mercoledì 18 settembre 2013

Sopravvivenza di coppia - 1

L’amore è una cosa meravigliosa. Una lunghissima convivenza no. Condividere costantemente i propri spazi e le proprie abitudini con un altro essere umano può trasformarsi in qualcosa di abbastanza simile a una reclusione in una cella comune. È per questo che le coppie più toniche sono quelle in cui ognuno dei due continua a condurre una vita quasi individuale, fregandosene di chi non ha niente di meglio da fare che chiedere: “Ma non uscite mai assieme? State sempre in due posti diversi…”
Se la vostra relazione è tale da costringervi a passare la maggior parte del vostro tempo accanto a lei / lui, ci sono alcune piccole accortezze da rispettare.

PER LUI: sei in un locale con servizio al bancone dove lei prende sempre un piatto che le piace in modo speciale (che so, pizza). All’improvviso lei ti dice: “Vai te a fare la fila?”
Da evitare tassativamente! Inventati una scusa, dille che hai mal di schiena e non puoi stare in piedi, falle credere che aspetti una telefonata urgente, ma NON dirle MAI: “Va bene, vado io”.
Cosa? Le hai appena risposto così?!?
… Mi spiace, ormai sei fottuto. Adesso lei ti sorride e ti dice:
“Allora: ti fai dare un pezzo di quattro stagioni però senza carciofini, e mi raccomando che non ci siano puntini neri sul pomodoro perché sono i pezzetti della farina bruciata che a me fa male, a meno che non sia l’origano, però devi chiedergli conferma se lo è davvero perché a volte ce lo mettono e a volte no, e si confonde con la farina bruciata. E mi raccomando: la porzione te la fai tagliare da una pizza uscita dal secondo forno da destra, non da sinistra, mi raccomando: secondo da destra, ok? È il forno che cuoce meglio, gli altri seccano troppo l’impasto. E fa attenzione che non ci sia troppo pomodoro, se no la sfoglia si imbeve e diventa gommosa. Gli devi chiedere che ti tagli un pezzo all’angolo sinistro del lato basso della teglia. Attenzione però: io dico ‘il lato basso’ perché quando sfilano la pizza dal forno in genere la mettono sul bancone in posizione opposto rispetto a quella che aveva durante la cottura. Per capirci: devi farti tagliare un pezzo sul lato della teglia che durante la cottura stava più vicino al fuoco, non il lato che stava più lontano, chiaro? E gli devi chiedere che la tagli partendo dall’angolo sinistro – a meno che mettano la teglia sul bancone nella stessa identica posizione che aveva entro il forno, in quel caso diventa l’angolo destro e quindi gli devi chiedere di partire dall’angolo destro – perché quello è il punto in cui l’impasto si cuoce meglio”.
Vai, vai a prendere la pizza esattamente come te l’ha chiesta lei. Adesso sono cazzi tuoi…
(continua)

domenica 15 settembre 2013

Post programmati VS fatti concreti non programmati

La scorsa settimana avevo programmato di pubblicare un serie di post del genere "divertissment": una raccolta di utili consigli per la vita di coppia, forgiati in tono umoristico.
Ma negli ultimi giorni sono rimasto coinvolto in una serie di eventi materiali tutt'altro che umoristici. Non entro nei dettagli (lo farò a tempo debito), specifico soltanto che mi trovavo in una situazione in cui mi pareva inaccettabile che il mio blog avesse contenuti scherzosi. Per questo motivo all'ultimo istante ho virato su un haiku assai neutrale che si poneva la domanda fondamentale rimbombante nella mia testa: cosa resterà dopo l'ondata? (omissis: che si sta abbattendo su di me?)
Ora, approfittando della calma piatta del week end, ho ripensato a questa scelta.
In effetti il blog, pur essendo un prolungamento virtuale di Ariano Geta, non è Ariano Geta, ma quel che lui scrive in un certo momento. Uno scrittore di romanzi comici non può chiedere al suo editore che detti romanzi vengano ritirati dal commercio nel momento in cui la sua esistenza viene intristita da problemi imprevisti, né, tanto meno, può pregare i lettori di non leggerli in attesa che lui torni dell'umore giusto per sentirsi in sintonia con i suoi scritti ironici che ora gli appaiono fuori luogo...
Insomma, ho deciso che il blog deve marciare senza essere appesantito dai miei casi personali. Perciò da mercoledì si parte coi post del soprannunciato divertissment, e spero che riescano a far sorridere gli internauti di passaggio.
Non so se sorriderò anch'io. Ma provo a essere ottimista e spero che la prossima settimana riuscirò a ridere a mia volta.

giovedì 12 settembre 2013

Cosa resterà?

L'acqua si ritrae,
poi l'ondata blu. Cosa
resta a riva?

sabato 7 settembre 2013

'Cronaca di natale' su amazon

Il romanzo breve 'Cronaca di natale', nobilitato da una stupenda copertina di Luca Morandi, è da oggi disponibile su amazon.
Sinora non lo avevo inserito poiché è disponibile anche in free download, e come ho già spiegato in un precedente post io non metto mai in vendita ebook già presenti in rete gratuitamente: prima devo aggiungere all'ebook in questione qualcosa di inedito, una bonus track presente solo nell'edizione a pagamento (meritato premio per chi ha deciso di acquistarne una copia dopo averlo letto gratuitamente), e purtroppo non avevo nulla di adatto da abbinare al romanzo.
Ma dopo alcune settimane di rielaborazioni e riscritture, ho finalmente ottenuto un racconto che mi soddisfa con tematiche affini a quelle di 'Cronaca di natale': passaggio all'età adulta, il sentirsi soddisfatti delle proprie scelte prescindendo dalle pressioni famigliari e sociali, il disagio di abituarsi alla quotidianità. 'Spettatore', questo il titolo del racconto, lo avevo scritto anni fa, ma non lo avevo mai proposto né sul blog né in altre sedi perché lo percepivo come non completamente riuscito. Adesso mi sembra che abbia finalmente preso la forma giusta.
'Cronaca di natale' e 'Spettatore' sono in vendita qui al prezzo di un caffè ;-)

lunedì 2 settembre 2013

Scrittori e pittori

Visto che questo blog si occupa prevalentemente di scrittura e si concede frequenti incursioni nel mondo delle arti figurative, dovevo necessariamente dedicare un post ai letterati che si dilettano a dipingere, o ai pittori che talvolta diventano autori.
Nel Rinascimento, epoca in cui le arti costituivano un mestiere completo appreso a trecentosessanta gradi nelle botteghe dei maestri, era normale che l’artista fosse pittore, architetto, scultore e persino musicista e scrittore. Michelangelo Buonarroti componeva sonetti, e sebbene non venga ricordato per questa sua attività letteraria, costituisce un primo valido esempio di pittore-letterato.
Nell’Inghilterra di fine ‘800 un suo emulo è stato Dante Gabriel Rossetti, noto per le sue splendide tele con le quali ha dato il via al movimento Preraffaellita, ma conosciuto anche per le sue struggenti poesie dedicate alle donne che ha amato.
Massimo D’Azeglio, ricordato soprattutto per il suo ruolo di uomo politico negli anni del Risorgimento, è stato scrittore e pittore di successo. Romanzi come ‘Ettore Fieramosca’ o ‘Niccolò de Lapi’ ormai vengono letti esclusivamente dagli studiosi di letteratura italiana del diciannovesimo secolo, ma quando vennero pubblicati riscossero un enorme successo. Anche le sue opere pittoriche sono considerate secondarie rispetto ad altri artisti coevi, tuttavia molti dei suoi quadri sono ancora oggi esposti nella Galleria di Arte Moderna di Torino.
L’austriaco Alfred Kubin viene ricordato principalmente per la sua attività da illustratore. I suoi disegni inquietanti hanno decorato edizioni in lingua tedesca delle opere di Edgar Allan Poe e E.T.A. Hoffman, ma anche un libro concepito da lui stesso, ‘L’altra parte’, claustrofobico romanzo dallo stile kafkiano che è stato quindi scritto e illustrato dalla stessa mano.
Il polacco Bruno Schulz, uomo alquanto schivo morto tragicamente durante l’occupazione nazista della sua città, ha scritto varie raccolte di racconti tra cui ‘Le botteghe color cannella’, ancora oggi pubblicato e tradotto, e ha contemporaneamente dato sfogo alla sua oscura fantasia grafica creando illustrazioni a china successivamente raccolte nel ‘Libro idolatra’.
Anche Dino Buzzati si è cimentato in entrambi i campi. Famoso soprattutto come scrittore, ha comunque dipinto per quasi tutta la vita, ottenendo giudizi lusinghieri da parte di alcuni critici d’arte.
Carlo Levi, di cui si rammenta il romanzo di grande successo ‘Cristo si è fermato a Eboli’, è stato un altro scrittore-pittore. Alcune sue tele sono esposte nel Museo di Arte Medievale e Moderna della Basilicata, la regione in cui trascorse un periodo di confino obbligatorio durante la dittatura fascista.