La fine del mondo sta provocando gravi preoccupazioni presso gli operatori della Borsa di Milano.
Un analista finanziario da noi intervistato ci ha fatto presente che la distruzione del pianeta Terra nel 2012 bloccherà i progetti infrastrutturali in corso di esecuzione in Cina. Poiché sono stati finanziati con bond italiani, tedeschi e francesi, è molto probabile che si verificherà una svendita massicci di questi titoli.
“La loro quotazione di mercato potrebbe scendere al di sotto del valore nominale, con uno spread talmente basso da spingere i piccoli risparmiatori a disfarsene. Questo provocherebbe un effetto default in tutte le borse europee, e probabilmente anche a Wall Street”.
Il commento finale dell’analista è piuttosto sconsolato: “Questa fine del mondo proprio non ci voleva. Rallenterà la crescita economica del 5% e causerà un aumento dell’inflazione e del costo del lavoro. Una vera tragedia”.
Molto più ottimista il direttore di una nota agenzia di financial consulting, secondo il quale "La fine del mondo costituirà un ottimo incentivo a godersi gli ultimi giorni di vita prima di essere annientati, pertanto prevedo un forte aumento nell'acquisto di beni voluttuari. Suggerisco ai risparmiatori di investire nel settore del leisure & entertainment, così otterranno dei gain profits notevoli che ovviamente dovranno essere spesi entro la mezzanotte del trentuno dicembre".
(continua)
mercoledì 31 agosto 2011
lunedì 29 agosto 2011
Prati di aghi di pino
I pini domestici sono i miei alberi preferiti, con la loro chioma compatta che forma uno strato allungato di verde sostenuto da rami e tronchi sottili.
Quando sono allineati in filari precisi riescono a creare l'illusione di un prato aereo, una linea sopraelevata di aghi sempreverdi simili a ciuffi d'erba.
A volte ho la tentazione di concedermi un pic nic su questo prato illusorio sospeso nell'aria...
Ma temo che possa essere solo lo spunto per un fantasioso haiku.
Pazienza.
Però mi metto subito a comporre :-)
Quando sono allineati in filari precisi riescono a creare l'illusione di un prato aereo, una linea sopraelevata di aghi sempreverdi simili a ciuffi d'erba.
A volte ho la tentazione di concedermi un pic nic su questo prato illusorio sospeso nell'aria...
Ma temo che possa essere solo lo spunto per un fantasioso haiku.
Pazienza.
Però mi metto subito a comporre :-)
venerdì 26 agosto 2011
In vista del 2012...
Ogni tanto mi abbandono a deliri creativi totalmente privi di pudore, ma preferisco chiamarli divertissment.
Ebbene, rieccomi qua. Questa volta ho deciso di perdere dignità parlando della fine del mondo prossima ventura, prevista come tutti sanno per l’anno solare 2012.
CRONACHE DELLA FINE DEL MONDO
La procura della Repubblica di Milano ha oggi confermato che a partire dal primo gennaio 2012 è prevista la distruzione completa del pianeta Terra. Decisiva è stata un’intercettazione telefonica tramite la quale è stato registrato un dialogo piuttosto esplicito fra il dio serpente azteco Quetzalcoatl e il suo collega dio della pesca Xutexutle.
X.: Ma è sicuro?
Q.: Sicurissimo. Pochi mesi ancora e bum!, umani fuori dalle palle.
X.: Era ora. Francamente non li sopportavo più. Non ci saranno ripensamenti, vero?
Q.: Tranquillo. Ormai la procedura è partita e non si torna più indietro.
Sulla base di questa intercettazione, il dio della pesca Xutexutle è stato convocato dalla procura come “persona informata sui fatti”, mentre nei confronti di Quetzalcoatl è stato spiccato un ordine di arresto per tentata strage. Un attimo dopo la procura di Milano è stata distrutta da un diluvio di pietre infuocate che avevano la forma di cavallette. Si esclude che l’evento possa avere qualche correlazione con l’indagine in questione.
Un portavoce della procura ha intanto informato la stampa che né Quetzalcoatl né Xutexutle si sono ancora presentati presso le autorità giudiziarie per chiarire la loro posizione.
“Un comportamento davvero indegno” ha dichiarato il portavoce un attimo prima di morire incenerito da una folgore.
(continua)
Ebbene, rieccomi qua. Questa volta ho deciso di perdere dignità parlando della fine del mondo prossima ventura, prevista come tutti sanno per l’anno solare 2012.
CRONACHE DELLA FINE DEL MONDO
La procura della Repubblica di Milano ha oggi confermato che a partire dal primo gennaio 2012 è prevista la distruzione completa del pianeta Terra. Decisiva è stata un’intercettazione telefonica tramite la quale è stato registrato un dialogo piuttosto esplicito fra il dio serpente azteco Quetzalcoatl e il suo collega dio della pesca Xutexutle.
X.: Ma è sicuro?
Q.: Sicurissimo. Pochi mesi ancora e bum!, umani fuori dalle palle.
X.: Era ora. Francamente non li sopportavo più. Non ci saranno ripensamenti, vero?
Q.: Tranquillo. Ormai la procedura è partita e non si torna più indietro.
Sulla base di questa intercettazione, il dio della pesca Xutexutle è stato convocato dalla procura come “persona informata sui fatti”, mentre nei confronti di Quetzalcoatl è stato spiccato un ordine di arresto per tentata strage. Un attimo dopo la procura di Milano è stata distrutta da un diluvio di pietre infuocate che avevano la forma di cavallette. Si esclude che l’evento possa avere qualche correlazione con l’indagine in questione.
Un portavoce della procura ha intanto informato la stampa che né Quetzalcoatl né Xutexutle si sono ancora presentati presso le autorità giudiziarie per chiarire la loro posizione.
“Un comportamento davvero indegno” ha dichiarato il portavoce un attimo prima di morire incenerito da una folgore.
(continua)
mercoledì 24 agosto 2011
Scrittori di racconti
Ormai sembra che i soli libri degni di essere pubblicati siano i romanzi, possibilmente lunghi più di trecento pagine e corredati di una gran quantità di utilissimi dettagli tipo: cosa ha mangiato il protagonista a pranzo, come era vestito all'ora di cena e cosa ha guardato alla televisione prima di addormentarsi.
Il racconto breve e la sua essenzialità sembrano ormai confinati ai soli concorsi letterari e a certe raccolte-paccottiglia di piccoli editori con necessità di garantirsi un congruo numero di esordienti-acquirenti (con rispettive famiglie) pubblicando un solo libro: tanti piccioni con una fava.
Eppure ci sono stati autori capaci di farsi conoscere solo tramite le narrazioni brevi.
I casi più celebri e recenti sono quello di Raymond Carver e Jorge Luis Borges. L'americano ha lasciato come eredità letteraria racconti e poesie, e anche lo scrittore argentino non ha mai scritto romanzi, solo storie di poche pagine a metà strada fra letteratura fantastica e filosofia. Persino i suoi saggi, sebbene più corposi, in genere sono libriccini che difficilmente superano le cento pagine.
Ryunosuke Akutagawa (1892-1927) è considerato uno dei padri della letteratura giapponese moderna pur avendo scritto "solo" un centinaio di racconti brevi e nessuna narrazione lunga.
Il russo Anton Cechov (1860-1904) noto soprattuto come autore di testi teatrali, si è tuttavia ritagliato un suo spazio nelle antologie letterarie mondiali coi propri racconti, acute analisi della Russia in cui lui viveva. Scrisse un solo romanzo a puntate, probabilmente su richiesta della rivista che pubblicava i suoi lavori, che è stato completamente dimenticato e rappresenta l'aspetto meno importante della sua produzione.
Nell'era della multimedialità e della fretta, si spera che le narrazioni brevi riescano nuovamente a ritagliarsi un loro spazio privilegiato e non secondario nell'interesse dei lettori.
Il racconto breve e la sua essenzialità sembrano ormai confinati ai soli concorsi letterari e a certe raccolte-paccottiglia di piccoli editori con necessità di garantirsi un congruo numero di esordienti-acquirenti (con rispettive famiglie) pubblicando un solo libro: tanti piccioni con una fava.
Eppure ci sono stati autori capaci di farsi conoscere solo tramite le narrazioni brevi.
I casi più celebri e recenti sono quello di Raymond Carver e Jorge Luis Borges. L'americano ha lasciato come eredità letteraria racconti e poesie, e anche lo scrittore argentino non ha mai scritto romanzi, solo storie di poche pagine a metà strada fra letteratura fantastica e filosofia. Persino i suoi saggi, sebbene più corposi, in genere sono libriccini che difficilmente superano le cento pagine.
Ryunosuke Akutagawa (1892-1927) è considerato uno dei padri della letteratura giapponese moderna pur avendo scritto "solo" un centinaio di racconti brevi e nessuna narrazione lunga.
Il russo Anton Cechov (1860-1904) noto soprattuto come autore di testi teatrali, si è tuttavia ritagliato un suo spazio nelle antologie letterarie mondiali coi propri racconti, acute analisi della Russia in cui lui viveva. Scrisse un solo romanzo a puntate, probabilmente su richiesta della rivista che pubblicava i suoi lavori, che è stato completamente dimenticato e rappresenta l'aspetto meno importante della sua produzione.
Nell'era della multimedialità e della fretta, si spera che le narrazioni brevi riescano nuovamente a ritagliarsi un loro spazio privilegiato e non secondario nell'interesse dei lettori.
domenica 21 agosto 2011
Un quarto di secolo
Proprio così. Come lettore di libri "impegnativi", ovvero di letteratura che non è stata scritta appositamente per bambini o adolescenti, festeggio il mio personalissimo venticinquennale. Passare da "Un capitano di quindici anni" di Jules Verne (che probabilmente quando fu scritto non era inteso "per ragazzi") a Pirandello è stato un bel salto. Ovviamente non è avvenuto in modo drastico: per molto tempo ho continuato a leggere prevalentemente fumetti e narrativa leggera, mentre i racconti di Edgar Allan Poe o le poesie di Baudelaire costituivano un'eccezione, un'immersione in emozioni che ancora non capivo pienamente.
Solo verso i venti anni (quindi trascorsi quattro anni da quel battesimo alla lettura adulta) le proporzioni si sono invertite: fumetti in declino, e grandi romanzi classici in aumento, complice anche l'università e i testi obbligatori per i vari esami di letteratura inglese e francese.
Per festeggiare questo anniversario mi sono appena regalato... indovinate cosa?
Risposta esatta: dei libri.
Per essere in armonia con l'evento avrebbero dovuto essere cinque (uno per ogni quinquennio) ma mi sono limitato a tre. Tanto so già che ne comprerò chissà quanti altri da qui alla fine dell'anno ;-)
Solo verso i venti anni (quindi trascorsi quattro anni da quel battesimo alla lettura adulta) le proporzioni si sono invertite: fumetti in declino, e grandi romanzi classici in aumento, complice anche l'università e i testi obbligatori per i vari esami di letteratura inglese e francese.
Per festeggiare questo anniversario mi sono appena regalato... indovinate cosa?
Risposta esatta: dei libri.
Per essere in armonia con l'evento avrebbero dovuto essere cinque (uno per ogni quinquennio) ma mi sono limitato a tre. Tanto so già che ne comprerò chissà quanti altri da qui alla fine dell'anno ;-)
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