giovedì 23 marzo 2017

Un tema pittorico ricorrente - 9

Un soggetto che ha spesso stimolato la fantasia degli artisti è quello degli arcinoti sette peccati capitali.
Gola, avarizia, lussuria, invidia, ira, superbia e accidia hanno fama di essere i principali mali degli uomini, una certificazione che deriva dalla religione cristiana e che comunque ha condivisioni anche in contesti diversi (si veda ad esempio il buddhismo, che considera ugualmente ira, invidia, lussuria e superbia come le radici della sofferenza).
In effetti le rappresentazioni artistiche più antiche dei peccati capitali fungono da monito morale per chi le osserva.
Uno dei più grandi pittori fiamminghi della storia, Hyeronimus Bosch (1453 - 1516), ne realizzò una sorta di tavola in cui vengono rappresentati schematicamente in un cerchio diviso in settori, con ai lati i quattro momenti finali dell'apocalisse. Ne propongo una veduta d'insieme e il dettaglio della superbia:



Anche l'altro visionario fiammingo, Pieter Bruegel "il vecchio" (1530 - 1569) creò una serie di stampe col suo tipico stile di allegoria allucinata in cui i sette peccati si manifestano in contesti sinistri che sembrano inquietanti gironi infernali. Si veda ad esempio la sua interpretazione dell'avarizia:


L'artista tedesco Hans Baldung (1485 - 1545) li disegnò invece come delle creature mostruose e, ovviamente, disgustose:


Ma, come già visto anche per altri temi pittorici, la rivoluzione del pensiero occidentale nel corso dei secoli, in particolare fra XVIII e XX secolo, fa mutare la concezione dell'argomento. Vengono messi in dubbio l'esistenza di Dio e il concetto di "peccato" lasciando emergere il lato umano (non necessariamente degno di lode ma giustificabile sul piano psicologico) dei sette vizi.
L'artista svizzero André Lambert (1884 - 1967), autore di illustrazioni patinate a sfondo erotico, ha capovolto la visione dei peccati capitali dandone un'immagine assai raffinata. La sua "gola" ha le forme di una carnosa donna decisamente compiaciuta:


Ma, anche quando sono privati delle implicazioni teologiche, i sette peccati simboleggiano comunque ossessioni e nevrosi spinte all'eccesso, quindi qualcosa che tormenta ugualmente gli esseri umani prescindendo da eventuali castighi ultraterreni. Così, ad esempio, il pittore tedesco Otto Dix (1891 - 1969) crea una tela intitolata proprio Die sieben Todsünden dove la visione profana dei vizi capitali appare non meno inquietante di quella espressa nei secoli precedenti, una sorta di halloween a tema apocalittico:


Il pittore contemporaneo spagnolo Manuel Rey Piulestàn invece personifica i peccati capitali come gente comune che può essere vicino a noi in qualunque momento, magari confusi tra i visitatori di una mostra d'arte:


Ma se cercate "peccati capitali" in siti come deviantart o pinterest troverete decine di creazioni di ogni foggia: fotomontaggi, illustrazioni, fumetti, digital art...
Perché si tratta di un argomento che tenderà sempre ad affascinarci per la sua ineluttabile presenza nella nostra vita: tutti noi, in misura maggiore o minore, siamo stati in qualche modo vittima dei sette famigerati vizi.

25 commenti:

  1. Infatti... ma è molto interessante questo posto!

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  2. Penso che molti uomini siano affascinati dal vizio e dal peccato.

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    1. Sì, anche perché procurano parecchi piaceri materiali e non si può negare...

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  3. Bellissimo post! Mi sia concesso riportare quanto scriveva San Girolamo in merito:

    "Abbi questa scienza suprema:
    distinguere i vizi e le virtù,
    perché sebbene siano sempre contrari,
    tuttavia sono congiunti
    da così grande somiglianza tra loro
    che si possono distinguere a stento".

    Ora, sempre, che mi si dia la possibilità vorrei citare un versetto biblico per ognuno dei sette vizi capitali, senza voler recare offesa alcuna. Rimane una semplice condivisione sul tema trattato in questo post.

    SUPERBIA:
    "Perché si insuperbisce
    chi è polvere e cenere?
    Anche da vivo
    le sue viscere sono
    ripugnanti"
    (Sir 10,9)

    AVARIZIA:
    "Chi ama il denaro, mai di denaro è sazio;
    e chi ama la dovizia, non ne ha che basti"
    (Qo 5,9)

    LUSSURIA:
    "... ed egli, turbato, la segue
    come un bue condotto al macello,
    come un cervo caduto nel laccio
    finché una saetta gli penetra il fegato,
    come un uccello che si getta nella rete
    e non sa che vi perde la vita..."
    (Prov 7,22-23)

    IRA:
    "... sbattendo il latte
    se ne ricava il burro;
    picchiando con il naso, ne esce il sangue;
    e premendo l'ira, ne scoppia la rissa"
    (Prov 30,33)

    GOLA:
    "Ma ecco la festa e l'allegria,
    l'ammazzar di buoi, e lo scannar
    di pecore, saziarsi di vivande
    e ubriacarsi di vino:
    "Mangiamo e beviamo, ché doman si muore".
    Ma il Signor degli eserciti
    ha rivelato alle mie orecchie
    che questo peccato non vi sarà rimesso
    fino alla vostra morte"
    (Is 22,13-14)

    INVIDIA:
    "Se avete in cuore amara invidia...
    non gloriatevi e non mentitevi contro la
    verità... Dove c'è invidia... c'è pure
    disordine e ogni sorta di male"
    (Gc 3,14-16)

    ACCIDIA:
    "Conosco le tue opere, so che tu non sei né freddo né caldo. Oh, fossi tu almeno o freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, né freddo né caldo, io sto per vomitarti dalla mia bocca. Tu vai dicendo: Io sono ricco e dovizioso e non ho bisogno di nulla; e non sai che sei meschino e miserabile e povero e cieco e nudo"
    (Ap 3,1-17)

    Complimenti per questo post, Ariano!

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    1. Grazie, complimenti a te per il commento :-)

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    2. Grazie a te! Quando puoi passa anche da me!

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  4. I sette peccati capitali... Ma capita anche a te di dimenticarne sempre uno, come con i nomi dei sette nani? :D

    Comunque è indubbio che l'arte sia il campo più diffuso in cui darne un'interpretazione che risenta del loro significato religioso oppure no. L'opera di Dix è abbastanza inquietante.

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    1. Diciamo che, quando li elenco, li enumero alzando un dito alla volta per avere la controprova che sono arrivato a quota sette :-D
      L'opera di Dix è stata dipinta durante la dittatura nazista e ovviamente cerca di simboleggiarne tutto l'orrore (se ci fai caso, il bimbo biondo che simboleggia l'invidia ha i baffetti di Hitler...)

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    2. Non ci avevo fatto caso, ma vero, ancora più significativo!

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  5. Bellissima carrellata pittorica dei sette vizi. Ognuna di queste tavole meriterebbe di essere osservata a lungo, per quanto è ricca di particolari. Comunque l'interpretazione di Pieter Brugel "il vecchio" è davvero spaventosa.

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    1. Sì, le sue opere più visionarie non sono per nulla inferiori a quelle di Bosch.

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  6. Una magnificenza, sia nei testi che nelle immagini.
    Cristiana

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  7. Bellissimo post con una interessante carrellata pittorica sui sette vizi capitali. Io ammetto di essere abbastanza indulgente verso gola e lussuria, se non sono fatti a danno di altri, ma gli altri cinque vizi sono davvero la rovina dell'umanità. Le opere d'arte che hai mostrato le rappresentano molto bene.

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    1. Diciamo che occorre mantenere "la giusta misura" in tutto, però nel caso di gola e lussuria l'impressione è che vi sia un rifiuto totale da parte del cristianesimo...

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Bel post! Non ricordavo il nome di André Lambert tra gli erotici, ma mi sembra un artista da approfondire. Tutti gli altri sono invece artisti notissimi (a parte il contemporaneo spagnolo, che neanche mi piace).

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    1. Grazie :-)
      André Lambert non è molto noto, è un minore, però ha uno stile che mi piace e, a quanto capisco, ha colpito anche te.

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