
Thou didst so punish sinne,
That I became
Most Thinne.
With Thee
Let me combine,
And feel Thy victorie
For, if I imp my wing on Thine,
Affliction shall advance the flight in me.
Le ali della Pasqua
Signore, che creasti l’uomo in ricchezza e abbondanza,
sebbene scioccamente egli le perse
decadendo sempre più,
finché egli divenne
così povero:
con Te
fammi risorgere
come un’allodola, armoniosamente,
e cantare in questo giorno le Tue vittorie:
così la caduta favorirà ulteriormente il mio volo.
La mia tenera età con dolore ebbe inizio
e anche con malattia e vergogna.
Tu hai punito il peccato,
e io divenni
più Tuo.
Con Te
fammi unire,
e sentire la Tua vittoria:
perché se rinforzo la mia ala con la Tua,
l’afflizione sosterrà in me la capacità di volare.
venerdì 22 aprile 2011
Peter Gric
Peter Gric, artista ceco ma austriaco d'adozione, nelle sue tele riesce a dare forma a figure umane e strutture architettoniche che il nostro immaginario collettivo mi fa istintivamente percepire come "fantascienza", anche se il termine può essere riduttivo o inadatto.
In effetti, ciò che mi trasmette la sua arte è una terribile sensazione di vuoto generata da un non-mondo fatto di assenza e abbandono.

Gli esseri viventi, o presunti tali, che raramente compaiono nei suoi quadri sono androidi indefiniti, una fusione di forme umane e materia.
Ma ancora più inquietanti sono le strutture. A volte nascoste in mezzo alla desolazione della natura, altre volte ben visibili ma persino più desolate nella loro freddezza e nell'assenza di uno scopo. Mostri di rigidità funzionale ma senza funzionalità.
Un'alienazione che purtroppo non è neppure così "fantascientifica" ma spesso orribilmente reale, specialmente in certi contesti urbani.
mercoledì 20 aprile 2011
Progetti di lunghissima durata
Per inclinazione tendo a semplificare. Abbreviare. Concentrare anziché espandere.
Questo atteggiamento mi domina anche nella lettura e nella scrittura, dove prediligo le narrazioni brevi rispetto a quelle sterminate.
Ma tutte le regole hanno la loro eccezione, come pure le abitudini. E quando mi capita di eccepire lo faccio in modo esagerato.
Tra i libri che più mi hanno appassionato e che ho vissuto pagina dopo pagina nonostante la loro lunghezza notevole, ci sono due opere diversissime fra loro, accomunate solo dalle dimensioni: il “Decameron” e “Il Signore degli Anelli”.
Ma l’opera letteraria che più di tutte mi coinvolge, e che entrerà a far parte dei ‘librivissuti’ quando avrò finito di leggerla, è un libro composto da tanti libri, una raccolta gigantesca di racconti che non mi stanca mai, anche se ci vorrà tantissimo tempo per leggerla tutta. Mi riferisco alle 237 narrazioni che costituiscono le “Novelle per un anno” di Luigi Pirandello. Io ne ho concluse meno della metà, quindi considerando i miei tempi di lettura e la tendenza a alternare autori diversi anziché concentrarmi su uno solo, posso ipotizzare che saranno necessari anni (nel vero senso della parola) per arrivare all’ultimo racconto.
Insomma, un progetto di lettura in nettissimo contrasto con le mie tendenze. O forse adatto, proprio perché la suddivisione in novelle mi permette di alternarlo con altri libri, cosa che non potrei fare con un romanzo unitario.
Per quanto riguarda la scrittura invece, l’unico progetto di dimensioni notevoli in cui mi sono cimentato è una trilogia di cui ho già concluso il secondo libro (ma è da rivedere), e che attualmente mi sta impegnando per la stesura del primo. Il terzo… vabbè, calma. È un progetto di lunga durata, quindi meglio non correre troppo ;-)
P.S. - Comunicazione di servizio: causa immeritate (ma comunque ben accette) ferie pasquali, sarò assente dal 22 al 27 aprile. Ho comunque programmato un paio di messaggi per non fermare l'attività del blog.
P.S. - Comunicazione di servizio: causa immeritate (ma comunque ben accette) ferie pasquali, sarò assente dal 22 al 27 aprile. Ho comunque programmato un paio di messaggi per non fermare l'attività del blog.
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