sabato 9 ottobre 2010

Finalmente mio

Avevo scritto in un precedente post che mi sarebbe piaciuto avere il facsimile di un codice miniato rinascimentale, ma i prezzi erano troppo al di sopra della mia portata.
Continuando a cercare su internet, alla fine ho scoperto che la deliziosa casa editrice austriaca Adeva dispone nel proprio catalogo di un'edizione economica del Libro d'Ore della famiglia Farnese, perfettamente riprodotto ma acquistabile al ragionevolissimo prezzo di  € 39,90.
Con l'aiuto di una carta di credito, di un corriere internazionale e dell'online shopping, infine eccomi qui, felice come un bambino mentre scarta il suo regalo di compleanno...








giovedì 7 ottobre 2010

Sponsored by...

“I nostri introiti derivano esclusivamente dalla pubblicità”. La tipica frase pronunciata dai presentatori delle tivù private, che siano le tre reti Mediaset o Canale 45 Valtellina. Tradotto in concreto: io offro intrattenimento televisivo a titolo gratuito, e a finanziarmi ci pensano gli sponsor in cambio della visibilità del loro marchio presso l’audience televisiva.
Negli ultimi anni questo fenomeno della “sponsorizzazione” è dilagato. La pubblicità ormai è presente anche in luoghi impensabili sino a pochi anni fa: le fiancate degli autobus pubblici, le magliette delle squadre di calcio rionali (alla faccia delle banali t-shirt tutte dello stesso colore di quando ero bambino io), i vestiti di singole persone che vogliono provare a stabilire un record da guinness dei primati e chiedono a una ditta di “sostenerlo economicamente” in cambio della pubblicità riflessa che otterrebbe se il record verrà effettivamente raggiunto…
Adesso siamo arrivati ai banchi di scuola: sarà possibile “sponsorizzarli” col proprio marchio commerciale (leggi questo link).
Non esprimo giudizi in merito, ma invece lancio una proposta: e se lanciassero la “casa editrice sponsorizzata”? Il libro è gratuito, te lo regalo, però devi sorbirti a ogni pagina, in alto e in basso, le pubblicità dei “sostenitori” del progetto. Forse così potrebbero essere pubblicati romanzi e racconti difficilmente proponibili tramite i canali ufficiali.
Una provocazione, lo ammetto, anche per tutte le considerazioni che si potrebbero fare, sia sul piano morale che su quello etico (senza contare la dignità e l’amor proprio dello scrittore). Comunque, i giornali cosiddetti “free-press” (come l’ormai famoso Metro News) già utilizzano questa politica editoriale per le loro edizioni cartacee…

mercoledì 6 ottobre 2010

Una poesia di Federico Garcìa Lorca

GACELA DEL NIÑO MUERTO

Todas las tardes en Granada,
todas las tardes se muere un niño.
Todas las tardes el agua se sienta
a conversar con sus amigos.
Los muertos llevan alas de musgo.
El viento nublado y el viento limpio
son dos faisanes que vuelan por las torres
y el día es un muchacho herido.
No quedaba en el aire ni una brizna de alondra
cuando yo te encontré por las grutas del vino.
No quedaba en la tierra ni una miga de nube
cuando te ahogabas por el río.
Un gigante de agua cayó sobre los montes
y el valle fue rodando con perros y con lirios.
Tu cuerpo, con la sombra violeta de mis manos,
era, muerto en la orilla, un arcángel de frío.



GACELA (*) DEL BAMBINO MORTO

Tutte le sere a Granata,
tutte le sere muore un bambino.
Tutte le sere l'acqua si siede
a conversare coi suoi amici.
I morti hanno ali  di muschio.
Il vento torbido e quello chiaro
sono due fagiani che volano tra le torri
e il giorno è un ragazzo ferito.
Non restava nell'aria neppure una traccia d'allodola
quando t'incontrai nella grotta del vino.
Non restava sulla terra neppure una briciola di nube
quando ti affogavi nel fiume.
Un gigante d'acqua cadde sui monti
e la valle rotolò con cani e con gigli.
Il tuo corpo, con l'ombra viola delle mie mani,
era, morto sulla riva, un arcangelo di freddo.

(*) forma poetica di origine araba

lunedì 4 ottobre 2010

Bobby Logic

















Torno a dare spazio a pittori contemporanei che hanno suscitato il mio interesse.
L’americano Bobby Logic sembra aver acquisito nel proprio universo mentale le tematiche e gli elementi stilistici tipici della pop art, senza però limitarsi a diventare un clone di Andy Warhol o un emulo di Roy Lichtenstein.
La sua tecnica pittorica è un’esplosione cromatica applicata a soggetti urbani, o comunque attinenti alle sottoculture della metropoli (incluse figure femminili decisamente cyberpunk).
Una grafica che racconta e trasfigura la città moderna.

 

venerdì 1 ottobre 2010

(anche) Questo libro esiste...

Essendo un frequentatore di librerie, non posso fare a meno di notare certi titoli che compaiono sugli scaffali...
DISCLAIMER: io ho il massimo rispetto per i libri e per chi li scrive. In questa "rubrica" saltuaria magari non sembrerò tanto rispettoso, ma é solo un modo di scherzare sul variegato universo delle pubblicazioni editoriali italiche, senza voler offendere nessuno.


Avete presente Shining? Ricorderete sicuramente l’inquietante protagonista, Jack Torrance, e il suo ossessivo romanzo su cui lavorava tutto il giorno tra un’allucinazione e l’altra.
Ebbene, quel romanzo è in vendita. Lo potete trovare su amazon.com. Su questo link c’è anche l’anteprima.
Cosa ve ne pare?
Qualcuno dirà: questo libro è in contrasto con il disclaimer, non ha niente a che vedere con l’editoria italiana. Errore: se andate alla terza pagina dell’anteprima noterete che il copyright é della “Gengotti editore”, sigla dietro la quale si nasconde un nostro fantasioso connazionale (infatti esiste anche un'edizione tramite unilibro, che però è fuori catalogo, chissà perché...)
recensione: Interessante ma ripetitivo Interessante ma ripetitivo Interessante ma ripetitivo Interessante ma ripetitivo Interessante ma ripetitivo Interessante ma ripetitivo Interessante ma ripetitivo
consiglio: considerato che costa 9,99 $ più le spese di spedizione, direi di accontentarsi dell’anteprima.