Come diceva un mio docente con la passione per il teatro: se, da spettatori, vediamo una scena in cui il protagonista distrattamente sbatte la testa su un lampione ci viene da ridere; ma se, nella realtà quotidiana, andiamo noi a sbattere distrattamente la testa su un lampione, allora non ridiamo per niente.
É proprio vero, le sfortune degli altri…fanno ridere solo gli…altri. Questa vignetta è proprio carina
RispondiEliminaGrazie :-)
EliminaCome insegna Pirandello con la distinzione fra comico e umoristico, se un'anziana signora tutta imbellettata come una ventenne cadesse in terra, in tanti riderebbero, anzi praticamente tutti. Solo che la scena non sarebbe comica ma umoristica, perché avrebbe un sottofondo malinconico innegabile.
RispondiEliminaEh già, il celebre saggio di Pirandello sull'umorismo.
EliminaIl punto di vista diventa cruciale..
RispondiEliminaEh già, la stessa cosa può apparire molto diversa se la si osserva da due prospettive differenti...
EliminaE' vera questa cosa che ha detto il tuo docente, spesso ridiamo per cose che, se accadessero a noi, non ci farebbero ridere per niente.
RispondiEliminaInfatti è una piccola verità alla quale spesso non pensiamo.
EliminaE' proprio vero: spesso guardiamo la condizione altrui con indifferenza e, a volte, quasi irridenti ma solo quando veniamo colpiti direttamente la musica cambia.
RispondiEliminaGià, a volte si tende addirittura a minimizzare quando tocca agli altri ("che lamentoso che sei!"), e poi, quando tocca a te ti accorgi che in effetti è una cosa spiacevole e la reazione degli altri non era "lamentosa" ma normale e giustificata.
Elimina