domenica 22 gennaio 2012

Conversazioni immaginarie reloaded

(considerate questo post un sequel isolato di questa serie…)

“VOLONTARIO”: Signore, vuole offrire un po’ di soldi per i bambini?
IO (scettico): No, non mi interessa.
“VOLONTARIO” (con un’espressione tipo: ‘adesso ti faccio fare una figuraccia’): Perché, lei non vuole bene ai bambini? Se tutti fossero come lei, ahi ahi ahi…
IO (con un’espressione tipo: ‘hai provocato la persona sbagliata'): Ma mi spiega bene cosa fate voi?
“VOLONTARIO”: Noi intratteniamo i bambini ricoverati in ospedale. Facciamo spettacoli vestiti da pagliacci, gli diamo i palloncini… (me ne porge uno) Con un’offerta lei sostiene la nostra attività.
IO: Ah, quindi i soldi vanno a voi, non ai bambini…
“VOLONTARIO” (colto di sorpresa): Beh, ma noi poi intratteniamo i bambini malati e ricoverati… Facciamo un’opera di bene per quei poveri bimbi.
IO: Non vi ho mai visto. O meglio: qui al centro commerciale a chiedere i soldi vi ci vedo sempre, costantemente. Non solo in questo, anche in altri. Negli ospedali invece non vi ho mai visto. E purtroppo negli ultimi tempi ci sono dovuto andare varie volte, ma mi fosse mai capitato di vedervi. Qui al centro commerciale a chiedere soldi però non mancate mai, ci siete tutti i sabati e le domeniche…
“VOLONTARIO” (sprezzante): Noi siamo volontari, siamo una onlus, quindi non riceviamo soldi da nessuno e dobbiamo contare sulle offerte della gente.
IO: Scusi, ma da quando in qua un volontario prende soldi? Se è volontario significa che lo fa per spirito umanitario nel tempo libero, quando ha finito di lavorare. Se prende soldi non è più un volontario, ma uno stipendiato.
“VOLONTARIO” (infastidito): Beh, abbiamo anche delle spese. Il mese scorso abbiamo fatto uno spettacolo all’ospedale di Reggio Calabria. Chi ce lo pagava il viaggio? E l’albergo?
IO: E chi vi ha detto di andare a Reggio Calabria? Scusate, di che città siete voi? Roma, Napoli? Fate i vostri spettacoli negli ospedali di queste città, così non vi costa niente e non dovete chiedere soldi a nessuno.
“VOLONTARIO”: Ci sono anche altri costi. Noi siamo una onlus, abbiamo una sede. Chi lo paga l’affitto?
IO (con aria professionale): L’indicazione di un recapito come sede sociale è necessaria solo a fini legali, non c’è l’obbligo di avere un indirizzo specifico, quindi si può registrare come sede anche l’appartamento in cui uno di voi è residente, e il problema è risolto.
“VOLONTARIO” (in affanno): Comunque abbiamo anche altre spese, per esempio… (osserva il palloncino che voleva darmi in cambio di un’ offerta e ha un lampo di genio). I palloncini! Questi li dobbiamo pagare!
IO (facendo uno sforzo enorme per non ridergli in faccia): Cioè: voi chiedete un’offerta in cambio dei palloncini che avete comprato con le offerte, per poi chiedere altre offerte dando i palloncini che comprerete con le offerte che state raccogliendo… Ho capito bene?
“VOLONTARIO” (con un’espressione tipo: ‘mi arrendo’): Senta, il palloncino glielo regalo, va bene? Non voglio niente da lei.
IO (sorriso perfido): No, lo dia a qualcuno che in cambio vi da un’offerta. Non vorrei che la vostra onlus fallisse per colpa mia…

13 commenti:

  1. Sto applaudendo a 14 mani, sei il massimo.

    RispondiElimina
  2. Lui ha sbagliato a insistere... però pure te sei cattivello eh! :)

    RispondiElimina
  3. Quello che mi infastidisce di questa gente è che deve per forza coinvolgerti, e nel caso non ci riesca, colpevolizzarti.
    Vuoi fare il volontario per qualcosa in cui credi? Bene, la tal cosa è degna di lode e ti fa onore, sul serio. Ma non puoi pretendere di avere il diritto di obbligarmi a sostenerti o farti donazioni, visto che sei volontario dovresti capire che sono cosa che si fanno su base, appunto, volontaria.
    Fra l'altro, cosa ne sai cosa faccio io? Magari mi dedico a fini altrettanto nobili senza rompere le scatole a nessuno.

    RispondiElimina
  4. Guardate ragazzi io ho fatto il volontario per anni peral cune associazioni ambientaliste (ma senza vendere palloncini, eh! ) e la cosa tirste di quel periodo e che mentre i volontari si facevano il culo senza orari, senza soddisfazioni e spesso con molte sconfitte e poche vittorie, dietro c'erano in molti casi impiegati o persone stipendiate dalle associazoni in questione che si rigiravano i pollici pronte però a prendersi i meriti per qualcosa che facevano i volontari.
    Ricordo anche molti politici così, che gravitavano come Jene vicino alle associazioni medesime.
    Poi ci sono le "finte associazioni" quelle di cui hai parlato tu che sono troppe,,
    Bene, gli unici ricordi positivi sono per alcuni animali salvati da bracconieri o da gabbie dove non sarebbero dovute stare, cosa che rifarei ancora oggi.
    Capisco i tuoi discorsi, credimi, io che ci sono passato ho sempre detestato questo lato della faccenda.

    RispondiElimina
  5. Il punto è che questi non mi convincevano proprio... se quelli rappresentavano una onlus, allora la ditta in cui lavoro io è l'unicef...

    RispondiElimina
  6. C'è tanta gente che vive così. Nel mio negozio ne vengono quasi ogni giorno e ho imparato a tagliar corto da subito, per evitare di sentirmi la lagna ogni volta. E conosco personalmente gente che, come ha fatto anche vedere Striscia la Notizia, ha ha fatto il "volontario" per quelle associazioni che chiedono soldi per telefono per fare un servizio gratuito agli anziani a casa (la spesa, la farmacia, l'accompagnamento...). Il servizio lo facevano, ma col 10-20% del ricavato. Il resto serviva a pagare i centralinisti "volontari", gli impiegati, i capi, ecc.

    RispondiElimina
  7. bravo!
    a me quelli che si spacciano per benefattori coi soldi degli altri mi fanno venire l'orticaria :)))))
    soprattutto quando quei soldi rimangono incagliati e assorbiti nell'organismo di beneficenza senza arrivare realmente ai presunti beneficiari della stesa!

    RispondiElimina
  8. Hai perfettamente ragione...

    RispondiElimina
  9. Ahah, grande Ariano! Saranno mica questi i Clown? http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/259420/casciari-falsi-clown-di-corsia.html

    Che gente di melma deve essere per speculare su queste associazioni... Non li sopporto.
    Come quelli che raccolgono le firme "contro" l'AIDS.
    "Scusi me la mette una firma contro l'AIDS?"
    Perché, se firmo l'AIDS si spaventa e scappa?

    RispondiElimina
  10. Ciao Gian, benvenuto :-)
    Mi sa tanto che erano proprio quelli del video delle Iene, anche se non ci potrei giurare.

    RispondiElimina
  11. faccio parte di una associazione che mi chiede dei soldi per coprire alcune spese, è possibile, spendo già di mio di soldi con la macchina per controllare gli animali...

    RispondiElimina