giovedì 28 aprile 2016
sabato 23 aprile 2016
Quasi me.me. cinematografico
Non ho mai parlato granché di cinema sul mio blog, ma in un'occasione in cui l'ho fatto ho suscitato un certo interesse, perciò, partendo dall'iniziativa di Ivano seguita anche da altri bloggers (vedi qui o qui) propongo le mie risposte alle
25 INDISCRETE DOMANDE CINEMATOGRAFICHE
1. Il personaggio cinematografico che vorrei essere?
Probabilmente il buon vecchio Indiana Jones.
2. Genere che amo e genere che odio?
Generi che amo: cartoni animati (Disney ma non solo), commedie americane, polizieschi, guerra.
Che odio: Nanni Moretti (non è un genere, lo so, ma è l'unico al quale posso applicare la parola "odio". I cinepanettoni non li considero neppure cinema, quindi non li conteggio).
3. Film in lingua originale o doppiati?
Ormai quasi sempre doppiati.
4. L'ultimo film che ho comprato?
Tutta la saga di 'Shreck'.
5. Sono mai andato al cinema da solo?
Non avrei problemi a farlo, tuttavia, no, ci sono sempre andato in compagnia.
6. Cosa ne penso dei Blu-Ray?
Non so neppure esattamente come funzioni e cosa lo distingua dal dvd...
7. Che rapporto ho con il 3D?
Mah, purtroppo spesso la scelta del produttore di creare la versione 3D del film implica che la sceneggiatura è assai carente... Comunque ho visto alcuni cartoni animati usufruendo del servizio.
8. Cosa rende un film uno dei miei preferiti?
La capacità di suscitare emozioni profonde.
9. Preferisco vedere i film da solo o in compagnia?
É uguale, basta che il compagno di visione non sia uno di quelli che ha la fissa di chiedere chiarimenti e opinioni ogni cinque minuti...
10. Ultimo film che ho visto?
'I Fantastici 4 e Silver Surfer' in televisione.
11. Un film che mi ha fatto riflettere?
'Dead man walking' di Tim Robbins.
12. Un film che mi ha fatto ridere?
'Il mio grosso grasso matrimonio greco' di Joel Zwick.
13. Un film che mi ha fatto piangere?
Più che il film in sé, a volte sono le scene. Per dire, quando il corpo di Mozart viene gettato in una fossa comune in 'Amadeus' di Milos Forman, o il soldato americano piange sommessamente nella scena finale di 'Hamburger hill' di John Irvin, come si possono trattenere le lacrime? Io non ci riesco.
14. Un film orribile?
Ho già risposto - elevato alla decima potenza - nel post che ho linkato in prefazione.
15. Un film che non ho visto perché mi sono addormentato?
'Ritorno a Cold Mountain' di Anthony Minghella (da notare che lo stesso regista aveva quasi rischiato di farmi addormentare con 'Il paziente inglese'... perseverare è diabolico e io, evidentemente, ho perseverato).
16. Un film che non ho visto perché stavo facendo le "cosacce"?
Cosa si intende per 'cosacce'? Abbiate pazienza ma uno scrittore aborrisce termini così qualunquisticamente generici ;-P
17. Il film più lungo che ho visto?
Sicuramente 'Bravehart' di Mel Gibson.
18. Il film che mi ha deluso?
La trilogia del 'Signore degli Anelli' di Peter Jackson: ha dato troppo spazio agli aspetti spettacolari del romanzo tralasciando quelli più spirituali.
19. Un film che so a memoria?
Nessuno in particolare.
20. Un film che ho visto al cinema perché mi ci hanno trascinato?
Di recente 'Star wars: il risveglio della Forza', perché francamente non avevo voglia di assistere a un reboot della saga (anche se tecnicamente è il capitolo settimo).
21. Il film più bello tratto da un libro?
'L'amico ritrovato' di Jerry Schatzberg, persino migliore del romanzo di Fred Uhlman.
22. Il film più datato che ho visto?
Direi 'Una donna vivace' di George Stevens, commedia del 1938, con James Stewart e Ginger Rogers.
23. Miglior colonna sonora?
'The Wall' dei Pink Floyd (che come saprete è un film, prima ancora che un album musicale).
24. Migliore saga cinematografica?
'Ritorno al futuro' di Robert Zemeckis.
25. Miglior remake?
'Cape fear' di Martin Scorsese mi ha colpito per la capacità di attualizzare l'originale di J. Lee Thompson senza però banalizzarlo.
25 INDISCRETE DOMANDE CINEMATOGRAFICHE
1. Il personaggio cinematografico che vorrei essere?
Probabilmente il buon vecchio Indiana Jones.
2. Genere che amo e genere che odio?
Generi che amo: cartoni animati (Disney ma non solo), commedie americane, polizieschi, guerra.
Che odio: Nanni Moretti (non è un genere, lo so, ma è l'unico al quale posso applicare la parola "odio". I cinepanettoni non li considero neppure cinema, quindi non li conteggio).
3. Film in lingua originale o doppiati?
Ormai quasi sempre doppiati.
4. L'ultimo film che ho comprato?
Tutta la saga di 'Shreck'.
5. Sono mai andato al cinema da solo?
Non avrei problemi a farlo, tuttavia, no, ci sono sempre andato in compagnia.
6. Cosa ne penso dei Blu-Ray?
Non so neppure esattamente come funzioni e cosa lo distingua dal dvd...
7. Che rapporto ho con il 3D?
Mah, purtroppo spesso la scelta del produttore di creare la versione 3D del film implica che la sceneggiatura è assai carente... Comunque ho visto alcuni cartoni animati usufruendo del servizio.
8. Cosa rende un film uno dei miei preferiti?
La capacità di suscitare emozioni profonde.
9. Preferisco vedere i film da solo o in compagnia?
É uguale, basta che il compagno di visione non sia uno di quelli che ha la fissa di chiedere chiarimenti e opinioni ogni cinque minuti...
10. Ultimo film che ho visto?
'I Fantastici 4 e Silver Surfer' in televisione.
11. Un film che mi ha fatto riflettere?
'Dead man walking' di Tim Robbins.
12. Un film che mi ha fatto ridere?
'Il mio grosso grasso matrimonio greco' di Joel Zwick.
13. Un film che mi ha fatto piangere?
Più che il film in sé, a volte sono le scene. Per dire, quando il corpo di Mozart viene gettato in una fossa comune in 'Amadeus' di Milos Forman, o il soldato americano piange sommessamente nella scena finale di 'Hamburger hill' di John Irvin, come si possono trattenere le lacrime? Io non ci riesco.
14. Un film orribile?
Ho già risposto - elevato alla decima potenza - nel post che ho linkato in prefazione.
15. Un film che non ho visto perché mi sono addormentato?
'Ritorno a Cold Mountain' di Anthony Minghella (da notare che lo stesso regista aveva quasi rischiato di farmi addormentare con 'Il paziente inglese'... perseverare è diabolico e io, evidentemente, ho perseverato).
16. Un film che non ho visto perché stavo facendo le "cosacce"?
Cosa si intende per 'cosacce'? Abbiate pazienza ma uno scrittore aborrisce termini così qualunquisticamente generici ;-P
17. Il film più lungo che ho visto?
Sicuramente 'Bravehart' di Mel Gibson.
18. Il film che mi ha deluso?
La trilogia del 'Signore degli Anelli' di Peter Jackson: ha dato troppo spazio agli aspetti spettacolari del romanzo tralasciando quelli più spirituali.
19. Un film che so a memoria?
Nessuno in particolare.
20. Un film che ho visto al cinema perché mi ci hanno trascinato?
Di recente 'Star wars: il risveglio della Forza', perché francamente non avevo voglia di assistere a un reboot della saga (anche se tecnicamente è il capitolo settimo).
21. Il film più bello tratto da un libro?
'L'amico ritrovato' di Jerry Schatzberg, persino migliore del romanzo di Fred Uhlman.
22. Il film più datato che ho visto?
Direi 'Una donna vivace' di George Stevens, commedia del 1938, con James Stewart e Ginger Rogers.
23. Miglior colonna sonora?
'The Wall' dei Pink Floyd (che come saprete è un film, prima ancora che un album musicale).
24. Migliore saga cinematografica?
'Ritorno al futuro' di Robert Zemeckis.
25. Miglior remake?
'Cape fear' di Martin Scorsese mi ha colpito per la capacità di attualizzare l'originale di J. Lee Thompson senza però banalizzarlo.
lunedì 18 aprile 2016
Adesione a KDP Select
Breve post di servizio per informare i tre frequentatori abituali del blog che il donwload gratuito di alcuni miei ebook è temporaneamente sospeso.
Il motivo è l'adesione del qui presente scribacchino al programma KDP Select di amazon, che implica per l'autore l'obbligo di non rendere disponibile i propri libri in nessun altra piattaforma eccetto amazon, includendo nel discorso anche il proprio blog o sito.
Ovviamente ne consegue che chi è abbonato al servizio Kindle Unlimited può scaricare gratuitamente gli ebook in questione (per chi non fosse al corrente: Kindle Unlimited è un servizio offerto da amazon che permette, pagando un piccolo abbonamento, di scaricare gratuitamente tutti gli ebook che aderiscono - appunto - al programma KDP Select).
Non so se questo mi permetterà di aumentare le vendite, ma vi terrò aggiornati in merito con un post apposito.
Ripensandoci, non c'è bisogno di scriverci un post: manderò un'e-mail ciascuno ai tre frequentatori abituali del blog ;-)
E visto che trattasi di messaggio pubblicitario, con l'occasione rammento l'intero elenco degli ebook in vendita su amazon che potete visualizzare CLICCANDO SU QUESTO LINK.
Il motivo è l'adesione del qui presente scribacchino al programma KDP Select di amazon, che implica per l'autore l'obbligo di non rendere disponibile i propri libri in nessun altra piattaforma eccetto amazon, includendo nel discorso anche il proprio blog o sito.
Ovviamente ne consegue che chi è abbonato al servizio Kindle Unlimited può scaricare gratuitamente gli ebook in questione (per chi non fosse al corrente: Kindle Unlimited è un servizio offerto da amazon che permette, pagando un piccolo abbonamento, di scaricare gratuitamente tutti gli ebook che aderiscono - appunto - al programma KDP Select).
Non so se questo mi permetterà di aumentare le vendite, ma vi terrò aggiornati in merito con un post apposito.
Ripensandoci, non c'è bisogno di scriverci un post: manderò un'e-mail ciascuno ai tre frequentatori abituali del blog ;-)
E visto che trattasi di messaggio pubblicitario, con l'occasione rammento l'intero elenco degli ebook in vendita su amazon che potete visualizzare CLICCANDO SU QUESTO LINK.
mercoledì 13 aprile 2016
Il mio passaggio al Romics 2016
Non essendo spalmato su una città come a Lucca, ma confinato in padiglioni sia pure ampi però limitati, il mio primo Romics mi ha dato più la sensazione di una metropolitana affollata il giorno di Halloween.
Comunque, la mia principessa è stata felice di aver partecipato: ha incontrato le autrici di "Hadez" Ilaria Catalani e Silvia Tidei come sperava, e ha trascorso un sabato diverso dal solito.
Ma le parole servono a poco, e a dire il vero non ne ho neppure molte, perciò preferisco passare direttamente alle foto.
Ingresso al padiglione 9
Folla, ovunque folla
Naturalmente cosplayers ispirati a fumetti e videogiochi
Il blogger e la sua principessa si scattano una selfie sul soffitto a specchi curvi che sovrasta la passerella sopraelevata di collegamento fra i padiglioni
I trofei portati a casa da Vanessa: una collana harrypotteriana, un cappello-Totoro e dei mochi alla marmellata di fagioli rossi.
Comunque, la mia principessa è stata felice di aver partecipato: ha incontrato le autrici di "Hadez" Ilaria Catalani e Silvia Tidei come sperava, e ha trascorso un sabato diverso dal solito.
Ma le parole servono a poco, e a dire il vero non ne ho neppure molte, perciò preferisco passare direttamente alle foto.
Ingresso al padiglione 9
Folla, ovunque folla
Naturalmente cosplayers ispirati a fumetti e videogiochi
Il blogger e la sua principessa si scattano una selfie sul soffitto a specchi curvi che sovrasta la passerella sopraelevata di collegamento fra i padiglioni
I trofei portati a casa da Vanessa: una collana harrypotteriana, un cappello-Totoro e dei mochi alla marmellata di fagioli rossi.
venerdì 8 aprile 2016
Una notizia letteraria, un premio e un dubbio
La notizia è quella già ampiamente enfatizzata nei giorni scorsi dai mass media (un esempio lo trovate sul sito dell'Ansa): fra le ventisette opere di narrativa candidate a formare la rosa dei dodici che poi si contenderanno il prestigioso premio letterario Strega, per la prima volta compare un testo il cui editore è Amazon. Insomma, un self-publishing.
Il premio è - appunto - quello citato, una delle più vetuste istituzioni culturali dell'Italia repubblicana.
Il dubbio riguarda il valore da attribuire a questo fatto. É un segnale che l'establishment letterario nazionale ha finalmente riconosciuto il valore dell'auto-pubblicazione? O forse, se si vuole pensare male, non è cambiato assolutamente niente e questa inclusione fra i papabili è puro folklore?
Perché in effetti, per chi non lo sapesse, per poter entrare a far parte della sporca dozzina che può permettersi di sognare la vittoria dello Strega occorre essere 'presentati' da due persone appartenenti al gruppo che gestisce e organizza il premio, i cosiddetti amici della domenica, secondo quanto previsto dall'articolo 1 del regolamento di votazione.
Quindi, affermare come fa il quotidiano La Stampa che "Il self publishing di Amazon debutta tra i candidati al Premio Strega" mi pare eccessivo.
La notizia è, piuttosto, che due 'amici della domenica' hanno presentato un libro ai loro amici che decideranno chi deve vincere il premio tra tutti quelli presentati da altri amici degli amici.
Ecco, così suona molto più realisticamente italiano.
Il premio è - appunto - quello citato, una delle più vetuste istituzioni culturali dell'Italia repubblicana.
Il dubbio riguarda il valore da attribuire a questo fatto. É un segnale che l'establishment letterario nazionale ha finalmente riconosciuto il valore dell'auto-pubblicazione? O forse, se si vuole pensare male, non è cambiato assolutamente niente e questa inclusione fra i papabili è puro folklore?
Perché in effetti, per chi non lo sapesse, per poter entrare a far parte della sporca dozzina che può permettersi di sognare la vittoria dello Strega occorre essere 'presentati' da due persone appartenenti al gruppo che gestisce e organizza il premio, i cosiddetti amici della domenica, secondo quanto previsto dall'articolo 1 del regolamento di votazione.
Quindi, affermare come fa il quotidiano La Stampa che "Il self publishing di Amazon debutta tra i candidati al Premio Strega" mi pare eccessivo.
La notizia è, piuttosto, che due 'amici della domenica' hanno presentato un libro ai loro amici che decideranno chi deve vincere il premio tra tutti quelli presentati da altri amici degli amici.
Ecco, così suona molto più realisticamente italiano.
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