giovedì 12 febbraio 2026

Haiku boy #325

 


Nota per i non-nipponofili: il kintsugi (come brevemente descritto da Issei nella prima vignetta) è una tradizione giapponese che consiste nel riparare una tazza o un piatto di porcellana finito in frantumi utilizzando non solo la colla per riunire i pezzi, ma anche una pasta dorata per riempire le crepe. Un oggetto di porcellana ritenuto un'eredità storica della propria famiglia, o al quale si è troppo affezionati per buttarlo, viene riparato con questa tecnica che trasforma le crepe in una parte integrante (anche sul piano estetico) dell'oggetto riparato. 



14 commenti:

  1. È una tecnica molto bella, non solo per il risultato ma per il senso profondo ad esso connesso. Ne ho sentito parlare per la prima volta, credo, in un libro molto bello che ho letto anni fa si intitola “ Mi sa che fuori è primavera” di Concita De Gregorio (un romanzo su una storia vera molto tragica).

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    1. Sì, è una tecnica nata con finalità estetiche, però ovviamente le si possono dare anche significati metaforici.

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  2. In fondo c'è molta sofferenza in questa città.

    podi-.

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  3. Molto rispondente al vero la similitudine tra le incrinature di un vecchio vaso, riparabili con l' arte del kintusugi e le nostre ferite inferiori, in realtà, molto difficili da rimarginare e sanare.

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    1. Difficili da sanare, ma d'altronde bisogna pur provarci.

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  4. Tra le poche cose che conoscevo del Giappone, c'è proprio la tecnica del kintsugi. Pensare che le ferite degli esseri umani siano paragonabili all'oro è affascinante, oltre che commovente.

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  5. Credo che questa sia la striscia di Issei più poetica che io abbia mai letto finora! Sarà perché sono pienamente in linea con l' idea che la tecnica giapponese rappresenti non solo un gradevolissimo hobby, ma anche un bellissimo modo per riempire un vuoto o sfogare uno stato d'animo. Lo sai, del resto, quanto io creda e ami l'arte terapia.

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    1. Grazie delle belle parole.
      Io pure ci credo profondamente, non fosse altro perché in certi momenti della mia vita è stata la creatività nella scrittura e nel disegno a salvarmi dal soccombere.

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  6. Ciao, per caso mi sono trovata tra queste pagine, non conoscevo questa tecnica.
    In passato ho realizzato qualcosa con la tecnica del decoupage, ti dirò
    mi rilassavo moltissimo ed ero fiera di quello che avevo realizzato.
    Buon fine settimana
    Rakel

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  7. Conosco questa tecnica da infiniti anni ma la sua bellezza è proprio nel suo senso profondo. La tua vignetta ne mostra ogni sfumatura. Complimenti davvero Ariano. Ciao e buona domenica sera.

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