martedì 14 febbraio 2012

La mia realtà?

Il blogger Elgraeco (ma secondo alcune scuole di pensiero la grafia corretta è Hellgraeco) è stato costretto a spiegare a certi troll eccessivamente materialisti come è composta la realtà in cui vive. Sebbene io non abbia mai ricevuto alcun tipo di paterno consiglio da suddetti troll, ho trovato molto interessante questa esposizione (ringrazio Alessandro Forlani che inconsapevolmente me l'ha mostrata, e già che ci siete potete dare un'occhiata alla sua realtà).
Non c'è nulla di così interessante nella realtà in cui mi muovo io, però ho pensato che potevo farne qualche accenno rapido.

Io vivo nel 1908 in una torre d'avorio decorata in stile liberty.
Intorno a me succedono varie cose, ma preferisco starmene per fatti miei. Ogni tanto compro il giornale La Tribuna per essere aggiornato sulle iniziative del Presidente del Consiglio Giovanni Giolitti, e la rivista Il Marzocco per leggere novelle, in particolare quelle di un letterato siciliano, Luigi Pirandello. Per me è un genio.

La torre d'avorio è piena di conforts prelevati direttamente dal XXI secolo - visto che ovviamente posso viaggiare nel tempo - però ammetto che a volte mi viene a noia, e allora per spezzare la monotonia vado a fare visita allo scrittore giapponese Hiroshi Miura.

Ci beviamo un tè insieme, e poi in genere lui mi invita a fare una passeggiata in qualche stampa shin hanga per scoprire i luoghi più ameni del suo paese.
Per restituire la cortesia io lo conduco nei quadri di Canaletto e gli mostro la città più bella del mondo, Venezia nel XVIII secolo.
















Anche lui è piuttosto solitario, e naturalmente gli piace viaggiare nel tempo. In una di queste occasioni mi ha presentato la dama di corte dell'era Heian nota come Sei Shonagon.
Per ringraziarlo gli ho regalato un paio di romanzi di Milan Kundera, che peraltro gli sono piaciuti. Ha persino valutato la possibilità di utilizzare le stesse idee nelle sue novelle (copiare un libro pubblicato da uno scrittore contemporaneo è reato, ma Hiroshi Miura vive come me nel 1908, perciò il problema non sussiste: il plagio di autore che deve ancora nascere è assolutamente legittimo).

E adesso scusatemi ma devo assentarmi per compiere un piccolo balzo dimensionale. Giusto il tempo di sbrigare alcune faccende molto noiose che hanno a che fare con carta, numeri, partite doppie e mastrini.
Ma per fortuna quella non è la realtà, è soltanto una breve parentesi nel continuum spazio temporale.

35 commenti:

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    1. Ma va? Eppure a me sembra così... normale ;-)

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  2. Sicuramente il tuo mondo, é decisamente poco convenzionale anche come fantasia.
    Mi piace. :D

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    1. Poco convenzionale... pensare che chi mi conosce (superficialmente) mi reputa una persona piatta e prevedibile.

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    1. Viaggiare mi piace tanto, sì. Non solo in modo materiale ;-)

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    1. Beh, come avrai visto l'idea non è mia ma di Elgraeco (onore al merito).

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  5. ... e sì, bisogna correre dietro la fantasia, ti fa vedere cose dell'altro mondo!
    Sempre sorprendente e bravo!

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    1. In questo caso sono solo un mero imitatore, l'idea di partenza non è mia.

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  6. Empiricamente meraviglioso, ricordati di tenere d’occhio i futuristi che tra poco spunteranno.

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    1. Mah, queste avanguardie così chiassose mi piacciono poco... Stavo vedendo un quadro di un tale Picasso, "I due fratelli"... non mi dice nulla, ho l'impressione che questo spagnolo sia un raccomandato: potrebbe disegnare scarabocchi e tutti griderebbero al capolavoro... forse in futuro lo farà.

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  7. geniale!!! addirittura potresti, vivendo nel passato, scopiazzare qualche romanzone del presente senza che nessuno lo sappia; cosicché lo Stephen king di oggi si troverebbe.. ad aver copiato! Un po' come Benigni e Troisi in "No ci resta che piangere"!

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    1. Già, con il piccolo problema che un romanzo di Stephen King pubblicato nel 1908 provocherebbe l'arresto immediato dell'autore per oltraggio alla pubblica decenza con linguaggio turpiloquioso, immagini violente e offese alla morale...

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    2. Ti potrai sempre dare alla macchia e fare quello che fa l'artista incompreso e anarcoide. Sapessi quanto acchiappa un tipo del genere!

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  8. Ottime idee, sia quella della realtà alternativa che quella di viaggiare nel tempo a coglierne solo il meglio.
    Sarebbero da scopiazzare entrambe.

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    1. ... nel passato, per non infrangere il copyright che affligge il presente ;-)

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  9. Che bello viaggiare nel tempo... vorrei farlo anch'io...
    Mi piace Seisyo Nagon, secondo me è veramente geniale...

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  10. Bella vita alternativa. Leggere in "diretta" Pirandello dev'essere un'esperienza esaltante!

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    1. E pensa che soddisfazione discutere con uno che ti dice "Guido Da Verona è molto più bravo" e rispondere sicuro: "Fra cent'anni nessuno si ricorderà di lui, invece Pirandello lo studieranno a scuola"..

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  11. Ok, linkatoti. :D E grazie di aver contribuito.

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  12. Un gran bel viaggio!
    Complimenti anche per la visita in Giappone: invidiabile! :)

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    1. Bisogna supplire ai limiti della materia ;-)

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    1. Grazie, benvenuta... nella mia realtà ;-)

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  14. "Io vivo nel 1908 in una torre d'avorio decorata in stile liberty."

    tu rischi ch'io mi pianti stabile in casa tua. Oh.

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    1. Ma vieni carissimo. Sono sicuro che mi daresti ottime nozioni su quali siano i migliori autori da leggere di questa strana combriccola ispanica che si fa chiamare "generazione del '98".

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  15. Splendido, posso autoinvitarmi a prendere un "tea"?
    Il tuo mondo è davvero interessante!

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    1. Ma vieni, così ti presento un simpatico gentleman britannico, Mr. H.G. Wells. É lui che mi venduto la macchina per viaggiare nel tempo...

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  16. Molta raffinata, la tua realtà... mi affascina :)

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    1. Sì, ammetto che sono un po' viziato ;-)

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