lunedì 9 marzo 2020

A proposito del particolare momento che viviamo

Il mio blog è diventato assai cazzeggiante negli ultimi mesi, e posso preannunciare che ci sono vignette già programmate praticamente fino a fine anno.
Questo non significa (non c'era neppure bisogno di precisarlo ma preferisco puntualizzare) che l'emergenza nazionale in corso sia qualcosa di cui non mi frega nulla.
Sono fortunato poiché vivo in una zona ancora rimasta fuori dal contagio, però so che purtroppo c'è chi è pesantemente coinvolto, compreso un parente acquisito che lavora in Veneto e che probabilmente ci resterà bloccato, anche se avrebbe una gran voglia di tornare qui a vedere moglie e figlia.
Postare fumetti umoristici in un momento del genere è inopportuno, ma d'altronde anche se fermassi il blog non servirebbe a granché. Perciò da domani ricomincia la programmazione "normale" con la nuova striscia di Yumi e Nana. Però, lo ribadisco: il qui presente è pienamente consapevole che il momento - purtroppo - non è per niente normale.

28 commenti:

  1. Vedo come commenti da me ed ero certo che questa situazione non ti lasciava indifferente e che avverti chiaramente la criticità del momento storico che stiamo vivendo. Questo post ne è l'ulteriore riprova.

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    1. Sarebbe oggettivamente difficile restare indifferente. Chi ci riesce, non so come faccia.

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  2. Credo che siamo tutti consapevoli e preoccupati (io ho mio fratello che abita in provincia di Milano e sta avendo un sacco di problemi anche per il lavoro.. più altri parenti vari in Lombardia) ma la vita va avanti e rincarare la dose giornaliera di affanni in tal proposito è inutile dato che TV e social ci pensano abbondantemente. :s

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    1. Infatti è questo lo spirito che ho deciso di seguire: consapevolezza del problema ma la vita va avanti, quanto meno sul blog che è un luogo virtuale.

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  3. Credo che proprio perchè il momento è grave sia importante, per chi può, vivere il più normalmente possibile. Questo non significa sottovalutare il problema o ignorarlo, significa non lasciarsi andare al panico ingiustificato. Anch'io sul mio blog proseguo con i soliti argomenti pur essendo perfettamente conscia di tutto ciò che mi circonda. E sono anche convinta che una risata serva sempre, anche nel momento più buio ^__^

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    1. Benvenuta, grazie per per l'incoraggiamento :-)

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  4. Guarda, anch'io per scelta ho deciso di continuare la programmazione "come se niente fosse". Anche se qui in Piemonte non si scherzava già dai primi tempi. Torino non è nelle zone rosse, ma Alessandria e Vercelli sono praticamente "zone cuscinetto". Il mio lavoro ne sta risentendo, al momento sono totalmente fermo, quindi immaginati il danno economico (che già la mia situazione era quel che era...) e potrebbero esserci ulteriori pesanti ripercussioni.
    Per cui no, capisco la tua scelta e la condivido.

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    1. Mi dispiace che tu stia vivendo questa situazione con problematiche concrete molto più pesanti delle mie, la scelta di andare avanti almeno sul web "come se niente fosse" è doppiamente significativa da parte tua e consolida la mia scelta di insistere sulla linea editoriale ormai abituale del mio blog.

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  5. Non è inopportuno: non è un lutto, quello che stiamo vivendo e, anzi, visti i sacrifici, le ristrettezze, i particolari accorgimenti che ci tengono distanti gli uni dagli altri (giustamente), le attività del web sono le uniche che non possono subire contagi, dunque che ben vengano: tengono compagnia, mantengono una parvenza di normalità quanto mai utile in questo momento.
    Tra parentesi, è saltato il mio rientro in Sicilia per Pasqua. 😣

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    1. Mi spiace, purtroppo pare proprio che quest'anno ci si potrà vedere meno di persona. Magari ci aiuterà a riscoprire quanto siano importanti i contatti diretti.

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  6. Hai fatto bene a scrivere il post per precisare il tuo pensiero, anche se non avevo dubbi in proposito. Fermare le attività del blog è inutile, perché appunto si tratta di una delle poche attività non contagiose e che ci permettono di tenerci... in contatto! :) Non appena avrò un attimo di tempo, vorrei anzi recuperare le strisce di Yumi e Nana.
    Dai social mi tengo abbastanza lontana perché sono dei potenziatori di polemiche e di ansia... come se ce ne fosse bisogno.

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    1. Beh, ovviamente tutti ci sentiamo coinvolti dal problema, chi più come te, chi meno come me (anche se proprio oggi hanno identificato tre casi confermati nella mia città, spero non aumentino). Quindi è inevitabile che sui social tutti parlino di questo virus. Certo, qualcuno più che "parlarne" fa puro allarmismo o lo sfrutta per creare polemiche inutili.

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  7. Io purtroppo sono immerso in pieno nella cacca, lavoro di tre mesi saltato o andato in cavalleria, oltre al problema della salute c'è anche quello economico. Il blog mi tiene su di morale. La situazione, quando tocca da vicino, è peggio di quella che si immaginava, ma non ci trovo nulla di male nel cercare un po' di leggerezza

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    1. Allora proseguo ancor più convinto. Mi spiace che per voi in Lombardia la situazione sia così pesante, spero tanto che si torni presto alla normalità.

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  8. Ti scrivo dal bel mezzo della zona di contenimento e credo che, chi ne è lontano, non si possa rendere conto esattamente della situazione. Finché rimani in casa, te ne vai al supermercato sotto casa e fai le tue solite cose, quasi non noti la differenza. Te ne accorgi solo se provi ad andare nelle piazze, quelle normalmente frequentate dai turisti, e le trovi vuote.

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    1. Ti dirò, pure qui da me c'è meno movimento del solito. Cerchiamo di fare il nostro dovere civico, rispettiamo le indicazioni delle autorità e... speriamo bene.

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  9. Le tue strisce possono aiutare a mantenere un po' di leggerezza nel momento veramente duro che stiamo attraversando. Già soffrivo di insonnia prima, adesso dormo a intermittenza...

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    1. Se una striscia di Yumi e Nana riuscirà a farti sorridere e rilassare, ne sarò onorato.

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    1. Quello sicuramente, però speriamo pure di uscirne senza troppi danni collaterali.

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  11. E' un momento difficile per tutti sebbene io, come ho scritto nel mio ultimo post di stamattina, avevo continuato ad ignorare la questione - almeno fino a ieri - pur essendo consapevole della sua esistenza, ma non direttamente coinvolta.
    Ma è pur vero che comunque non mi sento ancora del tutto partecipe di tutto ciò - nonostante i piccoli-grandi cambiamenti attuati persino nel mio piccolo paese - poiché nel contempo questo stesso "tutto" mi sembra tuttora parzialmente irreale.
    Ma mi è bastato ascoltare il notiziario di stamane per rendermi pienamente conto che siamo davvero in una brutta situazione. E un po' di positività non potrà farci che bene... :) Per cui, penso che anch'io continuerò a rispettare la mia programmazione sul blog.

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    1. Per certi aspetti è la cosa migliore. Anche per avere almeno una valvola di sfogo rispetto ai disagi che - da stamattina - sono ormai condivisi da tutto il territorio nazionale.

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  12. Ps: scusami per il gioco di parole, l'ho fatto senza volere!

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  13. E' meglio così.

    Ma fai attenzione comunque.

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  14. "Mala tempora currunt", questi fumetti però ci possono regalare un sorriso ! Ed è importante.

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    1. Lo scopo è quello infatti. Poi, mentre sto qui che digito, sono preoccupato per la situazione attuale come tutti gli altri italiani. Cerco solo di "far staccare" il cervello ogni tanto per non andare in esaurimento.

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  15. Ciao, quelli che pensano che alla gente non frega di una cosa solo perché parla di altro non li sopporto. Detto questo, come va?

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