venerdì 11 settembre 2009

Libri vissuti

A partire da oggi apro un nuovo tag, "librivissuti". Uno spazio dedicato a quei libri la cui lettura mi ha lasciato un segno profondo dentro.
Si dice che la lettura trasmetta emozioni, ed é vero, ma in alcuni casi va anche oltre, ed ha l'effetto di un'esperienza vissuta... almeno così é stato per me in certi casi.
Quindi non ne parlerò come un critico che sta facendo la sua recensione, ma come un lettore che prova a spiegare ciò che gli é rimasto di quel libro.

Comincerò con "Confessioni di una maschera" di Yukio Mishima.
Riassumo la storia per chi non la conoscesse. Il protagonista inizia a raccontare, in prima persona, la storia della sua vita da quando era bambino. Nell'infanzia ha un primo, strano turbamento sessuale vedendo un'immagine di San Sebastiano sofferente. Pian piano comincia ad appassionarsi alla contemplazione di uomini cui viene inflitto un atto di violenza, e per lungo tempo ignora che gli altri ragazzini si appassionano semmai a immagini di donne nude.
L'adolescenza lo conduce alla scoperta della propria omosessualità e dei propri istinti sadici, di cui però sottovaluta l'importanza, come se, crescendo, tutto dovesse magicamente risolversi. Essendo molto riservato ed avendo degli atteggiamenti da "topo di biblioteca", gli altri ragazzi non immaginano minimamente questa sua natura nascosta, e lui stesso cerca di ignorarla e di comportarsi come gli altri. Finisce addirittura col fidanzarsi, benché non provi nessuna attrazione per le ragazze.
Nello sfondo del Giappone bombardato dagli americani, e poi nei primi anni del dopoguerra, avviene l'inevitabile impatto con la propria "diversità". Dopo aver rotto il fidanzamento e sperimentato drammaticamente la totale asessualità verso le donne, decide di fare l'unica cosa possibile: scrivere questo romanzo per svelare a tutti la sua vera natura che aveva tenuta nascosta dietro una "maschera", conscio di tutte le conseguenze che questa rivelazione potrà avere nei suoi rapporti con gli altri.

Come si capisce é un romanzo che affronta il tema della diversità, una diversità "inevitabile" e che può trasformarsi in un trauma, in un senso di angosciato isolamento rispetto alla "massa" delle persone normali. Un romanzo scritto splendidamente, ambientato nel Giappone degli anni '40 ma che potrebbe essere collocato in qualunque altro paese.
Per me fu un pugno nello stomaco, forse perché anch'io all'epoca credevo che fosse possibile, semplicemente crescendo, "omologarsi" e diventare "uguale agli altri". Nel corso degli anni ho invece capito che la propria eventuale "diversità" non sparisce, deve essere accettata in primo luogo da noi stessi, e comunque non può essere nascosta agli altri. E non c'é bisogno di essere omesessuali o sadici per essere diversi. La "diversità" può essere qualunque comportamento leggermente fuorviante rispetto al proprio contesto. La "massa" tende a catalogare come diverso chiunque si discosti dai comportamenti generalizzati, anche per cose abbastanza stupide.
Se col tempo ho imparato a non volermi conformare e ad apprezzare la diversità di chiunque rispetto all'asettica "normalità" delle classificazioni standard, e se riesco ad essere maggiormente "me stesso" rispetto al passato, lo devo anche a questo libro. Un pugno nello stomaco che ora non fa più male.

giovedì 10 settembre 2009

Un po' di sentimentalismo...

Ho aggiunto un nuovo ebook gratuito su lulu.com, “L’incontro mancato”. Si tratta di uno scritto breve di tipo sentimentale… Lo scrissi molti anni fa, e rileggendolo mi sono reso conto che non era poi così originale, e che certi passaggi e il linguaggio in generale si prestano facilmente ad essere stroncati… Però lo considero una cosa da poter leggere in quei momenti in cui ci si sente particolarmente sereni, e sufficientemente indulgenti verso l’ingenuità della gioventù…
Avrete capito che ci sono affezionato. E’ per questo che ho voluto riservargli l’onore della “vetrina". Si può scaricare qui oppure direttamente dal catalogo delle Edizioni gTerma

mercoledì 9 settembre 2009

Recensione de "L'università onnipotente"

Il mio racconto "L'università onnipotente" é stato letto e "promosso" da Alessandro "Alex McNab", che lo ha inserito in un elenco di libri e film di cui consiglia lettura e visione.
La segnalazione é davvero gradita soprattutto in virtù dell'ampia competenza di Alessandro nel campo della fantascienza.
Come lui stesso fa presente nel suo post, al momento é disponibile solo un'anteprima di questo e di altri racconti fantastici, ma magari potrei anche decidere di rinunciare ad inserirli in un catalogo e riproporli come ebook gratuiti...
Ci penserò su questi giorni.

martedì 8 settembre 2009

A proposito di Ariano Geta...

Anche se sono solo uno... pseudonimo, volevo parlare un po' di me.
Sin da bambino ho avuto la passione per la lettura. Libri di storia, ma anche fumetti. Provavo a disegnarne qualcuno anch'io, ma non avevo la mano del disegnatore. Però leggendo le pagine redazionali dei giornalini che i miei genitori mi compravano, scoprii subito che oltre al "disegnatore" esisteva anche lo "sceneggiatore", quelle che le storie le scrive. Inutile aggiungere che ho provato subito a cimentarmi. E' stata quella la mia "origine" come... grafomane. Centinaia di pagine dattiloscritte con stupidaggini infantili. Un'esperienza che però mi ha lasciato qualcosa, come mi sarei reso conto molti anni dopo.
Il primo vero racconto l'ho scritto quando ho iniziato a andare all'università. Avevo scelto Lingue e Letterature Straniere perché mi interessava studiare le lingue, ma libro dopo libro, esame dopo esame, mi sono appassionato più alle letterarature.
Nel corso degli anni universitari e post-universitari ho scritto molto, anche disordinatamente, e molti fogli manoscritti (eh si, non avevo il pc a quei tempi) meriterebbero solo di essere bruciati. Ma ci sono affezionato, come fossero un ricordo di qualcosa...
Crescendo ho avuto la trafila tipica della maggior parte delle parsone: trovi un lavoro, compri casa, metti su famiglia... e quando hai mezz'ora libera scrivi qualcosa (beh, questo magari é meno tipico ;)
Più di un anno fa ero finito in una specie di apatia, e avevo smesso di scrivere. Per dare sfogo alla mia grafomania latente ho iniziato a tenere un blog, un blog in cui avrei dovuto parlare di me, invece spesso parlavo di scrittori, di racconti, di poesie, e di quanto mi sentivo vuoto non avevndo più lo stimolo a scrivere racconti...
Non avevo mai preso seriamente in considerazione l'idea di tentare la pubblicazione, anche considerate le varie difficoltà che si incontrano nel proporsi agli editori (comunque sperimentate). Pensavo che un giorno avrei fatto stampare qualcosa a mie spese, anche se sarebbe costato un bel po'. Invece, per caso, ho scoperto navigando che adesso la stampa a proprie spese é un costo sostenibile per chiunque grazie al print-on-demand.
Soprattutto però ho scoperto altri "fissati" della scrittura e della lettura come me. Persone che sul web sono pienamente disponibili a condividere con chiunque le loro esperienze editoriali, i propri scritti, le conoscenze che hanno accumulato lungo anni di tentativi e talvolta di delusioni. Poter interagire con loro mi fa capire più o meno cosa dovessero essere gli incontri fra Borges, Bioy Casares e Silvina Ocampo nei caffé letterari di Buenos Aires (solo "più o meno", certo, non sono due cose completamente paragonabili, però almeno ora ho una mezza idea, una mezza sensazione, un qualcosa che prima non avevo affatto).
Seguendo il loro esempio (e in alcuni casi attingendo informazioni dai loro blog), visto che non riuscivo più a scrivere niente di nuovo ho rimesso mano ai miei racconti già scritti. Il progetto al quale ero più legato, il racconto "Iperbole" con il corollario di altre due storie a formare un'ideale trilogia, l'ho letto e riletto più volte, corretto, editato, sviscerato, e infine l'ho inviato a Boopen per la pubblicazione.
Ho creato questo blog, alcuni racconti li ho caricati su lulu.com, e... ho iniziato a scrivere nuovi racconti. Ho ritrovato l' "ispirazione", diciamo così.
In definitiva, quello stato di apatia in cui mi trovavo circa un anno fa sembra dimenticato.
Mi sento bene.

lunedì 7 settembre 2009

Nuovo racconto su lulu.com

Come detto nel precedente post, per i romanzi sono negato. Ho provato a scriverne alcuni un po’ di anni fa, ma nessuno mi ha soddisfatto. Forse ci proverò nuovamente, chissà…
Uno di questi “tentativi” si è letteralmente arenato. Volevo realizzare una specie di fantasy ambientato in un mondo che assomigliasse all’Europa del 1700, e che, proprio perché ispirato al “secolo dei lumi”, avesse alcuni elementi dei “contes philosophiques” di Voltaire. Alla fine mi è servito solo come esercizio di scrittura, e mi ha lasciato alcune idee poi confluite nel racconto “Iperbole” (uno di quelli che, spero a breve, sarà pubblicato su Boopen). Ma il “romanzo” è rimasto incompiuto.
Un capitolo del romanzo però poteva costituire un breve racconto a se stante, un “frammento”, e come tale ho deciso di pubblicarlo nella mia vetrina su lulu.com. E’ disponibile gratuitamente come ebook, con il titolo La prova di coraggio. Ovviamente apparterrà al catalogo delle edizioni gTerma che conto di ampliare pian piano...