giovedì 18 dicembre 2025

Haiku boy #309

 


11 commenti:

  1. Presentato così, sembra più un incubo: approfittane adesso che dopo non ne avrai più l'occasione, come se la vita fosse tutta in un ritaglio di tempo libero!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, in Giappone spesso è così: il lavoro occupa molte ore nella vita quotidiana di una persona, più delle canoniche otto, e i giorni di ferie sono assai limitati.

      Elimina
  2. A tempo debito misero in guardia anche me ma non ci credevo. Se avessi ascoltato quei consigli avrei potuto fare molte più cose.

    RispondiElimina
  3. Eh sì, in Giappone una volta che entri nel mondo del lavoro è difficile avere tanto tempo libero...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In parte anche da noi ormai, ci salviamo soprattutto con l'abitudine tutta nostrana di "fermare" ogni attività sotto Natale e a Ferragosto per diversi giorni, così che da un lato uno non è padrone di prendersi ferie "lunghe" in altri mesi, solo a dicembre/gennaio e agosto; però, dall'altro, almeno si sa che è in quei periodi si "stacca" completamente, tranne chi lavora nei settori strategici e nel terziario al servizio dei vacanzieri.

      Elimina
  4. Se penso al periodo dopo la mia laurea ho un gran rimpianto, ho cominciato subito a lavorare e concordo con lui, non ho più avuto un periodo di tempo libero lungo da sfruttare. In Giappone il lavoro è totalizzante ma ormai anche in Italia ha preso questo andazzo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ricordo con nostalgia il mese di agosto totalmente libero dal lavoro che mi capitò quando in una delle prime ditte in cui ho lavorato mi dissero che non sapevano se mi avrebbero richiamato, quindi non mi avrebbero rinnovato il contratto dopo il 31 luglio, però, forse mi avrebbero richiamato a settembre. Feci bene a non cercare lavoretti part-time perché sfruttai l'ultima volta in cui ebbi l'intero mese libero da impegni lavorativi, e quindi la possibilità di godermelo in pieno, cosa che oggi è impossibile, se lo diventasse sarebbe preoccupante (significherebbe che sono disoccupato) e quando infine tornerà a esserlo con (speriamo di arrivarci) la pensione, non sarà comunque la stessa cosa perché quarant'anni anagrafici in più sul groppone si sentono eccome.

      Elimina
    2. Eh purtroppo é così visto che arriviamo alla pensione sempre più vecchi…

      Elimina
  5. Vedevo anche io in giro questa smania da post diploma ma non mi sono fatto mai influenzare.. poi non ne avevo neanche la possibilità economica.. mi sono sfogato dopo.. ;)

    RispondiElimina