lunedì 1 febbraio 2010

Finito il compendio

Post conclusivo del compendio sui centri commerciali.
Ma ho già un'idea per un'altra serie di post poco seri... Comunque intanto terminiamo con un settore nevralgico dei moderni templi dello shopping, fondamentale per farti restare dentro le sue mura il più a lungo possibile, ovvero la

RISTORAZIONE
Mangiare in un centro commerciale è sempre un’esperienza straordinaria. Tanto per cominciare si può sperimentare la vera, autentica cucina internazionale globalizzata. Puoi mangiare del sushi in un ristorante giapponese gestito da personale cinese che compra il pesce in un mercato rionale italiano; oppure puoi provare il locale turco, dove un cameriere napoletano ti serve un kebab di carne di maiale. E’ stupendo vedere una famiglia italiana nella taverna messicana mentre ordina tacos fatti con piadine romagnole e wurstel, e a pochi passi di distanza un gruppo di turisti messicani che mangia pizza margherita condita con ketchup e sottilette. L’esperienza più gratificante però è avere la sensazione di trovarsi a Springfield, nel classico locale che piacerebbe a Homer Simpson: normali ciambelle trasformate in surreali sculture di glassa azzurra, granella di zucchero bianco, decorazioni di cioccolato marroni, ripieno di marmellata rossa alla ciliegia; tradizionali caffè seppelliti sotto crema di zabaione, panna montata, scaglie di pistacchio, scorze di limone, uvetta, gelato alla fragola e yogurt naturale; classici panini riempiti con salmone norvegese, tonno tunisino, prosciutto spagnolo, formaggio olandese, bacon inglese e maionese americana… Purtroppo la visita gratuita dal gastroenterologo non è ancora inclusa nel menù, ma prima o poi ce la metteranno, ne sono certo.

3 commenti:

  1. Mi hai fatto venire fame.
    Proprio ora che tutti i centri commerciali sono chiusi. Maledetto.

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  2. Il tuo fegato mi sarà grato ;-)

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  3. alla Romanina c'è un posto dove con 10 euro mangi primo, secondo e dolce. Non era male.

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