mercoledì 22 luglio 2009

Pausa ferie...

Per un po' di giorni il blog resterà inattivo causa MERITATE ferie del suo gestore...
Conto di ritornare ad aggiornarlo nella seconda settimana di agosto.

martedì 21 luglio 2009

Parlo parlo ma... i fatti?

Partendo dall’interessante post di ieri di Glauco “31 ottobre”, mi è venuto in mente di fare una specie di verifica sulla mia attività come lettore. Partendo dalla domanda: ‘Sono un consumatore utile al mercato editoriale italiano?’ ho stilato un elenco delle mie letture nel corso dei primi sette mesi del 2009, specificando se si trattasse di libri acquistati (quest’anno o in precedenza), oppure di libri non acquistati, e se fossero di provenienza estera:

Libri comprati e letti:
-un libro illustrato con commenti storico-artistici sui “cremlini” russi
-un libro illustrato con apparato critico e biografico sul pittore olandese Alma-Tadema
-un volumetto con tutte le opere dello scrittore inglese H. H. Munro “Saki” (in corso di lettura, visto che sono più di 900 pagine…) – PROVENIENZA INGHILTERRA (tramite amazon.com)

Libri comprati in anni precedenti e letti:
-le quartine di Omar Khayyam (solo per la cronaca: non la versione “classica” di Edward Fitzgerald, è una traduzione francese più recente) – PROVENIENZA FRANCIA (comprato durante una vacanza)
-alcuni racconti di Nathaniel Hawthorne (lettura parziale) – PROVENIENZA STATI UNITI (ma comprato in una libreria italiana)
-alcuni racconti di Franz Kafka (lettura parziale)

Libri letti senza essere stati comprati:
-un romanzo di un amico aspirante scrittore (opera non pubblicata)
-due racconti pubblicati su internet da aspiranti scrittori
-una raccolta di poesie di un mio parente (libro regalatomi dall’autore)

Sono stato di aiuto all’editoria italiana? Chissà…
Faccio presente che a me non piace comprare un libro e poi metterlo via. Se lo compro, lo leggo. Magari non subito, magari faccio passare del tempo, ma potete essere certi che entro un periodo di tempo ragionevole lo leggo. Se è un tomo poderoso diviso in tanti racconti separati magari posso frazionare la lettura in più anni, però in quei casi sicuramente leggo qualcos’altro contemporaneamente. Mi piace alternare letture diverse anche nel corso di una stessa giornata.
Certo che se avessi più tempo libero a disposizione (tradotto: se non dovessi lavorare e non dovessi star dietro alla mia famiglia) potrei leggere molto di più…

lunedì 20 luglio 2009

Questo libro ESISTE!

Essendo un frequentatore di librerie, non posso fare a meno di notare certi titoli che compaiono sugli scaffali...
DISCLAIMER: io ho il massimo rispetto per i libri e per chi li scrive. In questa "rubrica" saltuaria che intendo aprire sull'argomento magari non sembrerò tanto rispettoso, ma é solo un modo di scherzare sul variegato universo delle pubblicazioni editoriali italiche, senza voler offendere nessuno.

Domenica ho visto esposto in una libreria Mondadori "La filosofia dei Cesaroni"... Che dire, sono rimasto attonito. Avrei voluto prenderlo tra le mani e sfogliarlo, ma poi mi sono fermato temendo di essere indegno di una lettura del genere (e anche perché magari c'era qualcuno che conoscevo nei paraggi, pensate se mi avesse visto, roba da suicidarsi per la vergogna...).
Recensione: no, mi rifiuto. Non sono all'altezza. Sarebbe come chiedere ad uno juventino di fare una recensione su "Inter-Grande storia nerazzurra dal 1908 a oggi"... impossibile essere obiettivo.
Consiglio: d'istinto direi: bruciatelo! Ma ripensandoci non sarebbe giusto. Non si potrebbe riciclare la carta. Molto meglio il macero.

venerdì 17 luglio 2009

Codici miniati...

Come detto nel post precedente ho una passione per i libri anche intesi come oggetto fisico. Inevitabilmente mi piacciono i codici miniati medievali e rinascimentali, piccoli capolavori dove il testo del libro si confonde con l'arte grafica delle illustrazioni, dei bordi pagina decorati, delle lettere stilizzate in forme eleganti.
Era un'epoca in cui i libri erano oggetti di artigianato, uno diverso dall'altro, pazientemente trascritti dagli amanuensi e quindi molto costosi. Solo le persone agiate (o le gerarchie ecclesiastiche) potevano permetterseli.
Nel caso di certi codici realizzati appositamente da botteghe specializzate il costo diventava esorbitante. In effetti si trattava di libri ordinati da signori feudali e sovrani, che richiedevano mesi o a volte perfino anni di lavoro, e tanta manodopera tra calligrafi, illustratori, rilegatori, addirittura chimici (per la doratura delle pagine o altri "effetti speciali" tipo testo argentato su sfondo nero...). Inevitabile che testi di elaborazione così complessa costassero l'equivalente di 30 / 40 mila euro di oggi... La Bibbia di Borso D'Este é l'esempio più noto.
Per chi volesse approfondire questa materia restando sul web consiglio il sito www.miniaturaitaliana.com
A chi preferisce un libro sull'argomento suggerisco "Capolavori della Miniatura" della Taschen, una guida ai codici miniati più belli del mondo che ovviamente non poteva mancare nella mia personale biblioteca ;-)

mercoledì 15 luglio 2009

Edizioni gTerma...

Ho migliorato un po' il mio "spazio" su lulu.com aggiungendo un altro ebook (se vi interessa il download é sempre gratuito, ancora una storia fantastica della lunghezza di 14 pagine).
La vetrina l'ho chiamata "Edizioni gTerma" perché é la mia casa editrice virtuale...
Ho sempre avuto la passione per i libri, anche come oggetto fisico, e quando ero più giovane (e avevo molto più tempo libero a disposizione...) oltre a scrivere racconti li trasformavo io stesso in volumi. Con molta pazienza ed una taglierina trasformavo i fogli A4 classici in piccoli A5, li stampavo fronte/retro con la mia HP, e poi li inserivo in una pressa artigianale, mettevo un primo strato di colla, poi praticavo delle incisioni sul dorso e ci inserivo degli spaghi, un secondo strato di colla e il libro era pronto. Il tempo di stampare la copertina (fronte e retro insieme) su un cartoncino bristol e di incollarla sul dorso e potevo dire di aver "creato" in tutti i sensi il mio "manoscritto" (un argomento sul quale tornerò più avanti). Essendo "editore" ci inserivo anche il nome della casa editrice... "gTerma" é una parola tibetana, indica "oggetti nascosti" che possono essere ritrovati tramite un sogno... l'esperienza onirica fornisce dei particolari che permettono di identificare un luogo reale in cui é nascosto un oggetto antico. Ho trovato la cosa molto suggestiva, e ho scelto questo nome per la "mia" casa editrice...
Quindi avevo già distribuito libri di "Ariano Geta" pubblicati dalle "Edizioni gTerma", però a un numero estremamente limitato di persone (amici per lo più) e nel tradizionale formato cartaceo.
Vediamo se il digitale riuscirà a raggiungere più lettori...

EDIT: NON UTILIZZO PIU' LULU.COM, MA E' POSSIBILE SCARICARE I RACCONTI DIRETTAMENTE DAL BLOG (LINK "i miei scritti" SOTTO L'AVATAR).
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