mercoledì 30 agosto 2017

Modalità acida "on"

(ennesimo post del genere "cazzeggio", più elegantemente etichettato col tag divertissment)

Sarà perché l'estate sta finendo, sarà pure perché sto diventando vecchio e lo sai che non mi va (qualora lo ritengano opportuno i Righeira possono querelarmi per plagio di testo canoro) fatto sta che mi scopro di giorno in giorno più acido. Penso che se in questo momento sputassi su una cartina al tornasole la farei diventare rosso fuoco.
Infatti vedrete che nei prossimi giorni mi capiterà, ogni tanto, di scrivere post imbevuti di detta acidità. Solo scriverli eh, mero frutto dell'immaginazione. Perché quando sono in uno stato simile evito di trasfonderlo in comportamenti concreti.
Per dire: non entro nelle librerie.
Avete idea di come si atteggerebbe uno scribacchino in modalità acida dentro una Mondadori o una Giunti?
Intanto avrebbe l'aria di uno che è entrato per disprezzare più che per comprare. Se ne uscirebbe con qualche commento tipo: "Le cornici e i poster non sono male, anche i dvd sono graziosi, peccato per tutta questa carta igienica sugli scaffali che rovina l'eleganza del locale..."
Darebbe un'occhiata al ripiano con la narrativa sempreverde, cercherebbe inutilmente il romanzo di un qualche scrittore estone o serbocroato che conosce solo lui, sbufferebbe con disdegno, poi darebbe un'occhiata obliqua al ripiano dei fumetti e resterebbe inorridito notando che un certo libro è stato trasposto in graphic novel. Inizierebbe a borbottare: "Ma quanto è raccomandato questo qui? Ha scritto un mattone inutile e gli hanno pure dato il premio Strega, o forse era il Campiello, boh, non ricordo, tanto sono come il festival di Sanremo, stessa credibilità; lo invitano a ogni evento letterario, gli fanno scrivere l'articolo di terza pagina sul giornale del suo editore, adesso pure la graphic novel? Quanti poveri alberi tagliati inutilmente!"
Poi darebbe una rapida occhiata allo scaffale dei romanzi storici, gli cadrebbero le braccia a terra per l'inaccuratezza dei dettagli storiografici riportati nelle sinossi e l'eccessiva spettacolarità delle copertine, si augurerebbe che per stamparli abbiano riciclato carta igienica usata (così anche i contenuti del libro erano già belli e pronti...) e infine verrebbe approcciato dalla commessa.
"Posso esserle d'aiuto per il libro che sta cercando?"
"Ah, ma sono libri!" le risponderebbe con un tono di voce sarcastico. "Però, glielo devo dire, non possono reggere il confronto col pellet: sono troppo più costosi. Se devo accendere la stufa non voglio mica spendere una fortuna".
Insomma, meglio evitare di rendersi così odioso.
... A voi capita mai di avere una giornata acida?

34 commenti:

  1. A me entrando in libreria e vedendo assurdamente primo "Le otto montangne" (solo per fare un es.), assai spesso...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ho letto il libro in questione quindi non mi posso esprimere, però per altri libri... beh, ho provato quella sensazione, sì.

      Elimina
  2. Ultimamente sono talmente sfibrato che se sputo per terra faccio il buco, oppure con l'acidità gastrica posso ricaricare le batterie delle auto. Sfogarsi come dici tu è un bel modo per stemperare 😄

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, meglio scriverle le cose. Come diceva Mishima: uccidere persone "su carta" può essere letteratura, farlo davvero è un crimine privo di giustificazione.

      Elimina
  3. ahahahahahhahahahah bevuto aceto a pranzo???? hahahahahh
    Se mi capita? Un giorno sì e l'altro pure. E siccome sono più vecchia di te mi permetto di informarti che più passano gli anni e peggio si diventa :)
    Bel post! FAcciamo una gara di acidità? Un campionato direi visto che non siamo i soli.... ahahahah

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Farò scorta di zucchero e miele per addolcirmi un po' ;-)

      Elimina
  4. Eh sì... Capita. Certo che capita. E sempre più spesso, ahimè!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dobbiamo invertire la tendenza in qualche modo :-/

      Elimina
  5. Io risolvo con la musica: quando il livello è elevato (e diciamo che negli ultimi tempi non mi sono fatta mancare accessi di acidità elevata ) mi tengo alla larga da tutti: mi confronto poco, se no servo ossa umane a pranzo e cena! 😨😃

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La musica è un ottimo rimedio anche per me: per stemperare ascolto musica decisamente "incazzata" a base di chitarra elettrica, mi scarica meglio di un tranquillante.

      Elimina
  6. Leggo roba analoga tutti, ma dico tutti, i giorni in FB XD

    Il rimedio è trovare chi (o che cosa, perché no) ci fa stare bene o magari ci strappa un sorriso, come ad esempio sei riuscito a fare tu con questo (e altri) post ;)

    (Io acida la nacqui, modestamente - parafrasando malissimo XD - non che ne sia fiera... ma mi "scappa" e non vorrei... -_-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. P.S.. ma com'è che anche tu (vedi TOM) c'hai 'sta fissa del "vecchio"?!!! :O Siamo circa coetanei, perBaccone!

      Elimina
    2. Eh, io sono un ragazzo del secolo scorso che col cuore si sentiva più vicino a quello ancora precedente... Un filo-crepuscolare che, leggendo Gozzano, si sente di far suo il verso "Venticinqu'anni!... Sono vecchio, sono vecchio!" (figurati ora che non sono più venticinque da un paio di decenni...)
      Quindi si tratta di una cosa personale, non legata alla data di nascita, una mia individualissima sindrome da "vecchiaia congenita".
      Tu invece sei una ragazzina nell'anima, si vede, lo sarai anche a cent'anni ;-)

      Elimina
  7. Be', se da vecchi non si è acidi vuol dire o che non si è abbastanza vissuto o che non si è abbastanza imparato. Quindi, tutto bene, anzi benissimo :-))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh, meno male, con questo commento sei riuscito a risollevarmi :-)

      Elimina
  8. Uh,se capita. Stesso metodo: musica o se posso, camminare. Col caldo di questi mesi, più note musicali che rumore di passi. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le note musicali hanno effettivamente un potere quasi magico in certi casi :-)

      Elimina
  9. Il libro è diventato pura merce, con l'abbigliamento o un semplice utensile domestico, questo è triste. Ma se possiamo scegliere un golfino o un mestolo entrando in un negozio cinese, sapendo di poter scegliere materiale scadente pure in libreria, non possiamo che arrenderci all'evidenza di un "parco lettori" sempre più in decadimento.
    I classici salveranno il mondo, sempre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, però quando c'è di mezzo l'acidità io vedo storte anche le cose dritte ;-)

      Elimina
  10. Acidità pienamente giustificata. Entrare in libreria è per me un tutt'uno con l'innervosirmi, vendendo quanta robaccia è esposta in bella vista. Tant'è che non ricordo più quand'è stata la mia ultima visita in una mega libreria. Meglio comprare online o in piccole botteghe dove si respira un'altra aria.
    Viva la modalità acidità, comunque. Si dicono cose giustissime e pure divertenti :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il mio scopo infatti era di riderci sopra, se possibile, ridere delle mie giornate acide. Almeno provarci ;-)

      Elimina
  11. Ti capisco Ariano. L'acidità che mi assale ogni tanto potrebbe fare concorrenza a una bottiglia di limonata. Nelle grandi librerie poi è un attimo... poche perle nascoste in un mare di spazzatura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Almeno la ricerca è più interessante, mettiamola così...

      Elimina
  12. "Divertissement" pieno di "boutades", se mi passa il francesismo, gentile Ariano. L'importante è darsi un tono ;), come tanti celebrati autori che campeggiano sui nostri scaffali. A dirtela tutta, mi fanno più venire l'acidità coloro che li esaltano senza nemmeno conoscerne i contenuti, come un gregge belante.
    P.S. Nel tuo atteggiamento acidoso rispetto ai romanzi storici mi rispecchio in pieno. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La Storia è una cosa seria per noi appassionati ;-)

      Elimina
  13. "... A voi capita mai di avere una giornata acida?"
    Boh, tipo gli ultimi due mesi sul lavoro, tutti i giorni, grazie ai capi?

    Io ho imparato a non acidificarmi più per la mia attività di scribacchino e non so se questo sia un bene o un male.

    P.S. = Quella sulla cartina al tornasole era uno degli esercizi dati ai miei studenti quest'estate, e anche in quel caso la risposta era "rosso". :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se parliamo di giornate inacidite dal lavoro, ahinoi, l'elenco sarebbe lungo per tutti...
      E qual era la domanda? Per caso: "Se siete inaciditi e sputate sulla cartina al tornasole, di che colore diventa?" :-D

      Elimina
    2. No, era: "Saggiando una soluzione con una cartina al tornasole, questa si colora di rosso. Quale dei seguenti potrebbe essere il suo pH?" Risposta = 2 (molto acido)
      Credo ci vorrebbe una cartina al tornasole anche per gli ambienti di lavoro. Quando comincia a diventare giallo-arancione, ahinoi! :)

      Elimina
    3. Dovrebbero inserire in busta paga "l'indennità acidità indotta" ;-)

      Elimina
  14. Da quando sono entrata nella vecchiaia non ho più sindromi premestruali che mi possano giustificare attacchi di nervosismo.
    Più che acida mi sento per lo più sconsolata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sentirsi sconsolati può capitare, anche prescindendo dalle questioni anagrafiche.
      Magari un giorno proverà a parlare anche di questo stato d'animo, in modo non scherzoso ovviamente.

      Elimina
  15. C'è un giorno in cui mi vanno tutte storte e divento (forse) acida...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel mio caso è sempre, il "forse" non esiste :-D

      Elimina