venerdì 30 maggio 2014

Diagnosi oftalmica

(Avviso importante: questo NON è il blog di Simone Navarra, è sempre il blog di Ariano Geta. Anche se non sembra)

DEFINIZIONI TRATTE DA WIKIPEDIA
(I COMMENTI IDIOTI OVVIAMENTE NO)

L'episclerite è una malattia infiammatoria, in genere ricorrente, dell'episclera, il sottile strato di tessuto connettivale lasso sovrapposto alla sclera dell'occhio.
Si manifesta nei giovani adulti e colpisce più le donne che gli uomini (e io sono sempre stato vicino alle donne, purtroppo solo idealmente).
Sono presenti iperemia congiuntivale localizzata, irritazione, lieve fotofobia (in effetti ho sempre paura ad apparire nelle fotografie...) e lacrimazione. Una macchia rosso-brillante dolente è presente al di sotto della congiuntiva bulbare nel caso di episclerite semplice; può essere presente anche un nodulo rilevato ad edematoso nel qual caso si parla di episclerite nodulare (la accendiamo? Ovvio che sì, mica potevo beccarmi la versione semplificata!)
Per la terapia curativa talvolta sono utili vasocostrittori, steroidi topici o farmaci antinfiammatori non steroidei per via orale (ma anche un banalissimo collirio ad alto contenuto di desametasone, almeno secondo la mia oculista).
L'episclerite in genere guarisce da sola e raramente si associa a gravi malattie (sono un po' lento a digitare, ma sto usando una sola mano: l'altra sta toccando il portafortuna naturale di noi maschietti).

Concludendo, pare che posso continuare a leggere senza problemi. Però devo avere più cura dei miei occhi: è un ordine medico tassativo.

lunedì 26 maggio 2014

Sclera

Il titolo e il tag non ingannino.
Qualcuno, dopo aver letto sclera e varie personali, potrebbe aver pensato: "Ariano Geta sta confessando che ogni tanto sclera. Ce ne eravamo già accorti senza la necessità che facesse outing, eh!"
Ma la sclera alla quale mi riferisco è quella del mio occhio destro, che da un po' di giorni mi sta creando qualche problema. Arrossamenti estesi ne avevo già avuti tanti, ma è la prima volta che, in mezzo alle vene, mi spunta un piccolo rigonfiamento bianco...
Sarà un caso, sarà suggestione, ma ci vedo meno bene con l'occhio destro in questi ultimi giorni.
Il mio medico mi ha consigliato una visita oculistica specializzata, che farò a breve, e anche di non affaticare l'occhio evitando di stare davanti a pc e tablet.
Non so se riuscirò a obbedire completamente... Comunque, se per qualche giorno fossi latitante, sarà solo per ottemperare alle prescrizioni mediche.

mercoledì 21 maggio 2014

Maschere

L'uomo è poco se stesso quando parla in prima persona. Dategli una maschera e vi dirà la verità.
Così diceva il grande Oscar Wilde, e aveva capito in pieno l'importanza della maschera, assai più protettiva di una corazza d'acciaio.
Anch'io, ammetto, mi sento più libero quando sono nascosto dietro lo pseudonimo. Era stata una delle motivazioni di partenza dell'anonimato.
Ma col passare degli anni - eh sì, sono anni ormai che dura il blog - anche il volto fasullo di Ariano Geta si è lentamente adattato al mio, la maschera ha perduto le sue forme aderendo strettamente ai miei lineamenti e vado infatti perdendo la rassicurante sensazione d'essere occultato.
Il risultato inevitabile è stata la nascita d'un nuovo camuffamento, la maschera d'una maschera che esiste nel web, l'ennesima falsa identità in cui si cela la mia prima persona restando però sfuggente, senza palesarsi neppure tramite un blog. Una maschera di cui nessuno - eccetto me - saprà mai il nome.
(Tranquilli, non sono improvvisamente divenuto pazzo. In realtà lo sono sempre stato, e oggi non riesco a dissimulare così bene come in passato).

sabato 17 maggio 2014

Trucchi per vendere libri divenuti famosi

Per piazzare un paio di copie in più, certi scrittori (e soprattutto certi editori) si inventerebbero di tutto.
La pubblicità è l'animo del commercio, si dice, e in fondo anche il mercato editoriale è - appunto - un mercato in cui ogni trovata può favorire le vendite.
Ma non è un fenomeno limitato ai libri da bancarella. Anche autori poi divenuti celebri hanno fatto ricorso a trucchi da piazzista.
Un esempio è Gabriele D'Annunzio, un vero artista dell'autopromozione. Il suo primo libro di poesie, "Primo vere", pubblicato quando lui aveva appena sedici anni, venne furbescamente ammantato di una triste vicenda: il giovane poeta - questa fu la voce che fece circolare D'Annunzio - era morto cadendo da cavallo, quindi il libro era praticamente postumo.
La notizia della tragica scomparsa alimentò le vendite, e sebbene si dica che le bugie hanno le gambe corte, nel caso del Vate quello fu solo il primo passo verso una grande successo e una fama duratura.
Un altro caso celebre è quello relativo a "Il diavolo in corpo" di Raymond Radiguet. L'editore Bernard Grasset lo pubblicò nel 1923 enfatizzando la giovanissima età dell'autore. 'Le premier livre d'un romancier de 17 ans' recitavano le già allora famigerate 'fascette' pubblicitarie. Inoltre la trama del romanzo sembrava fatta apposta per creare scandalo secondo il noto adagio "si sparli purché se ne parli", pertanto molti intellettuali lo accolsero con estrema diffidenza.
Ma "Il diavolo in corpo" non è diventato uno dei tanti titoli effimeri poi scomparsi nel lungo elenco dei best-sellers dimenticati. La critica francese è concorde nel giudicarlo un'opera di elevato valore letterario, prescindendo dalle furbate editoriali della sua prima pubblicazione, e ancora oggi viene letto e studiato.
Parlando di libri più recenti, "Radici", romanzo di culto per un'intera generazione di lettori afroamericani che racconta la vita dei neri d'America dai tempi della schiavitù sino agli anni '60 del XX secolo, venne presentato dall'autore Alex Haley come una fiction rievocativa basata su fatti autentici riguardanti la storia della sua famiglia, che egli aveva ricostruito tramite un'accurata ricerca di documenti.
La sua "accurata" ricostruzione si dimostrò però assai improbabile e piena di forzature in seguito alle contro-verifiche di alcuni studiosi. Haley continuò per tutta la vita a sostenere che gli eventi narrati fossero veritieri, ma ormai moltissimi si permettono di dubitarne. Però, nonostante questa possibile frode dell'autore, nessuno ha mai messo in discussione la qualità letteraria del libro che continua a essere considerato un testo importante nella storia letteraria americana recente.
Insomma, talvolta anche opere di valore sono state reclamizzate con malizia.
Chissà se qualche libro dei nostri giorni, portato al successo con mirate operazioni di marketing, riuscirà a sopravvivere alla prova del tempo...