Nota per i non-nipponofili: la festa di tsukimi è la tradizione orientale di osservare poeticamente la luna in certi notti corrispondenti a fasi precise del suo corso (crescente, piena, calante). Oltre a osservare la luna ci sono abitudini correlate quali mangiare delle patate dolci, dei dango (un dolce tipico giapponese) e decorare la casa con steli della pianta susuki (che è molto simile a quella che da noi viene chiamata "erba della pampa").

Quello che conta è il pensiero!
RispondiEliminaDiciamo che almeno le intenzioni c'erano ;-)
EliminaChe poi questo contemplare la luna sta tutto in questa cultura così raffinata e che continuamente ci rivela aspetti di sé inimmaginabili...
RispondiEliminaOvviamente non tutti lo faranno, o ci sarà chi si fermerà agli aspetti più materiali tipo mangiare determinati cibi tradizionali.
EliminaPerò è già una buona cosa che esista un concetto del genere nelle loro tradizioni.
Io, ad ogni Luna Piena, invio un messaggino tramite yozzap a una carissima persona (più di centoottanta lune)
RispondiEliminapodi-.
Una bellissima abitudine molto poetica.
EliminaCi si può accontentare anche di versi concatenati e, nel mio caso, un buonissimo panettone discount ancora più a buon mercato, da oggi.. ;)
RispondiEliminaIo neppure quello ormai ;-)
EliminaIl piacere di ammirare la luna nuova va oltre le tradizioni, però c'è poca poesia nella concretezza manifesta dalla madre di Issei. 😔
RispondiEliminaLei non è tipa da slanci lirici, è piuttosto una che fa considerazioni pratiche.
EliminaÈ sempre bello osservare la luna, molto romantico a prescindere
RispondiEliminaSi, bisognerebbe farlo più spesso, ricordarsi della sua presenza notturna sopra le nostre case.
EliminaIl cibo che diventa troppo costoso è una piaga per i golosi.. ;_;
RispondiEliminaPurtroppo può capitare, sta succedendo persino per il riso...
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